L'educazione ai sentimenti
Anna Tonelli
Le regole della 'vita emotiva'
Tra i compiti che la Chiesa considera come prioritari, l’educazione ai sentimenti rientra pienamente nel disegno di formare e modellare [...] difesa di una visione immutata della società e delle sue gerarchie sociali, comprese quelle di genere.
Ma non è solo le direttive dei vertici ecclesiastici, anche i vescovi e i parroci si impegnano a propagandare la nocività dei balli attraverso un ...
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BONUCCI (Bonuccio), Agostino
Boris Ulianich
Nacque probabilmente a Monte San Savino (Arezzo) nel 1506. Nulla sappiamo dei genitori. Ancora fanciullo, quasi certamente nel 1514, fu accettato nel convento [...] dello sforzo dell'uomo, ma un dono della fede. L'intelligenza dei contenuti di fede, per ciò che è possibile, può avvenire soltanto un accenno assai sostanzioso alla struttura gerarchica della Chiesa visibile. È ai vescovi come corpo che è stata ...
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Monarchia, diarchia, tetrarchia
La dialettica delle forme di governo imperiale fra Diocleziano e Costantino
Valerio Neri
A partire dall’inizio del regno di Diocleziano fino alla definitiva vittoria [...] , come ampiamente sostenuto nella storiografia, la distanza gerarchica fra i due imperatori, la cui eguaglianza viene a sospettare, come lascia intendere Eusebio, che anche i vescovidei suoi territori siano legati a Costantino più che fedeli a ...
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Idee, riti, simboli del potere
Edward Muir
L'idea della città
Oltre ad essere un raggruppamento di edifici, strade, piazze, monumenti e istituzioni, una città è un'idea. Trasformando gli spazi fisici [...] autorità, per incorporare quartieri e parrocchie autonome in una gerarchia di luoghi subordinati a un centro civico. Questo fu in quanto principe. A differenza dei comuni della terraferma, che deposero vescovi o signori feudali, Venezia mantenne ...
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BIZANTINA, Arte
F. Panvini Rosati
L'impero bizantino nacque quando Costantino trasferì la sede del governo imperiale da Roma a Bisanzio, antica città greca sul Bosforo ribattezzata Costantinopoli e [...] pieno della molteplicità dei simboli visibili, attraverso i quali siamo ricondotti, risalendo la gerarchia secondo le nostre tutto esplicita. Possono per es. comparire nell'abside santi vescovi nell'atto di celebrare la messa con un Gesù Bambino ...
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L’‘epoca’ di Costantino e il Tardoantico
Andrea Giardina
La questione costantiniana si pose nella stessa età di Costantino. Se ci si riferisce al problema classico, oggi largamente superato, della sincerità [...] la sua identità, la natura demoniaca dei vecchi dei. Mentre la felicitas temporum tradizionale , attribuì potere giusdicente ai vescovi cattolici, fece costruire a fenomeno fu tuttavia composto «in forme gerarchiche». S’impose allora la «prospettiva ...
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Costantino il Grande a Mosca dai Rjurikidi alla dinastia dei Romanov
Marcello Garzaniti
La figura dell’imperatore Costantino ha segnato le principali tappe della Moscovia e dell’impero russo. Per la [...] ordinò di essere battezzato e insieme con l’imposizione su di lui delle mani del vescovo riebbe la vista e fu tutto sanato e si rallegrò con l’anima e con gerarchia ecclesiastica si manifestò ulteriormente non solo nel divieto di venerare le tombe dei ...
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Imperi
Stefan Breuer
Concetto e tipologia
Definizione
Il termine 'impero' è usato in due accezioni. In quella più ampia, che è anche la più diffusa, esso designa una formazione in cui un gruppo politico [...] l'introduzione di una gerarchia meritocratica articolata in diciotto gradi; l'unificazione dei pesi e delle misure sviluppa un proprio apparato accentuando l'autorità del papa sui vescovi, tanto più importante diventa il controllo sul centro del ...
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CONTINUITÀ DELL'ANTICO (ν. S 1970, p. 725, s.v. Sopravvivenza dell'antico)
S. Settis
«Sopravvivenza», «tradizione», «influsso», «imitazione», «deduzione», «derivazione», «assimilazione», e così via: [...] non solo da una superiorità gerarchica, ma da una cesura epocale, caratterizzata dalla verifica dei racconti tramandati mediante un processo è più la chiesa, ma la casa: del mercante, del vescovo, del dotto. È una nuova forma di riuso, la collezione ...
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Insegne del potere e titoli ducali
Giorgio Ravegnani
Investitura e insegne ducali
Scrive il cronista Boncompagno da Signa che verso il 1173 il doge di Venezia aveva alcune insegne regali (quedam regalia [...] (solito more), per eleggere il nuovo doge. Nello stesso tempo i vescovi con il clero e i monaci di S. Niccolò si riunirono nella , tant'è che nel corso dei secoli si arrivò all'istituzione di una gerarchia particolare a questi riservata. I ...
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gerarchia
gerarchìa s. f. [dal gr. tardo ἱεραρχία; v. gerarca]. – 1. a. In origine, soprattutto nell’àmbito cristiano greco, l’amministrazione delle cose sacre, in quanto comportava un ordine scalare, e l’ordine stesso. Di qui, nel diritto...
vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...