Cittadina della provincia di Cuneo, situata a 585 m. s. m. fra amene colline, sulla riva sinistra del torrente Pesio, a circa 14 km. da Cuneo. Il comune aveva 5919 ab. nel 1861; 7136 nel 1881; 6516 nel [...] , e in parte la lasciò ancora ai di Morozzo, questi furono per ribellione spogliati dal re Roberto d'Angiò. La certosa fu devastata ai tempi della regina Giovanna, e più tardi per le lotte fra le famiglie feudali, le prepotenze di Giorgino dal Pozzo ...
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Comune della Sicilia (provincia di Agrigento). Il capoluogo è situato alle falde della sommità orientale della elevata cresta montana (monte di Caltabellotta, m. 949) che si estende a dieci km. dalla costa [...] (da un lato Roberto, figlio di Carlo II d'Angiò, dall'altro Federico d'Aragona) convennero che la Sicilia con le isole Cipro, nel qual caso, previo pagamento di 10 mila once d'oro, la Sicilia sarebbe ritornata agli Angioini. Il trattato fu chiamato ...
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. Contea, poi ducato in Lorena. Nell'antico pagus Barrensis, fra la Mosa e l'Ornain, Carlo Magno istituì una contea, che, nelle successive divisioni fra i Carolingi, venne a far parte della Lotharingia. [...] favore di Roberto (1352-1411), pare per mutuo accordo di re Giovanni II di Francia, per la parte su cui esercitava sovranità, e poi a Renato d'Angiò conte di Guise, figlio di una nipote del cardinale, sposa di Luigi II d'Angiò. Renato, entrando in ...
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, Erano un ramo della grande famiglia aleramica e derivarono da Guglielmo, uno dei figli del marchese aleramico Bonifacio del Vasto, morto dopo il 1125. Guglielmo fu padre di Manfredo I e di Berengario. [...] Manfredi, e di Corradino, era decapitato da Carlo d'Angiò insieme coi figli, dopo la battaglia di Tagliacozzo ( da Federico II, diede a questo due figli: Costanza, sposa di Giovanni Isacco Ducas, imperatore di Nicea, e Manfredi (1231-66), il biondo ...
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. Famiglia la cui origine si fa risalire a un Chilianus de Limburgo princeps, che militò con Guglielmo I. il Normanno e, avendo ottenuto il feudo di Castelmezzano (allora Castrum medianum) in Basilicata, [...] da Tancredi di Lecce in Egitto; Giovanni Antonio, vescovo di Tricarico e sostenitore di Innocenzo IV a Napoli contro Manfredi nel 1254; Riccardo, che, per aver seguito invece le parti degli Svevi, fu da Carlo d'Angiò dichiarato ribelle e privato dei ...
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Uomo d'armi, oriundo catalano che capitanò i guelfi in Italia durante la prima metà del sec. XIV. Dopo di essersi molto distinto nella difesa di Genova contro i ghibellini, ottenne da papa Giovanni XXII [...] il comando dell'esercito pontificio, che, unitamente alle truppe di Roberto d'Angiò, cercava di opporsi ai progressi dei Visconti nell'Italia settentrionale. Sconfitto una prima volta, con l'aiuto dei Fiorentini, dei Bolognesi e dei Torriani, riuscì ...
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GEREMEI
Albano Sorbelli
. Storica famiglia bolognese, di parte guelfa, in lotta continua con la famiglia rivale dei Lambertazzi, di parte ghibellina, per il predominio a Bologna. Il primo chiaro accenno [...] le due fazioni si ha nel 1217 quando, avendo Giovanni di Brienne invocato soccorso di crociati per la liberazione dei a istituire il capitano del popolo; per la venuta di Carlo d'Angiò e la morte di Manfredi (1266) accrebbero ancora il loro potere ...
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Successe nel 1275 ancora giovanetto, al padre Boemondo VI; la madre Sibilla d'Armenia governò per lui, appoggiata da Bartolomeo vescovo di Tortosa. Assoggettandosi a grave tributo verso Baibars, riuscì [...] VII s'intese con Leone III d'Armenia, zio materno, coi Cavalieri di S. Giovanni e coi Mongoli per ricuperare Antiochia; , che aveva sposato Narjot de Toucy ammiraglio di Carlo II d'Angiò. Lucia pretese la contea, ma la popolazione riconobbe prima la ...
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Famiglia orignaria di Amalfi, che un'antica tradizione vanta discendente da Sergio, conte della repubblica amalfitana. Dal sec. XIII la si ritrova elencata tra i feudatarî del regno. Trasferita a Sorrento, [...] finalmente (1720), di Frasso. Vantano una folta schiera di uomini illustri, fra cui parecchi vescovi: un Giovanni fu cavaliere di Carlo I d'Angiò; Pietro e Luigi, militi e giustizieri; Antonio, castellano (1441) di Lucera; Placido principe di Frasso ...
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. Castello medievale su di una punta del litorale tirrenico, a circa 60 chilometri da Roma e 11 da Nettuno; è fondato sulle rovine di una villa romana, con una bella peschiera entro il mare; l'antica villa [...] celebre ancora per il tradimento operato da Giovanni Frangipane, padrone del castello, nel 1268, a danno del giovane Corradino di Svevia, che fu imprigionato col suo seguito, prima d'essere consegnato a Carlo d'Angiò. (V. Tav. XXVII).
Bibl.: A. Nibby ...
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cella2
cèlla2 s. f. [aferesi del lat. aucella, dim. di avis «uccello», per l’aquila raffigurata su uno dei lati]. – Moneta d’argento del valore di un quarto di carlino e perciò detta anche quartarolo, o di 30 denari e quindi chiamata anche...
quartarolo
quartaròlo (letter. quartaruòlo) s. m. [der. di quarto]. – 1. Antica unità di misura di capacità per il vino usata a Roma, equivalente a 14,585 litri; era la quarta parte del barile. Per metonimia, recipiente di tale capacità. 2....