FENZONI (Faenzoni, Fanzoni, Fanzone), Ferraù (detto anche Ferraù da Faenza)
Roberto Nuccetelli
Nacque da Mario e da Cornelia di Antonio Benai nel 1562, come si deduce dall'iscrizione che si trovava [...] De Angelis, Aggiunte a G. Gori Gandellini, Notizie degli intagliatori, XV, Siena 1816, p. 56, dove il F. è chiamato Ferrante Franzoni). Al (docum. citati da Valgimigli, 1875, p. 142) eseguì la Probatica piscina, già in S. Giovanni Decollato a Faenza ...
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PASTI, Matteo de'
Marco Campigli
PASTI, Matteo de’. – Non si conosce la data di nascita di questo artista, la cui famiglia, piuttosto agiata, era originaria di Ponton, una frazione di Verona, ma poiché [...] all’Archivio di Stato di Siena). In realtà, le vicende lettere che scrissero a Sigismondo Giovanni Muzarelli e Matteo Nuti e che e XV, in Il Buonarroti, IV (1869), pp. 78 s.; G. Da Re, Notizie della famiglia de Pasti, in Madonna Verona, V (1911), pp ...
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BRACCI, Pietro
Hugh Honour
Figlio dell'intagliatore Bartolomeo Cesare (1652-1739) e di Anna Francesca Lorenzoni, nacque a Roma il 16 giugno 1700. La tradizione vuole che prima di praticare la scultura [...] di Roma, la cappella Corsini in S. Giovanni in Laterano: per essa eseguì nel 1732 un la facciata di S. Maria Maggiore disegnata da F. Fuga, furono completate molto tempo (Waga) prima di venire inviato a Siena per la cappella Chigi nella cattedrale (il ...
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Alabastro
F. W. Cheetham
P. F. Pistilli
INQUADRAMENTO GENERALE
di F.W. Cheetham
L'a. è la forma compatta, criptocristallina, del gesso, un solfato idrato di calcio (CaSO4 2H2O), depositato per precipitazione [...] 'abbaziale cluniacense di S. Antimo a Castelnuovo dell'Abate (Siena), databili intorno al 1118 (Salvini, 1969; Moretti, Stopani Sacra), attribuite al senese Agostino di Giovanni e alla sua bottega e definite da Carli (1978; 1980) veri anaglyptica ...
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CORNACCHINI, Agostino
Robert Engass
Figlio di Ludovico e di Lucia Niccolai, nacque a Pescia il 26 ag. 1686 (Faccioli, 1968), ma già quando aveva undici anni si trasferì a Firenze con la famiglia.
Nel [...] nel 1733: Schede Vesme), che serve da pala d'altare per la cappella d'Althann, la statua di S. Giovanni Nepomuceno che fu collocata a Roma su ponte 1897, p. 143; P. Misciattelli, Studi senesi, Siena 1931, pp. 350-352 (un giudizio favorevole al Carlo ...
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BECATTI, Giovanni
Nicola Parise
Nato a Siena il 5 dic. 1912 da Geremia e da Emma Buzzagli, compì gli studi classici presso il liceo-ginnasio "F. Guicciardini". Incoraggiato da R. Bianchi Bandinelli, [...] ). Si recò poi alla Scuola archeologica italiana di Atene, diretta allora da A. Della Seta, e vi rimase due anni. Durante il soggiorno dei "Quaderni per lo studio dell'archeologia" diretta da Bianchi Bandinelli. Il rinvenimento negli scavi di Ostia ...
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LEONE
M.G. Chiappori
Nell'iconografia il l. rappresenta un motivo zoomorfo tanto antico quanto complesso, che occupa nell'universo simbolico medievale un posto di particolare rilievo.Emblema di s. Marco [...] nel duomo di Siena, di Nicola Pisano, nel S. Andrea a Pistoia e nella cattedrale di Pisa, di Giovanni Pisano), è metafora . si abbevera alla sorgente o insidia un animale protetto da un recinto.Svanita ormai la complessità del simbolismo medievale, il ...
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urbanistica
Fabrizio Di Marco
Progettare città e territori
L’analisi dell’ambiente e la sua progettazione hanno impegnato l’uomo sin dalle sue origini. L’urbanistica si è sviluppata attraverso i millenni: [...] interessanti in tal senso sono a Siena e Firenze, che pur nella le basiliche di S. Maria Maggiore, di S. Giovanni in Laterano, di S. Lorenzo e di S. solo per 1/4 dalle case e per il resto da giardini. Il primo esempio di città giardino fu Letchworth, ...
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FALDA, Giovanni Battista
Anita Margiotta-Simonetta Tozzi
Nacque a Valduggia (od. provincia di Vercelli) il 7 dic. 1643 da Francesco e Caterina Mazzola. Nonostante il certificato di battesimo si conservi [...] Fra gli epigoni del F. si ricordano Giovanni Francesco Venturini, che terminò il terzo libro città, disegnate dal F. e da Venturini e pubblicate da De Rossi) e curò il , Notizie istoriche degli intagliatori [1771], II, Siena 1808, pp. 7 s.; L. De ...
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ANDREA d'Agnolo, detto Andrea del Sarto
Emma Micheletti
Figlio di un sarto, dal mestiere del quale derivò il suo soprannome, nacque a Firenze il 17 luglio 1486. La tradizione, confermata dal Vasari, [...] Poggio a Caiano, più tardi terminato da Alessandro Allori.
Esso è come una Scalzi con la Nativitàdi s. Giovanni. Nello stesso anno dipinse l' di Pietro, I disegni di A. del Sarto agli Uffizi, Siena 1910; E. Schaeffer, A. del Sarto, Berlin s. d ...
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mangia
màngia s. m. [tratto da mangiare2], tosc., invar. (il plur. è raro). – Persona che incute o vorrebbe incutere paura: fare il m., fare il gradasso, il prepotente. ◆ Con diverso sign., la parola è nota per il Mangia da Siena, nome dato...
porta1
pòrta1 s. f. [lat. pŏrta, affine a pŏrtus -us «porto3»] (pl. -e; pop. ant. le pòrti). – 1. a. Vano aperto in un muro o altra struttura per crearvi un passaggio costituito da un elemento orizzontale (soglia) posto a livello del pavimento,...