MORPURGO, Benedetto
Francesco Cassata
– Nacque a Trieste il 15 agosto 1861, da Angelo e da Carolina Levi.
Svolti gli studi medi nella città natale, frequentò le Università di Roma e di Vienna, dove [...] pertanto, secondo Morpurgo, affrontare il concetto di costituzione tenendo presenti le differenze tra fenotipo e genotipo e considerando le complesse interazioni tra fattori ereditari e condizionamenti ambientali. Gli effetti mutageni dei raggi ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Strano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il comportamento cooperativo, indispensabile alla costituzione delle società animali [...] concludere allo zoologo Richard Dawkins di Oxford che l’altruismo è un fenomeno “di superficie”, fenotipico, perché a livello genotipico permane un sostanziale “egoismo” dei geni. Un’azione è solo in apparenza altruistica se l’individuo che la esegue ...
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Sonde molecolari
Maurizio D'Esposito
Può essere definita sonda molecolare una qualsiasi molecola capace di riconoscerne una seconda, che presenti con la prima somiglianze più o meno estese, tramite [...] terapeutiche, quali: ibridazione in situ su cromosomi metafasici (PNA-FISH), metodica del PCR clamping; determinazione del genotipo tramite PNA-LNA-SNP (Single Nucleotide Polymorphism) (Vester, Wengel 2004). In tal caso, la maggiore stabilità ...
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Carlo Caltagirone
Neurodegenerazione
La morte dei neuroni
Le malattie neurodegenerative
di Carlo Caltagirone
20 aprile
Viene inaugurato a Roma alla presenza del presidente Carlo Azeglio Ciampi il Centro [...] la malattia di Alzheimer, così come sembra che l'allele e2 svolga un effetto protettivo. I dati relativi al genotipo per l'ApoE risultano tuttavia ancora fonte di controversie tra clinici e ricercatori.
Terapia
I trattamenti oggi disponibili sono ...
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Coevoluzione uomo-vegetazione nell'ecosistema mediterraneo
Sandro Pignatti
(Dipartimento di Biologia Vegetale, Università degli Studi di Roma 'La Sapienza' Roma, Italia)
La prima domesticazione di piante [...] durante il Pleistocene. Questo processo dipese dalla formazione di nuove nicchie aperte, in grado di venire colonizzate da genotipi del tutto nuovi, e portò a un frequente passaggio alla poliploidia.
Le nuove nicchie si formarono attraverso alcuni ...
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La grande scienza. Epidemiologia
Paolo Vineis
Epidemiologia
L'epidemiologia è lo studio della distribuzione e dei determinanti della salute e della malattia nelle popolazioni. La semplice descrizione [...] Messico.
Inoltre, va considerato che il background genetico ereditato dal Paleolitico corrisponde al concetto di thrifty genotype (genotipo volto al risparmio), cioè un orientamento del sistema metabolico verso l'immagazzinamento di energia, utile in ...
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Lipoproteine
Giancarlo Urbinati
Si definiscono lipoproteine dei complessi macromolecolari costituiti da quantità variabili di proteine e lipidi (colesterolo e suoi esteri, trigliceridi, fosfolipidi), [...] da quelle secondarie e, soprattutto, non considera la diversa eziopatogenesi. Certamente più moderna è la classificazione genotipica (tab. 4), la quale contempla varie forme di iperlipoproteinemie, molte delle quali possono assumere fenotipi diversi ...
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Origine della vita
Juli Peretó
La vita è caratterizzata da un aspetto duplice: (a) l'esistenza individuale, ontogenetica, sincronica e di sviluppo basata sulle proprietà autopoietiche (cioè di autocostruzione) [...] da parte delle proteine. Questo fondamentale passaggio evolutivo ha permesso lo sdoppiamento tra fenotipo (organizzazione) e genotipo (struttura), così peculiare della vita terrestre. Un ultimo, importante passaggio è stato la sostituzione del DNA ...
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Neografia
Sergio Polano
Non potrebbe esserci introduzione più adatta al tema di queste note di quel che argomentava più di sessant’anni fa Siegfried Giedion, a proposito della storia anonima della meccanizzazione: [...] gli uomini, gli individui. Forse sarebbe meglio dire che gli individui, singoli blog, non sono che fenotipi del genotipo blog. Con ogni probabilità, una ‘blogenetica’ prossima ventura aiuterà a capire meglio il fenomeno, per affrontare con superiore ...
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GALLESIO, Giorgio
Antonio Saltini
Nacque a Finalborgo, l'attuale Finale Ligure, da Giovanni Battista e da Giulia Prasca, nobili possidenti, il 23 maggio 1772. Nel 1793 si laureava in legge all'Università [...] mutare delle condizioni climatiche e di coltura: il più lucido precorrimento dei principî moderni della stabilità del genotipo e della mutabilità del fenotipo.
Per indagare le manifestazioni delle due leggi aveva eseguito una molteplicità di incroci ...
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genotipo
s. m. [dal ted. Genotypus, comp. di Gen «gene» e gr. τύπος «tipo»]. – In genetica, l’effettiva costituzione genetica di un individuo, cioè l’insieme dei geni localizzati sui suoi cromosomi, spesso riferito a una o più partic. coppie...
genotipico
genotìpico agg. [der. di genotipo] (pl. m. -ci). – Che si riferisce al genotipo, cioè alla costituzione genetica di una cellula o di un organismo.
◆ Avv. genotipicaménte, per ciò che concerne il genotipo (v. fenotipico).