PETRONI, Riccardo
Paolo Nardi
PETRONI, Riccardo (Ricardus de Senis). – Nacque da famiglia di oscure origini, presumibilmente intorno alla metà del XIII secolo.
Non si può provare che suo padre, di nome [...] salvezza’. Note su restituzione d’usura, pratica pastorale ed esercizio della carità in una vicenda senese del primo Duecento, in Fedeltà ghibellina, affari guelfi, a cura di G. Piccinni, II, Pisa 2008, pp. 396 s.; E. Cortese, R. P. da Siena († 1314 ...
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OLSCHKI, Leo Samuele
Mauro Guerrini
OLSCHKI, Leo Samuele (Lev Samuel). – Nacque a Johannisburg (Prussia orientale) il 2 gennaio 1861, da Chaim Lev.
Apparteneva a una famiglia ebrea ortodossa di tipografi, [...] una battuta di arresto: l’alluvione che colpì Firenze inondò di fango un magazzino della casa editrice in via Ghibellina, arrecando danni irreparabili al patrimonio. Ancora una volta, tuttavia, la famiglia si dimostrò capace di riorganizzare in breve ...
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Bologna
Augusto Vasina
Pier Vincenzo Mengaldo
Fiorenzo Forti
Il declino dell'Impero medievale attorno alla metà del Duecento, se per un verso affrettò alcuni processi di ordine economico-sociale e [...] singoli canti, in cui esercita la funzione del maestro piuttosto che dell'interprete (F. Mazzoni).
È notevole il suo ghibellinismo: il Lana aderisce senza riserve al pensiero politico dantesco ed è il primo a citare largamente la Monarchia (Schmidt ...
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VISCONTI, Bernabo
Andrea Gamberini
VISCONTI, Bernabò. – Figlio secondogenito di Stefano Visconti e di Valentina di Bernabò Doria, nacque intorno al 1323 nel monastero milanese di S. Margherita, dove [...] e delle quali occupò o distrusse molti fortilizi. Trattò spesso con durezza la fazione guelfa del dominio, favorendo per contro quella ghibellina.
Una serie di consigli per il buon governo fu indirizzata da Fazio degli Uberti a Visconti e al fratello ...
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fiera (Fera)
Fernando Salsano
Gaetano Ragonese
Significa " animale " in genere, in If IX 72 fa fuggir le fiere e li pastori; Pg VI 94 guarda come esta fiera [l'Italia] è fatta fella, dove è parte della [...] primi dell'Ottocento, da G. Marchetti, d'accordo con la sua età patriottica risorgimentale, particolarmente con l'interpretazione laicistica-ghibellina della Commedia, di tutta l'opera di D. (Mazzini, Guerrazzi, G. Rossetti, ecc.), a cui contribuì il ...
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veltro
Antonietta Bufano
Charles T. Davis
Cane da caccia, di cui è peculiare la velocità (ogni bontade propria in alcuna cosa, è amabile in quella: sì come... nel bracco bene odorare, e sì come nel [...] illustrata da U. Foscolo, I, Londra 1825; C. Troya, Del v. allegorico di D., Firenze 1826; ID., Del v. allegorico de' ghibellini, Napoli 1856; E. Balbo, Vita di D. con annotazioni di E. Rocco, Firenze 1853; A. Selmi, Chiose anonime alla D.C., Torino ...
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BUONAIUTI, Baldassarre, detto Marchionne (Marchionne di Coppo Stefani)
SSestan
Cronista fiorentino, nacque a Firenze nei primi mesi del 1336, figlio di Coppo Stefani de' Buonaiuti e della sua seconda [...] B. (rubr. 674), il quale svolge analoghi pensieri: "E veramente, se si fosse usato bene, era secondo la legge, poiché i Ghibellini non doveano aver uficio... ma a quanto fortificare la legge, questo modo fu buono, dico, se usato si fosse bene, come s ...
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SCUOLA MEDICA SALERNITANA
EEdoardo D'Angelo
Gli studi scientifici sulla Scuola medica salernitana, che si possono far partire dalla Collectio Salernitana, curata da Salvatore De Renzi (metà del sec. [...] esercitare contro questa legge emanata dalla Nostra Serenità".
Proprio al declinare definitivo della parabola sveva in particolare, e ghibellina in generale, cioè nel tardo sec. XIII, il medico di Bonifacio VIII, Arnaldo da Villanova, raccoglie i ...
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SANSEVERINO D’ARAGONA, Roberto.
Alessio Russo
– Figlio di Elisa, sorella del condottiero Francesco Sforza, e di Leonetto, conte di Caiazzo, nacque nel Regno di Napoli nel 1418.
Raggiunta l’età adulta, [...] , tentarono dunque un rapido colpo di mano nella capitale, che tuttavia fallì a causa della mancata adesione della fazione ghibellina.
Milano rimase perciò sotto il saldo controllo della reggente e Sanseverino optò per la fuga, mentre Ludovico e ...
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CASTELLI, REGNO D'ITALIA, ARCHITETTURA
Stando sia alle fonti sia alle emergenze monumentali, l'attività di Federico II quale edificatore di castelli si limita nel Regno d'Italia a un numero piuttosto [...] 1192. A spingere verso questa soluzione fu la volontà di possedere un complesso di prestigio in un centro di incondizionata fede ghibellina e una struttura che non fosse una macchina militare, anzi, al contrario, avesse le capacità e ogni genere di ...
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ghibellinismo
s. m. [der. di ghibellino]. – Complesso di principî, azioni, atteggiamenti ideali, ecc. proprî degli antichi ghibellini o di più moderne correnti politiche che s’ispiravano a quelle concezioni; in genere, atteggiamento spirituale...
ghibellino
agg. e s. m. [dal medio ted. Wībelingen, der. di Wībeling (ted. mod. Waibling), nome di un castello di Franconia]. – 1. agg. e s. m. Nel medioevo, in Germania, aderente al partito che sosteneva gli Hohenstaufen signori di Waibling...