FACCHINEI (Fachinei), Ferdinando (al secolo Marco)
Paolo Preto
Di antica famiglia forlivese, nacque a Forlì nel 1725 da Francesco Facchinei Mercuriali. Entrò ancora adolescente nel convento vallombrosano [...] "lumi" francesi e lombardi.
Negli anni seguenti il F. strinse significativi legami con alcuni esponenti di spicco del giansenismo italiano, come il Pujati: testimonianza di questo suo atteggiamento filogiansenista è il Saggio d'un nuovo metodo per ...
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PAGANI, Giovanni Battista
Paolo Marangon
PAGANI, Giovanni Battista. – Nacque a Borgomanero (Novara) il 14 maggio 1806 da Bartolomeo e da Cristina Dulio.
Frequentò i due anni di latinità e i due di umanità [...] Antonio Ballerini, nei quali venivano rinnovate a Rosmini le accuse di eresia mosse un decennio prima, in particolare quella di giansenismo. Era allora imminente l’esame di tutte le opere di Rosmini da parte della congregazione dell’Indice e il 21 ...
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MACULANI, Gaspare, detto il Firenzuola
Francesco Beretta
Nacque a Fiorenzuola d'Arda (lat. Florentiola) nel Piacentino l'11 sett. 1578 da Vincenzo e Fiorenza Cogni. Il padre, nobile e notaio, era esattore [...] assessore, e si era inasprita allorquando l'Albizzi, spinto dai gesuiti a preparare la bolla In eminenti contro l'Augustinus di Giansenio, aveva fatto di tutto per tenere a distanza il M., a cui facevano capo i domenicani ostili a una condanna. Al ...
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BURONZO DEL SIGNORE (Signoris), Carlo Luigi
Giuseppe Pignatelli
Nato a Vercelli il 22 ott. 1731 da Giuseppe e da Anna Teresa Berzetti, si laureò in utroque iure all'università di Torino il 26 giugno [...] ove morì il 23 ott. 1806.
Fonti e Bibl.: Arch. Segr. Vat., Proc. Dat., vol. 311, ff. 183 ss.; Carteggi di giansenisti liguri, a cura diE. Codignola, III, Firenze 1942, pp. 326, 465; G. Semeria, Storia della Chiesa metropolitana di Torino, Torino 1840 ...
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DE GREGORI, Stefano
Giovanni Assereto
Incerte sono le notizie relative alla nascita: il censimento del 1808 lo dice nato nel 1763, ma tace sul luogo; E. Codignola parla, dubitativamente, di Recco (prov. [...] di Cesare Cabella, Genova 1923, p. 7; A. Codignola, La giovinezza di G. Mazzini, Firenze 1926, pp. 56 ss.; P. Nurra, Il giansenismo ligure alla fine del sec. XVIII, in Giorn. stor. e letter. d. Liguria, n. s., II (1926), p. 17; C.Spellanzon, Storia ...
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FAGNONI, Michelangelo
Carlo Fantappiè
Nacque il 28 maggio 1740 da Romano e Maria Domenica Paccagnini a Orsigna, castello della montagna pistoiese. Ricevuti i primi rudimenti della grammatica dal parroco [...] , Pistoia 1902, pp. 38 ss.; B. Matteucci, Scipione de' Ricci. Saggio storico-teologico sul giansenismo italiano, Brescia 1941, pp. 198, 205; Carteggi di giansenisti liguri, a cura di E. Codignola, II, Firenze 1942, p. 254; Tipografia ed editoria in ...
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CHIONIO, Giovanni Domenico
Donatella Balani
Nato a Monastero di Lanzo, presso Torino, nel 1703, era figlio primogenito del notaio Giovanni Battista e di Anna Torreno. Frequentò a Torino la facoltà di [...] cultura cfr. infine C. Calcaterra, Le adunanze della Patria Società letteraria, Torino 1943, II, pp. 170 5.; III, pp. 245262; Il giansenismo in Italia, a cura di P. Stella, I, 3, Il Piemonte, Zürich 1974, p. 617 Cfr. infine S. Fusari, Per la storia ...
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INNOCENZO XIII, papa
Gino Benzoni
Michelangelo Conti, secondogenito di Carlo, duca di Poli, e di Isabella Muti (e non Monti: si veda copia dell'atto di battesimo in Arch. segr. Vaticano, Proc. Dat., [...] dei papi, XV, Roma 1933, ad ind.; A. Ackermann, Die Schweiz und Rom, Freiburg 1940, p. 22; E. Dammig, Il movimento giansenista a Roma nella seconda metà del secolo XVIII, Città del Vaticano 1945, ad ind.; L. Dal Pane, Discussioni e leggi annonarie in ...
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FERRETTI, Gabriele
Giuseppe Monsagrati
Nacque ad Ancona il 31 genn. 1795 dal conte Oliverotto e da Flavia Mancinforte Sperelli.
Nel 1799, per sottrarsi alle temute persecuzioni dei novatori, i Ferretti [...] Sicilia allo scopo di ridurre alla ragione un clero isolano che Roma riteneva ribelle e psicologicamente orientato verso il giansenismo: contrariata per l'insuccesso, la segreteria di Stato aveva, subito dopo, disposto l'invio in Sicilia del card. P ...
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PIGNATELLI, Giuseppe, santo
Girolamo Imbruglia
PIGNATELLI, Giuseppe, santo. – Nacque a Saragoza (Aragona) il 27 dic. 1737, da don Antonio dei duchi di Monteleone, principe del Sacro Romano Impero, e [...] a Parma aveva conquistato un ruolo importante Carlo Borgo. Gesuita, più aggressivo di Pignatelli, più di lui avverso al giansenismo di fine Settecento, più di lui polemico verso il mondo curiale romano, fu come lui convinto della necessità ormai ...
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giansenismo
s. m. [dal fr. jansénisme, der. di Jansenius, latinizz. della forma oland. del cognome Jansen]. – Movimento teologico fondato da C. Giansenio (1585-1638), vescovo di Lovanio, diffuso spec. in Francia nei secoli 17° e 18° e condannato...
giansenista
s. m. e f. e agg. [dal fr. janséniste; v. la voce prec.] (pl. m. -i). – Seguace di Giansenio, aderente al giansenismo: i g. francesi, italiani, dei Paesi Bassi. Anche agg., di Giansenio o del giansenismo: la concezione g. della...