Fisiologo, nato a Bermuda il 29 dicembre 1909. Dopo aver svolto ricerche in diversi ospedali (Royal Victoria di Montreal, Johns Hopkins di Baltimora, ecc.) e al dipartimento di farmacologia della Harvard [...] alcuni composti chimici (tiourea e derivati) inducono, oltre a un rallentamento della funzione tiroidea, anche ipertrofia della ghiandola (gozzo). Di questo fenomeno A. ottenne anche la regressione e la prevenzione somministrando ormoni tiroidei e ...
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TOSSIEMIA (dal gr. τοξικόν "veleno" e αἶμα "sangue")
Con questo termine il più spesso s'indicano i fenomeni d'intossicazione generale dovuti alla penetrazione nel circolo sanguigno, e quindi nei varî [...] fatti tossiemici, per es., per rottura nel peritoneo di una cisti di echinococco. Fatti tossiemici si possono avere in seguito ad alterata funzionc di una ghiandola endocrina (malattia di Basedow per la tiroide, tetania per le paratiroidi), ecc. ...
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Stress e strategie di risposta
Seymour Levine
(Department of Psychology, University of Delaware Newark, Delaware, USA)
Francesca Cirulli
(Laboratorio di Fisiopatologia di Organo e di Sistema, Istituto [...] fattori, sia di rilascio sia inibitori, che regolano l'ipofisi, la quale a sua volta controlla la secrezione delle ghiandole periferiche. In alcuni casi il cervello blocca il rilascio di un ormone ipofisario mediante un singolo fattore inibitore. Più ...
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colica
Dolore a carattere parossistico (che un tempo si riteneva aver origine dal colon) in sede addominale o in altri distretti (c. epatica; c. renale; c. salivare). La c. è in rapporto alla contrazione [...] lo più in rapporto con i pasti o con la semplice masticazione; ha sede davanti all’orecchio (ghiandola parotide) o in corrispondenza del pavimento della bocca (ghiandola sottomascellare); talvolta può essere legata a una transitoria congestione della ...
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Medico, nato a Carpi presso Modena, studiò medicina a Pavia e a Bologna, ove divenne professore di anatomia e insegnò dal 1502 al 1527; si dedicò poi interamente alla pratica, dalla quale ritrasse considerevoli [...] un osservatore obiettivo e indipendente dalle tradizioni galeniche. Fu il primo a descrivere l'appendice vermiforme, e la ghiandola timica. E ritenuto altresì il primo che abbia descritto la forma dei ventricoli cerebrali e l'azione delle valvole ...
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MOSCO (dal gr. μόσχος "vitello, muschio"; lat. scient. Moschus L., 1758; fr. port-musc; ted. Moschustier; ingl. musk-deer)
Oscar De Beaux
Genere affine ai Cervi (v. cervo), rappresentante unico di una [...] sono lunghi, acuminati e costituiscono valide armi di difesa e di offesa. Mancano le ghiandole preorbitali e pedali, ma nel maschio esiste una cospicua ghiandola post-ombelicale secernente il muschio, che si accumula nell'apposita borsa in una massa ...
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Stomatopodi Ordine di Crostacei Malacostraci, unico rappresentante degli Oplocaridi, comprendente 4 famiglie con circa 350 specie; marini, talora in acque salmastre, e bentonici; largamente diffusi nei [...] ambulatori, sottili e provvisti di esopodite; i pleopodi, laminari, servono al nuoto e alla respirazione. L’estesa ghiandola digestiva (epatopancreas) presenta diverticoli ramificati fino nel telson; il cuore lungo e tubulare si estende nella regione ...
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GALVANI, Luigi
Arturo CASTIGLIONI
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Scienziato, nato a Bologna il 9 settembre 1737, morto a Bologna il 4 dicembre 1798. Studiò dapprima teologia, poi si dedicò alla medicina, specie all'anatomia e [...] comparata, specialmente sulla struttura dei reni e degli organi urinarî dei polli, sull'organo elettrico delle torpedini, sulla ghiandola pituitaria. Ma il merito del G. è soprattutto quello di avere per primo aperto i vasti orizzonti delle azioni ...
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. Sono stati definiti f. quei prodotti chimici naturali che individui appartenenti alla stessa specie utilizzano come canale di comunicazione. Un f. è un escreto ghiandolare (liquido o gassoso) che, versato [...] e infine individuali. Per es. il maschio di Petaurus breviceps papuanus (marsupiale) strofina la propria ghiandola frontale contro la ghiandola sternale delle femmine marcando così il suo clan. Anche nei primati sono stati trovati comportamenti di ...
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Nel parlare comune le ciglia sono i margini liberi delle palpebre, l'arco dei peli che su di esse s'impiantano. Ma in anatomia si designano con questo nome particolarmente i peli che nascono dal margine [...] loro e senza incrociarsi. Come i peli, sono accolte in un follicolo pilifero al quale è annessa una ghiandola sebacea. Fra le ciglia sboccano inoltre ghiandole tubolari di tipo sudorifero (gh. ciliari o di Moll) e in prossimità, più internamente, le ...
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ghiandola
ghiàndola s. f. [lat. glandŭla, dim. di glans glandis «ghianda»]. – 1. In anatomia, nome generico (frequente anche nelle varianti dotte glandola e glandula) di organi formati da elementi epiteliali con funzione secretiva, di varia...
ghi
s. m. [dall’indost. ghī, che è il sanscr. ghṛta]. – Burro bollito, facilmente conservabile, usato da alcune popolazioni indiane come mezzo di condimento.