Le riviste cattoliche/1: l'Ottocento
Carlo De Maria
Il rapporto tra riviste cattoliche e identità culturale nazionale è la questione principale intorno alla quale ruotano le pagine di questo saggio. [...] del non expedit venne appoggiato da molti vescovi e dagli ambienti intellettuali cattolici raccolti intorno di compiti e responsabilità tra la gerarchia ecclesiastica, l’organizzazione nazionale dei cattolici e la Democrazia cristiana. Il ...
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Tradizioni, culto e dottrine nel mondo bulgaro
Krassimir Stantchev
Vassja Velinova
Il tema e l’immagine di Costantino entrano nella cultura bulgara con la conversione del primo impero bulgaro (681-1018) [...] «non c’è un’altra schiera, a esclusione di quella degli angeli, che si avvicini a Dio come quella deigerarchi ecclesiastici (svjatiteli)». I vescovi da lui invitati a pranzo delicatamente gli spiegano che Dio gli ha già affidato la cura di tutti i ...
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PITTURA bizantina
T. Velmans
La p. bizantina fece la sua comparsa solo due secoli dopo la fondazione di Costantinopoli nel 324 e ben dopo la suddivisione dell'Impero romano nella parte occidentale e [...] interna, che obbediva a regole precise. Una stretta gerarchia, simile a quella della società bizantina, determinava la loro comparsa soggetti nuovi - i più importanti dei quali collocati tra i santi vescovi officianti nell'abside - come l'Etimasia ( ...
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La Grande guerra e la rivoluzione fascista
Emilio Gentile
Un decennio rivoluzionario
Gli anni fra il 1915 e il 1925 furono per gli italiani il periodo più rivoluzionario della loro vita unitaria, con [...] fu assunto dalla rivista dei gesuiti «La Civiltà cattolica»22.
Nel complesso, i vescovi e il clero furono condotto una coraggiosa inchiesta per dimostrare la responsabilità delle alte gerarchie fasciste nell’assassinio di Matteotti, andò in esilio a ...
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Il clero novatore
Bruna Bocchini
Il termine ‘novatore’ si trova utilizzato prevalentemente in relazione alla crisi modernista, per indicare sacerdoti, religiosi e laici che partecipavano alle istanze [...] rapporto filiale, di obbedienza ma anche di franchezza, con il vescovo che non gli nega la sua fiducia53. È questa la prospettiva in un confronto ecclesiale non risolto dalle scelte della gerarchia e dei pontefici. In parte mutate sono le tematiche e ...
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La storia delle Universita pontificie romane 1861-2011
Paul Gargaro
Norman Tanner
Introduzione
1
Le università pontificie2 sono istituti universitari fondati o approvati dalla Santa Sede per lo studio [...] al Santo Padre, al concilio anche i vescovi chiesero l’aiuto dei professori per preparare le discussioni teologiche.
I affermare che] alla Gregoriana e all’Angelicum il principio gerarchico è più presente [mentre] nelle altre università il principio ...
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BENEDETTO, santo
Luigi Salvatorelli
Silvana Simonetti
Mentre per la data della morte di B. abbiamo - come si spiegherà in fine - un termine a quo (non prima della fine del 546), nulla di simile possediamo [...] 17 dic. 546 salì al monastero il già ricordato vescovo di Canosa Sabino, per uno dei soliti colloqui con l'abate B., e gli riferì casta o di razza. Vi sono indubbiamente distinzioni, vi è una gerarchia; ma i criteri per le une e per l'altra la ...
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Dal socialcattolicesimo al clerico-moderatismo: esperienze politiche
Stefano Trinchese
Da Gioberti a Cavour
Il fallimento del tentativo neoguelfo nel 1848, che aveva invano tentato di conciliare le [...] religiosi, l’arresto e la condanna di alcuni vescovi, motivarono e spinsero la Curia romana e la dei democratici cristiani, prevaleva dunque la linea dell’ordine e della stabilità sociale, minacciata dal socialismo. La diffidenza della gerarchia ...
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INGHILTERRA
M. Blackburn
(ingl. England)
Nome con cui si indica la parte meridionale della Gran Bretagna, a S della Scozia con esclusione del Galles, a O.Durante il Medioevo in I. fiorirono tutte le [...] tuttavia documentano come ogni rango nella gerarchia sociale fosse stimato in base alla qualità dei beni personali, da case e dal sec. 4°, che prevedevano la presenza di un vescovo in ciascuna civitas del sistema amministrativo romano. Ma l'ambiente ...
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La trasmissione nel rituale costantinopolitano
Béatrice Caseau
Costantino ha giocato un ruolo fondamentale in qualità di primo imperatore cristiano e di fondatore di Costantinopoli, città in cui è stato [...] delle reliquie: una maniera, questa, di ristabilire una gerarchia della santità più accettabile di quella che sembrava subordinare alcuni vescovi di Costantinopoli, come san Giovanni Crisostomo (i cui resti furono riportati nel 438), e dei patriarchi ...
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gerarchia
gerarchìa s. f. [dal gr. tardo ἱεραρχία; v. gerarca]. – 1. a. In origine, soprattutto nell’àmbito cristiano greco, l’amministrazione delle cose sacre, in quanto comportava un ordine scalare, e l’ordine stesso. Di qui, nel diritto...
vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...