TRAUBE, Ludwig
Giorgio PASQUALI
Figlio del clinico omonimo (v.), fondatore del moderno metodo della filologia latina del Medioevo, nato a Berlino il 9 luglio 1861, morto il 9 maggio 1907 a Monaco, dove [...] (Abh. bayr. Akad., XXVI) un'importante memoria sugli autografi di Giovanni Scoto.
Il T. ebbe relazioni strettissime con l'Italia. Una sua sorella, Margherita, valente studiosa di fisiologia e chimica organica, sposatasi col prof. Guglielmo Mengarini ...
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POLICARPO (Πολίκαρπος, Polycarpus) di Smirne
Mario Niccoli
Martire e scrittore cristiano, nato al più tardi nel 70 d. C. Ireneo di Lione, ancora fanciullo, lo conobbe e udì dalla sua bocca ciò che P. [...] aveva a sua volta udito da Giovanni apostolo e dagli altri che avevano veduto il Signore. Sappiamo anche che P. si recò a salutare XI-XIV) nella quale P. rimprovera il contegno del proselita Valente e di sua moglie; promette ai Filippesi, che glielo ...
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Matematico italiano, nato a Cremona il 16 novembre 1835 da Eugenio, cremonese, e da Elisa Barozzi veneziana. Erano tradizionali nella famiglia Beltrami l'amore alle belle arti e il sentimento patriottico. [...] L'avo paterno, Giovanni, ebbe grande fama come insigne incisore in pietre dure, e il padre Eugenio ne seguì le tracce come valente miniatore. La madre, di antica famiglia veneziana, fu donna di alti sensi e intelletto, coltissima specialmente nella ...
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. Primi ad assumere il titolo di conte di C. furono i Radicati, che presero il nome dal distrutto luogo di Radicata, situato un tempo in provincia di Torino, sulla sponda del Po insieme col suo porto che [...] di Guglielmo VII; un Guido, capo del partito ghibellino dopo la morte del marchese Giovanni I di Monferrato; un Bonifacio, valente capitano al tempo di Giovanni II, nonché, tra le famiglie aggregatesi, lo scrittore Galeani Napione (v., XVI, p. 265 ...
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, Don Carlos, principe delle Asturie, nacque a Valladolid l'8 luglio 1545 e morì a Madrid il 24 luglio 1568. D. Carlos deve la sua larga notorietà all'arte, che intorno al capo di lui formò un'aureola, [...] nel Consiglio reale (1564). Architettò poi un suo impossibile progetto di fuga in Italia o in Fiandra, del quale mise a parte don Giovanni d'Austria, che lo rivelò al re. Nel febbraio del '68 C. fu racchiuso in una torre, in severissima prigionia, le ...
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MALATESTA, Sigismondo Pandolfo
Giovanni Soranzo
Signore di Rimini, Fano e Senigallia, tipica figura del signore italiano del Rinascimento, figlio naturale di Pandolfo e di Antonia da Barignano, nacque [...] monumento imperituro di bellezza fu, sopra ogni altra cosa, il tempio malatestiano o di S. Francesco (v. rimini).
Valente condottiero, ampliò il dominio ereditato. Già a 18 anni meritò d'essere eletto comandante dell'esercito pontificio nella Romagna ...
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ROVASENDA (Roasenda)
Giuseppe Gabetti
Castello feudale, che risale, pare, al sec. XI: fu ampliato nel 1460 con l'aggiunta della torre tuttora esistente. Sorge nel comune omonimo, in località degli antichi [...] gladii" e con facoltà di battere moneta.
Nel sec. XIV Giovanni di R. fu capo del partito guelfo nei territorî di - il nome di Giuseppe di R., fratello di Luigi, valente enologo, autore anche di un interessante saggio di un'ampelografia universale ...
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Giacomo Fournier, nato di umile origine a Zaverdun, nella contea di Foix, professò i voti nel monastero cisterciense di Boulbonne, e si addottorò in teologia a Parigi. Nel 1311 fu eletto abate del monastero [...] l'incarico all'arcivescovo d'Embrun, Bertrando di Deux e a Giovanni d'Amiel. Per gl'intrighi di Filippo VI di Francia, . Il 25 aprile del 1342 Benedetto moriva, lasciando fama di valente teologo e canonista, oltre che di pontefice giusto, energico e ...
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Regione montuosa che comprende 'una parte dei Pirenei orientali. È divisa tra la Francia e la Spagna. La regione pare prenda il nome dalle genti che l'abitavano al tempo della conquista romana. Faceva [...] fino al 1276, anno in cui, morto Giacomo I, essa fu col Rossiglione ereditata dal secondo figlio di lui, Giovanni, anch'egli re di Maiorca. Nel 1462 Giovanni II re d'Aragona vendette a Luigi XI di Francia le due contee di Cerdaña e Rossiglione per la ...
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Vescovo di questa città (nel Ponto), successe ad Eulalio che, cacciato da Amasea per opera degli ariani, vi ritornò dopo la morte di Valente (9 agosto 378); nell'omelia contro la festa delle calende parla [...] coll. 163-478.
A. è scrittore forbito, senza troppi fiori retorici. Le sue omelie possono ben stare accanto a quelle di Giovanni Crisostomo e di Basilio. È da notare, infine, ch'egli preferì argomenti d'indole pratica e morale; la teologia puramente ...
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lancia1
lància1 s. f. [lat. lancĕa] (pl. -ce). – 1. a. Arma da urto e più raram. da getto, usata fin dai tempi più antichi, e poi nel medioevo e nell’età moderna, da combattenti a piedi o a cavallo, ma anche in giostre e tornei (e ancora oggi...