BORDONI, Gherardo
Zelina Zafarana
Apparteneva a una famiglia fiorentina di popolani "grassi", ma imparentati con famiglie magnatizie (quali gli Adimari e i Tornaquinci), fra le più notevoli del sesto [...] allora in Venezia - come mandanti dell'assassinio di Buono di Baldo, compiuto per mano di uno dei Becchenugi maggio del 1317 era stato inviato dal Comune quale ambasciatore al papa Giovanni XXII ad Avignone (Lettres communes de Jeán XXII, a cura di ...
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MIGLIORE
Francesca Roversi Monaco
– Nacque forse nel secondo quarto del XII secolo. Era probabilmente di origine pisana (Kartusch, p. 41); di diversa opinione è Chacón (I, p. 598), che gli attribuisce [...] riferisca al momento in cui Filippo Augusto di Francia e Giovanni Senzaterra, fratello di Riccardo Cuor di Leone e reggente d defunta moglie Isabella, discendente per parte materna da Carlo il Buono di Fiandra figlio di Canuto IV di Danimarca, e la ...
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DOMENICO da Montecchiello
Liana Cellerino
Nacque forse negli ultimi anni dei XIII o nei primi del XIV secolo a Montecchiello (ora frazione di Pienza in prov. di Siena). Quando, nei primi anni dell'apostolato [...] di infermi e sani... e ferventi e umili e tutti buoni" del Colombini, compagnia di laici dediti all'umiltà, alla 1852.
Le due lettere di D. si leggono in Le lettere del beato Giovanni Colombini da Siena, a cura di A. Bartoli, Lucca 1856, XI, ...
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CRISTOFANO di Michele, detto il Robetta
Dora Liscia Bemporad
Figlio di Michele di Cristofano di Martino, nacque a Firenze il 17 nov. 1462. Fu incisore e orafo. Dalla continuità delle sue portate al [...] nel gonfalone Lion d'Oro., nel quartiere di S. Giovanni, sembra che non si sia mosso di frequente dalla vitello con acconcime d'altri untumi, un'incudine; che fu molto bello e buono ...". Morì dopo il 1535, anno in cui Cosimo dei Medici comperò da ...
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NARDUCCI, Virgilio
Cesare G. De Michelis
(Zeno Romano). – Nato a Roma il 24 settembre 1860 dal barone Luigi e da Virginia Castellani, approdò ancor giovane in Russia, dopo aver espletato gli obblighi [...] mise in relazione con Michail Ivanov, dignitoso musicista di secondo piano e buon critico musicale (nonché inviato del quotidiano Novoe Vremja in Italia), cognato del musicista Giovanni Sgambati; dopo la Rivoluzione d’ottobre Ivanov si stabilí a Roma ...
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CONTARINI, Tommaso
Gino Benzoni
Nato a Venezia, il 1° genn. 1542, da Nicolò (1508-1571, fu avogador di Comun, savio di Terraferma, membro del Senato e del Consiglio dei dieci) di Alvise e da Alessandra [...] di salute, non svolge. In effetti le sue condizioni fisiche non sono buone se, il 28 dic. 1615, il testamento da lui presentato al e anche morti, dei dieci figli avutine, Alvise, Giovanni, Pietro e Leonardo (1588-1612), rimangono Andrea (15691621 ...
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BON (Bono, Buono), Andrea
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Ultimo vescovo di Iesolo. Nacque a Venezia, non sappiamo in quale anno: ma certo nella seconda metà del sec. XIV, dato che Martino V, in una bolla del 21 ott. 1429, gli [...] stesso. Il 1º maggio 1463 il B. consacrò la chiesa di S. Giovanni in Oleo (o Nuovo) a Venezia, come risultava da una epigrafe riportata della Repubblica, venne assolto per la sua provata buona fede.
Morì nel settembre 1466.
Nel testamento lasciava ...
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CAVAZZA, Gherardo
Giacomo Boccanera
Bolognese, figlio di Iacopo, intorno al 1326 dimorava a Camerino, dove aveva bottega di orafo. Conosciamo queste notizie dall'unica sua opera datata e firmata: il [...] , SS. Giacomo (?), Ludovico, Giovanni Battista, Paolo, Pietro, Giovanni Evangelista, Madonna. Ilpiede si stringe del Ranaldi, per il quale "De Bono" è un patronimico (Del Buono) e "patrio" viene completato da "conventu", che sarebbe stato omesso dall ...
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SODERINI, Niccolò
Vieri Mazzoni
di Geri. – Nacque non più tardi del secondo decennio del Trecento, se già prima del 1343 aveva svolto funzioni dirigenziali nella compagnia degli Acciaiuoli: cresciuto [...] infatti in una famiglia di mercanti – il padre Geri e gli zii Giovanni e Guccio furono soci dei Peruzzi tra il 1300 e il 1345 stimolo di costoro molte volte alla Parte a dire ch’era buono l’ammonire, accioché alla Parte si provvedesse di levare la ...
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CORDUBA, Alonso (de)
Clara Gelao
Probabilmente di origine spagnola, risiedette a Bitonto (Bari) dove tenne bottega di pittore; si sposò due volte e dalla seconda moglie ebbe il figlio Francesco, incisore. [...] Carmine di Bitonto, firmata e datata, commissionata dal nobile genovese Giovanni Maria Della Cella, che aveva sposato la bitontina Antonia Ildaris. e di zelanti ecclesiastici, parte da Silvestro Buono e da Giovan Bernardo Lama, per aggiornarsi poi ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
overperformare (over performare) v. tr. In economia, e anche in senso estensivo (specialmente nel giornalismo sportivo), rendere più del previsto, offrire una prestazione superiore alle aspettative; sovraperformare. ◆ Nell’esercizio 2016 e nel...