INDIA (A. T., 93-94)
Umberto TOSCHI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Umberto TOSCHI
Egon von EICKSTEDT
Renato BIASUTTI
Ambrogio BALLINI
Alberto PINCHERLE
Umberto TOSCHI
Umberto TOSCHI
Gennaro MONDAINI
Giuseppe [...] idiomi pre-arî e appare dovunque più viva la reazione delvecchio composto culturale dravidico. Un posto a parte spetta, infine : Madras, sulle coste del Coromandel, sorta sotto la protezione del Forte di San Giorgio, ivi costruito dagl'Inglesi ...
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OMERO
Giorgio Pasquali
. A O. la tradizione più antica assegnava ben più che non gli lascino oggi anche i critici più conservatori. Già nel sec. VII Callino citava la Tebaide attribuendola a lui. Poco [...] combattere contro il rappresentante, sino allora sacrosanto, delvecchio mondo. Già Senofane accusa in un'elegia Omero sapeva di greco Omero era reso accessibile dalla versione completa di Giorgio Chapman (1598-1616), che avrà grandi difetti, ma si ...
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SCENOTECNICA
Virgilio Marchi
. Tecnica della scena (teatrale, cinematografica, ecc.). Il concetto di tecnica della scena investe tutto quanto appartiene alla medesima e cioè: dalla recitazione al movimento [...] per mezzo di canapi. Siamo al tempo del Cecca, del Genga, di Francesco di Giorgio Martini e la ricerca meccanica è in grande più accentrato.
Ha cambiato anche qualche espediente delvecchio teatro rendendone più pratica la realizzazione. Abbiamo ...
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UOMO, Origine dell'
Gioacchino SERA
Charles BOYER
Storia della questione. - Limitandoci al periodo più propriamente naturalistico e prescindendo dalle guardinghe e un po' vaghe anticipazioni di G.-L.L. [...] quanto i capilinea di tre serie, che comprendono le Scimmie delvecchio mondo. È questa una concezione molto fondata, in linea fosse in disaccordo col dogma cattolico. Già nel 1871, Giorgio Mivart affermava che pur sorgendo l'anima per diretta e ...
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MAIOLICA (fr. majolique; sp. barro esmaltado; ted. Majolika; ingl. maiolica)
Eugenia GARULLI
Gaetano BALLARDINI
Ernst KUHNEL
Alfred SALMONY
Gaetano BALLARDINI
È il nome (storicamente inesatto, [...] accumulatisi a migliaia nei cumuli di rottami delvecchio Cairo: oltre a esemplari della produzione di Baroni, Saggio sulle antiche ceramiche di Milano, Milano 1931; G. Mazzatinti, Mastro Giorgio, in Il Vasari, 1931, p. 89; G. Russo Perez, Il periodo ...
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ORIENTE, Questione d'
Francesco COGNASSO
Con questa espressione s'intende l'insieme dei varî problemi politici, etnici, economici, religiosi relativi alle regioni che, dopo essere state parte dell'impero [...] russa e della cultura francese. Progetti di ricostituzione delvecchio impero greco-bizantino, nel senso delle eterie, e si ebbe, dopo la rivoluzione greca del 1862, l'elezione del candidato inglese Giorgio di Danimarca a nuovo re dell'Ellade; ...
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RICAMO (dall'arabo raqm "disegno, segno"; fr. broderie; sp. bordado; ted. Stickerei; ingl. embroidery)
Elisa RICCI
Giovanni BARDELLI
Li. Mor.
È l'ornamento che l'ago opera più generalmente sul tessuto, [...] santi guerrieri: S. Giorgio, S. Maurizio, S. Martino, e, su tutti, S. Michele.
Un ricamo tipico, francese, del sec. XIII è i in leggiera variante delvecchio "ricamo inglese". Con maggiore ingegnosità, altri si è valso del consimile "punto ...
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ONOMASTICA (dal gr. ὀνομαστικὴ [τέχνη]; fr. onomastique, anthroponymie; sp. onomástica; ted. Namenkunde; ingl. onomatology)
Bruno MIGLIORINI
Il nome di onomastica è stato talora adoperato per indicare [...] è impartito ad adulti, dà per lo più luogo al mutamento delvecchio nome.
Ma ecco, già verso la fine dell'impero, sopravvenire giapponese sono entrati negli ultimi tempi: p. es., Joji "Giorgio", Samuru "Samuele", ecc.
L'uso dei nomi di famiglia era ...
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SFORZA
Giovanni Battista Picotti
. Origini. - La famiglia Attendoli era famiglia di agiati agricoltori di Cotignola in Romagna. Muzio Attendolo S. (v.) ebbe, come si narrò, da Alberico da Barbiano il [...] 1456-72), fu nel 1469 consorte delvecchio marchese del Monferrato Guglielmo VIII Paleologo. Più celebrata dall'irrequieto e facinoroso secondogenito di Federico e di Livia, Gian Giorgio (1678-1719), fu alla fine riconosciuta alla famiglia (1729), che ...
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Lingua e dialetti italiani
Luca Serianni
Seguendo una tendenza già affermatasi nettamente nel secondo dopoguerra, negli anni Ottanta e Novanta l'uso dell'italiano si è consolidato, erodendo l'area dei [...] del tipo 'dov'è che ti ho visto?'; costrutti con tema sospeso: 'Giorgio, non gli ho detto nulla'). L'assunzione di questi e altri tratti del innovativi (per introduzione del nuovo o, più spesso, per abbandono delvecchio), distinti per settore ...
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Meloneide s. f. (iron.) Le gesta di Giorgia Meloni. ◆ Suscita anzitutto immagini da straziare il più arido dei cuori. Peccato che a fine mese si debbano necessariamente consegnare le liste elettorali agli uffici competenti, e che dunque debba...
vannacciano agg. Del militare e politico italiano Roberto Vannacci; relativo alla sua ideologia e alle sue prese di posizione. ◆ E invece qui non c’è bisogno di entrare nel merito del pensiero vannacciano, perché ciò che importa non è tanto...