NONANTOLA (A. T., 24-25-26)
Luigi SIMEONI
Domenico FAVA
Mario LONGHENA Luigi MAGNANI
Borgo della pianura modenese (Emilia), situato alla destra del Panaro, presso il confine con la provincia di Bologna, [...] . Servizî automobilistici uniscono Nonantola a Modena e a S. Giovanni in Persiceto.
Della primitiva costruzione dell'abbazia si possono riconoscere Giuliano della Rovere (poi Giulio II), S. Carlo Borromeo, il card. Antonio Barberini (che nel 1643 fu ...
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. Antica famiglia castigliana suddivisa già nel sec. XV in varî rami tra cui i due degli Aguilar e dei conti di Cabra. In fiera lotta tra loro ai tempi delle dissensioni intestine di Cordova e ai tempi [...] Napoli, e col nuovo arcivescovo di Milano, Federigo Borromeo; d'intervenire, quale procuratore dei due mariti 6 gennaio 1606). Degli almeno sei figli che gli diede donna Giovanna d'Aragona, meritano menzione il primogenito don Luigi (1579-1642), ...
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. La regione dell'Alta Lombardia, compresa fra il Lario e il Verbano, e costituente all'incirca l'antica diocesi di Como, presentò, fin dal più remoto Medioevo, una singolare fioritura di maestranze edili, [...] da collegi, v'è una bella schiera di pittori, da Giovanni da Como a Michelino da Besozzo.
Più tardi anche l'appellativo da Menaggio; Pellegrino Tibaldi, l'architetto aulico di S. Carlo Borromeo, nato in Valsolda nel 1527. E, accanto, sempre un ...
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Comune della provincia di Bergamo, con 10.259 ab. Il centro capoluogo è un grosso borgo di 7475 ab. situato a 111 m. s. m., nella pianura fra il Serio e l'Adda. È paese ricco e industrioso, vi sono fiorenti [...] rovina la chiesetta primitiva, per impulso dell'arcivescovo Carlo Borromeo, si decise la costruzione del grandioso tempio attuale, che Le vòlte e la cupola del santuario furono decorate da Giovanni Moriggia nel 1854, e dal 1891 al 1901 da Luigi ...
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Bella cittadina del Piemonte in provincia di Novara, sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, circondata di amene colline ricche di vegetazione. È un centro commerciale e ferroviario notevole, perché [...] codici, tra cui quello De imitatione Christi scritto da Giovanni Gersen, abate di Santo Stefano dì Vercelli dal 1220 i resti del castello dei Borromeo.
Nelle vicinanze di Arona è la nota colossale statua di S. Carlo Borromeo, che si suol chiamare " ...
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. È l'ultima delle grandi biblioteche romane uscite integre dalle case principesche in cui s'erano formate e fa parte oggi, come la Ottoboniana, la Barberiniana ed altre, della Vaticana. Era stata raccolta, [...] dell'XI, la Summa Dictaminum di Pier delle Vigne, la Cronaca di Giovanni Vllani del XIV (con 225 miniature), un libro d'ore di di mons. della Casa, di Sisto V, di S. Carlo Borromeo, del Tasso, di S. Francesco di Sales.
Documenti con autografi assai ...
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. Storica famiglia lombarda, che ebbe un'azione notevole sui destini del paese. Ne è capostipite Nicola, che, al principio del '200, capeggiò i fuorusciti guelfi di Verona, e nel 1226 rappresentò i proprî [...] Muzio Attendolo Sforza nella guerra di Napoli contro la regina Giovanna. Scoppiate nel 1436 le ostilità fra i Veneziani, alleati coi Dal figlio di lui, Giano, senatore e marito di Eleonora Borromeo, zia di Carlo, discende il ramo, che si estinse con ...
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Questa congregazione femminile sorse dal movimento di rinascita cattolica che precedette le riforme del concilio tridentino. Fu fondata da S. Antonio Maria Zaccaria, fondatore dei barnabiti, e da Ludovica [...] a Ferrara. A Venezia dimoravano nell'ospedale di S. Giovanni e Paolo quando, avendo la contessa Torelli venduto contro i Bascapé, furono pubblicate nel 1625 dal card. Federico Borromeo. Le angeliche durarono fino alla soppressione napoleonica del 1810 ...
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Palazzo monumentale situato in Milano. Il suo nome deriva dal latino medievale Braida (dal ted. Breite?) "fondo adiacente alla città". Il palazzo fu in origine un monastero che sorse nella tenuta di Guercio [...] tre navate costruita nel 1229 e rifatta nel 1347, quando Giovanni Balduccio di Pisa ne scolpiva l'insigne portale: il . G.P. della Chiesa, che, per richiesta di S. Carlo Borromeo e con approvazione di Gregorio XIII, cedette l'edificio, con 1000 scudi ...
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Famiglia milanese, signori poi marchesi di Pandino e Cassano, signori di Turbigo e Olginate. Salì alla nobiltà verso la metà del sec. XVI, dopo essersi creata una vasta base finanziaria attraverso i commerci [...] femminile, portò il titolo a un ramo cadetto dei Borromeo. Carlo (1816-1900), militò nel partito rivoluzionario, discendenza portò il titolo alla famiglia Brandolin Rota di Venezia. Giovanni, fratello dei due precedenti (1808-1859) fu il primo ...
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velinista
s. m. e f. e agg. (iron.) Chi o che tende a imitare una velina televisiva, ad assumerne gli atteggiamenti. ◆ Se i valori dominanti sono quelli pallonari e velinisti, se i maschietti hanno come modello di riferimento il bulletto tostato...
pontificato
(ant. ponteficato) s. m. [dal lat. pontificatus -us, der. di pontĭfex -fĭcis «pontefice»]. – 1. Titolo e ufficio di pontefice, nell’antica Roma; p. massimo, la carica di pontefice massimo. 2. Dignità di sommo pontefice, papato:...