Termine con cui si suole designare quella poetica e quel gusto che furono propri, in Italia, degli scrittori posteriori a G. D’Annunzio, raccolti per lo più intorno alla Voce; e quindi la letteratura e [...] futurismo; come pure è evidente, nelle forme del ‘taccuino’, del ‘giornale di bordo’, del ‘paesaggio’, della ‘natura morta’ e simili, in genere (parecchi frammentisti furono anche pittori o intenditori d’arte, come A. Soffici che ammoniva di «posar ...
Leggi Tutto
Patriota e letterato (Napoli 1840 - ivi 1886). Allievo del De Sanctis a Zurigo e suo collaboratore (1863-67) sulle pagine dell'Italia e della Patria, arricchì la propria cultura a contatto col Romanticismo [...] filosofia a Berlino, tornò in patria, e a Napoli tenne corsi d'estetica tra il 1863 e il 1866: di tale insegnamento divenne . Giornalista e polemista vivace e instancabile, nella politica e nelle lettere (Fame usurpate, 1877), collaborò all'Italia di ...
Leggi Tutto
Scrittore italiano (Bologna 1898 - ivi 1985); nel 1918 fondò una rivista letteraria, La raccolta, che anticipò alcuni aspetti della Ronda, di cui fu il più giovane collaboratore. E il gusto neoclassico [...] Il cartesiano signor Teste, 1928; Magalotti, 1929; Giornale ossia taccuino, 1942; Anni di Bologna, 1946) egli politiche e sociali del suo tempo (Giuseppe in Italia, 1949; Notizie dall'Emilia, 1954; Le domeniche d'estate, 1963; L'ingiustizia, 1965; Il ...
Leggi Tutto
Corrente artistica sviluppatasi in Francia nel 19° secolo.
Arte
Il nome i. deriva dall’epiteto, inizialmente usato in senso spregiativo contro i pittori del gruppo, tratto dal titolo di un quadro di C. [...] herbe di E. Manet (1863, Parigi, Musée d’Orsay) o le Impressions di Monet.
Facevano e, con grande efficacia, dall’italiano Medardo Rosso.
Letteratura
Per estensione quel gusto per il ‘frammento’, per il ‘giornale di bordo’, per il ‘taccuino’, che ...
Leggi Tutto
Scrittore statunitense di origine romena e di lingua francese (Sighet, Maramureş, 1928 - New York 2016). Dopo avere iniziato l'attività di giornalista, W. si è dedicato a quella di scrittore, frutto della [...] giornalismo. Recatosi a New York (1956) come corrispondente di un giornale des cultures.
Opere
Il suo libro d'esordio, scritto in yiddish, Un di remplie (1996; trad. it. 1998). In Italia ha pubblicato Sei riflessioni sul Talmud (2000). Successivamente ...
Leggi Tutto
Pseud. di Aleksej Maksimovič Peškov, narratore e autore teatrale russo (Nižnij Novgorod 1868 - Mosca 1936). Dopo aver descritto il mondo dei vagabondi, nelle cui vicende si riflette la sua tormentata giovinezza, [...] fonte d'ispirazione. Nel 1889, a Nižnij Novgorod, fu arrestato per rapporti coi sorvegliati politici. In un giornale di Pietro e Paolo a Pietroburgo; liberato nel 1906, emigrò in Italia, stabilendosi a Capri, dove con altri russi organizzò una scuola ...
Leggi Tutto
Nadia Verdile
Osta, Amelia. – Giornalista e scrittrice italiana (Lugano 1875 - Genova 1946), meglio nota con lo pseudonimo di Flavia Steno. Nacque da Adelaide Brughera, di una famiglia di industriali [...] Moncalvo, sede di partigiani, da cui ottenne una carta d’identità falsa e divenne Rina Fantoni, e attese combattendo in Italia a partire dalla fine del secolo XIX fino al decorrere del 1927, Milano 2007; A. Picchiotti, Flavia Steno. Una giornalista, ...
Leggi Tutto
Scrittore statunitense (Long Branch, New Jersey, 1923 - New York 2007). Partecipò alla guerra sul fronte del Pacifico riversando questa fondamentale esperienza in The naked and the dead (1948), romanzo [...] cruciale che lo segnò profondamente. Nel 1955 fondò il giornale The village voice, in cui scrivevano molti degli intellettuali castle in the forest (2007), sull'infanzia e giovinezza d Hitler. In Italia, le opere di M. sono state tradotte tutte con ...
Leggi Tutto
Pseudonimo del poeta greco G. Seferiàdis (Σεϕεριάδης; Smirne 1900 - Atene 1971). Dopo aver studiato legge a Parigi, intraprese la carriera diplomatica (1926), che concluse nel 1962 come ambasciatore a [...] (Τετράδιο γυμνασμάτων "Quaderno d'esercizî", 1940). Il di Cipro, illumina le poesie del terzo "Giornale di bordo" (1955), a contrasto con la assegnato il premio Nobel per la letteratura. In Italia è stata tradotta gran parte della sua opera, ...
Leggi Tutto
Saggista e pensatore russo (Vetluga, Kostroma, 1856 - Zagorsk 1919). Difensore dell'autocrazia e acceso nazionalista, sostenitore del decadentismo e del simbolismo, diede con Legenda o Velikom Inkvisitore [...] iniziò a collaborare al giornale conservatore Novoe vremja ("Tempi un viaggio in Italia di cui lasciò testimonianza in Ital´janskie vpečatlenija ("Impressioni 1913-16). Ridotto in miseria dopo la rivoluzione d'Ottobre, R. lavorò alla sua ultima opera, ...
Leggi Tutto
giornale2
giornale2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec., per ellissi da libro giornale, foglio giornale, e sim.]. – 1. Libro, registro di un’impresa commerciale, di un’amministrazione e sim., in cui si prende giornalmente nota delle partite,...
giornale telematico
loc. s.le m. Periodico pubblicato attraverso la rete telematica. ◆ E meno male che c’è «Dagospia», il giornale telematico di Roberto D’Agostino che perlomeno, di tutto questo fiorire di fidanzate in carriera fa un’informazione...