CARDELLI, Domenico
Paolo Venturoli
Nacque a Roma il 1º marzo 1767 nella parrocchia di S. Lorenzo in Lucina da Lorenzo, "intagliatore di marmi", e da Annunziata Borghese romana. Fratello maggiore dello [...] conosco nessuno che seriamente si applichi a creare qualcosa di buono nell'arte plastica, tranne l'inglese Flaxmann e il p. 30). L'opera venne incisa nel 1795 dall'incisore veneto Giovanni Folo. Nel 1796 l'artista eseguì il busto come Diana della ...
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CAPRIATA, Pier Giovanni
Mirella Giansante
Nacque a Genova negli ultimi anni del sec. XVI. Studiò diritto e, dopo aver esercitato l'avvocatura, si dedicò ben presto alla storiografia "perché poco gli [...] verità, bisognono di regali,... ma quello che vi è di buono è che se gli Spagnoli con seicento scudi hanno fatto mutare sei giunge fino al 1650, fu forse commissionata da don Giovanni d'Austria per far celebrare la sua condotta nel Napoletano ...
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DE NOBILI, Flaminio
Flavio De Bernardinis
Nacque a Lucca nel 1533 da Fabrizio e Chiara di Filippo.
La famiglia era originaria della Garfagnana, con l'antico nome Della Pieve, ma, ai tempi in cui il [...] perché gli venisse conferito il priorato di S. Giovanni di Lucca, per poter pensare finalmente con la sia l'anima sia il corpo della donna, concentrato in quell'amore buono razionale, il solo adatto, come testimonia Platone, a continuare la specie. ...
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NERONI, Matteo
Stefano De Mieri
(Matteo da Siena). – Non si conoscono gli estremi anagrafici di questo pittore senese, documentato dal 1567 al 1592.
A causa di una certa genericità delle fonti, la sua [...] 44), invece, ricorda che Matteo fu «assai prattico e buono in far paesi e prospettive», e ne rammenta l’attività 1573 collaborò con Michele Curia alla decorazione della ‘Galea Capitana’ di don Giovanni d’Austria (ibid., p. 255) e, già vedovo, prese in ...
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MILESI, Marzio
Massimo Ceresa
MILESI (Milesi Sarazani), Marzio. – Nacque a Roma, da Antonio e da Clarice Sarazani, intorno al 1570 (la data si deduce dall’epitafio, dettato dallo stesso M. nel 1633, [...] Caldara da Caravaggio su commissione del nonno del M., Giovanni Antonio. Questi fu caro a Leone X e Clemente non aveva un grande opinione del M., che in una lettera giudica «buono antiquario, ma prolisso nelle sue dicerie» (Lumbroso, p. 160).
Tra ...
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NASELLI, Francesco
Stefano L'Occaso
– Nacque, con ogni probabilità a Ferrara, attorno al 1570, di «molto antica famiglia di Ferrara» (Baruffaldi, 1846, p. 37); fu figlio del pittore Ippolito (al quale [...] Francesca Romana, un S. Girolamo in S. Giuseppe e una Madonna col Bambino e i ss. Giovanni Battista, Bonaventura e Sebastiano in S. Francesco. Di buona qualità è una Salomè passata sul mercato antiquario (Genova, Boetto, 31 maggio 2010, lotto 105) e ...
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MAGALOTTI, Bese
Francesco Salvestrini
Nacque a Firenze intorno al 1340 da Guido, membro di un'illustre famiglia mercantile della vita pubblica cittadina del tardo secolo XIII. Esponente di spicco della [...] stipulato un trattato volto a ripristinare il "reggimento primaio dei buoni uomini et de' guelfi" (p. 58) - che , pp. 289-292; Il Libro degli affari proprii di casa de Lapo di Giovanni Niccolini de' Sirigatti, a cura di Ch. Bec, Paris 1969, pp. 81 ...
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COSCIA, Giovan Domenico
Anna Casella
Nacque nel 1582 in Calabria Ultra, a Badolato, feudo in quegli anni del principe di Squillace, Pietro Borges, e dal 1596 del principe di Satriano, che il C. difenderà [...] ricevuta, era convinto che i genitori "una sola cosa fecero di buono, nella quale però ebbe più possa il caso che il consiglio e anche la seconda causa in cui il C. difendeva don Giovanni d'Aquino, principe di Feroleto, crede, a patto del verificarsi ...
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INNOCENTI, Augusto
Raffaella Catini
Nacque a Roma il 24 apr. 1835 da Andrea e da Luisa Giovannini. Compì gli studi nelle scuole presso l'Accademia di S. Luca: la notevole quanto precoce inclinazione [...] caratterizza la chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista a Roncitelli, sobborgo di Senigallia, rispettivamente della sopraelevazione del convento e della casa di correzione del Buon Pastore alla Lungara e del convento di S. Giuseppe dell' ...
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SCHIAVO di Bari
Paolo Pellegrini
SCHIAVO di Bari. – Vissuto nel secolo XIII, la sua esistenza è certificata da testimonianze plurime, ma nulla si sa della sua famiglia.
Al suo nome si lega il racconto [...] esplicitamente attribuito il celebre serventese Al nome di Dio è buono incominciare, circolante con il titolo di Dottrina o Proverbi trasmessa unicamente dalle carte del filologo cinquecentesco Giovanni Maria Barbieri, si avrebbe un’ulteriore prova ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
overperformare (over performare) v. tr. In economia, e anche in senso estensivo (specialmente nel giornalismo sportivo), rendere più del previsto, offrire una prestazione superiore alle aspettative; sovraperformare. ◆ Nell’esercizio 2016 e nel...