Le frontiere navali
Giuseppe Gullino
Introduzione
Il diaframma Italia-Tunisia divide il Mediterraneo in due parti diseguali, di cui quella orientale un tempo infinitamente più importante e ricca - [...] di Murad in favore del figlio Maometto II, seguita poi dalla riassunzione al trono delvecchio monarca, il che finì resistenza di Caterina, si pensò di ricorre a suo fratello, Giorgio Corner: sarebbe toccato a lui convincerla a far buon viso a ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Italia e storiografia (6°-20° secolo)
Giuseppe Galasso
Dalla storiografia classica alla moderna: novità e discontinuità
Nella generale crisi e involuzione in cui tramontò l’antica civiltà ellenistico-romana [...] della Firenze medicea, e, in specie, della politica delvecchio Cosimo.
La visione umanistica della natura e dei compiti numerosi sono i nomi che al riguardo si potrebbero fare (da Giorgio Spini a Paolo Alatri, che per le leggi razziali si dovette ...
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La Chiesa cattolica e le altre Chiese cristiane
Giovanni Vian
Radicali trasformazioni delle istituzioni ecclesiastiche tra il 1797 e il 1821
La fine della Repubblica aristocratica di Venezia ebbe conseguenze [...] di conti tra patrioti e sostenitori delvecchio regime che il repentino passaggio di Storia della Chiesa in Italia", 41, 1987, pp. 361-432, e Fulvio De Giorgi, Forme spirituali, forme simboliche, forme politiche. La devozione al s. cuore, ibid., ...
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Il tessuto cattolico
Loredana Nardo
A vent'anni dalle visioni apocalittiche con cui il conflitto civile spagnolo campeggiava nei suoi interventi pubblici(1), i tempi di guerra fredda non sembrano offrire [...] Popolare in Emilia Romagna (1919-1926), a cura di Alessandro Albertazzi-Giorgio Campanini, II, Roma 1987, pp. 308-311; Ead., Giuseppe Micheli nega che la D.C. sia la reincarnazione delvecchio "Partito clericale", poiché quest'ultimo era organismo ...
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Il ducato e la "civitas Rivoalti": tra carolingi, bizantini e sassoni
Gherardo Ortalli
Il progetto carolingio e il ritorno bizantino (774-836)
Dopo i longobardi: le inquietudini interne al dogado
Gli [...] concepire la presenza venetica ben diversi da quelli delvecchio Orso. In ogni caso si trovò subito al , 193, 209, 257, pp. 142-143, 222-224, 237-238, 282-283.
229. S. Giorgio Maggiore, II, nr. 1, pp. 15-26.
230. Per tutto ciò v. in sintesi G. ...
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Teatro, teatri
Paolo Puppa
Introduzione: teatro e metamorfosi
A Venezia, luce, acqua e architettura concorrono a delineare uno scenario onirico. Non appena voci umane animano questi luoghi, subito [...] . 8.
47. Ecco tra i protagonisti della prima generazione nostrana, Giorgio Strehler che vi porta Il corvo nel '48, La putta onorata -Micheluzzi, coi due attori che si distribuiscono i ruoli delvecchio, l'uno un po' rifatto sul verghiano Paron ' ...
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Arti marziali
Giorgio Barbieri
Definizione
La denominazione arti marziali comprende un ampio numero di discipline di combattimento e autodifesa, prevalentemente di origine orientale. Si ritiene, infatti, [...] è un omaggio al maestro Chau Quan Ky; conserva il nome delvecchio metodo vo bac ninh, trasmesso ermeticamente dalla sua famiglia; mette sono stati Giorgio D'Alessandro (campione mondiale master), Angelo Arlandi (vice campione d'Europa e del mondo), ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Astronomia, astrologia e geografia matematica
John D. North
Anne Tihon
Graziella Federici Vescovini
Uta Lindgren
Astronomia, astrologia [...] a scrivere un'edizione ridotta e migliorata dell'Almagesto. Giorgio da Trebisonda aveva tradotto quest'opera dal greco nel L'antica Chiesa cristiana aveva ereditato il calendario lunare delVecchio Testamento, sviluppato nel Talmūd e in altri scritti ...
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L'invenzione del teatro
Carmelo Alberti
Un'idea di teatro tra festa e rappresentazione
Il laboratorio dello spettacolo, nell'età moderna, trae i propri modelli rappresentativi da una miriade di fonti: [...] mi s'avvisa, mi si scrive e mi si notifica che un messer Giorgio d'Arezzo di etade d'un XXXV anni ha fatto una scena et lo slancio innovativo delvecchio attore romano si sia spento.
Il nucleo di scrittori che negli anni del San Luca collaborano ...
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L’invenzione del teatro
Carmelo Alberti
Un’idea di teatro tra festa e rappresentazione
Il laboratorio dello spettacolo, nell’età moderna, trae i propri modelli rappresentativi da una miriade di fonti: [...] mi s’avvisa, mi si scrive e mi si notifica che un messer Giorgio d’Arezzo di etade d’un XXXV anni ha fatto una scena et uno lo slancio innovativo delvecchio attore romano si sia spento.
Il nucleo di scrittori che negli anni del San Luca collaborano ...
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Meloneide s. f. (iron.) Le gesta di Giorgia Meloni. ◆ Suscita anzitutto immagini da straziare il più arido dei cuori. Peccato che a fine mese si debbano necessariamente consegnare le liste elettorali agli uffici competenti, e che dunque debba...
vannacciano agg. Del militare e politico italiano Roberto Vannacci; relativo alla sua ideologia e alle sue prese di posizione. ◆ E invece qui non c’è bisogno di entrare nel merito del pensiero vannacciano, perché ciò che importa non è tanto...