Dante Alighieri, Opere minori: Rime - Introduzione
Gianfranco Contini
Meglio che di Canzoniere, come si fa, sembra, sulle orme di Charles Lyell (1835), è prudente discorrere di Rime di Dante: poiché [...] del risentimento s'innesta singolarmente sulla poetica della vita morale, quando quel risentimento si fa sdegno per la viltà della generazione presente, e le virtù diventano donne lacere e dispette come la Povertà del canto francescano. È il loro ...
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GUITTONE d'Arezzo
Monica Cerroni
Nacque in un anno imprecisabile tra il 1230 e il 1240 a Santa Firmina, un piccolo villaggio sulle propaggini del monte Lignano, poco distante da Arezzo, presso il cui [...] ad Arezzo è attestata con sicurezza tra il 1258 e il 1259; presso di lui, come altri della sua generazione, G. potrebbe aver appreso i fondamenti tecnici della poesia, saldando quel vincolo tra sperimentazione letteraria e perfezionamento retorico e ...
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FALLETTI, Gerolamo
Franco Pignatti
Proveniva da un'illustre famiglia di Trino (Vercelli) ma originaria di Villafalletta, nel Monferrato. Il padre Guidone e il fratello Niccolò sono ricordati nel De [...] con quella a Giovanna Colonna, che lascia tuttavia supporre esercizi analoghi, pur marginali nella preminenza concessa al latino e a generi più austeri e impegnativi.
Ancora presso Manuzio uscirono alla fine del 1558 in un elegante in folio le dodici ...
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GALLENGA, Antonio Carlo Napoleone
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Parma il 4 nov. 1810 da Celso, ex ufficiale napoleonico di origine piemontese, e da Marianna Lombardini. Orfano presto di madre, dal padre, [...] Inglesi una migliore conoscenza e quindi una migliore disponibilità verso le cose italiane, anche a costo di ricorrere a quei generi (le poesie di Oltremonte e oltremare, London 1844, o i racconti di The Blackdown papers, ibid. 1846, e di Scenes ...
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GIACOMINO PUGLIESE
GGiuseppina Brunetti
Il nome di Giacomino Pugliese, uno dei maggiori e più antichi poeti della Scuola siciliana, giunge dalle rubriche dei manoscritti che tramandano i suoi versi [...] II, riconosciuto come l'unico vero luogo (lontano) di amore e cortesia. Il v. 31, inoltre, più che un generico richiamo all'Italia settentrionale (o alla Marca trevigiana, come è per Scolari), pare infine precisare due termini ben individuabili: la ...
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LUCHINI (Lucchini), Paolo
Paolo Peretti
Nacque quasi certamente a Pesaro intorno al 1535, ma nulla di preciso è noto sulle sue origini.
Egli stesso dice di aver ideato per sé una simbolica "arma", poi [...] inoltre, il termine "cantore" potrebbe indicare non solo un generico ruolo vocale, come finora è stato inteso, ma anche un il L. e L. Zacconi, musici e teorici agostiniani di generazioni diverse ma in contatto tra loro, conterranei e vissuti per vari ...
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LANDI, Costanzo
Stefano Benedetti
Nacque a Piacenza il 19 marzo 1521 da Gian Lodovico, conte di Compiano e Caselle del Po, e da Lucrezia Scotti dei conti di Sarmato, famiglie entrambe appartenenti alla [...] al maestro Benedetto Labadini, riconosceva il carattere arduo, e che tuttavia praticò in tutti i suoi generi, encomiastico, erotico, morale, funebre, religioso, mitologico, variamente imitando Catullo, Ovidio e l'Anthologia Palatina, e talora ...
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DE GENNARO, Antonio
Gabriella Romani
Nacque a Napoli il 27 sett. 1717 da Francesco Andrea e Marianna Brancaccio dei duchi di Ruffano, originaria del sedile di Nido. È noto col titolo di duca di Belforte.
Appena [...] fiori e frutta coronato da una solenne allegoria.
Nella produzione del D. sono rappresentati un po' tutti i generi poetici, dai componimenti di impianto varaniano e metastasiano a quelli ricondotti negli schemi metrici più tradizionali, come nel caso ...
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POLIDORI, Gaetano Fedele
Marco Manfredi
POLIDORI, Gaetano Fedele. – Nacque il 5 agosto 1763 a Bientina, nel Pisano, da Agostino Ansano e da Teresa Cosci.
Come ricordato dallo stesso Polidori, la sua [...] le prime prove letterarie stampandone i lavori poetici giovanili, e costantemente consultato da Gabriele. Il suo confronto con il genero e la sua opera, per quanto assiduo, si risolse in erudite discussioni su questioni di forma, e soprattutto di ...
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LUDOVICO da Fabriano (Ludovico di ser Romano)
Anna Falcioni
Nacque con ogni probabilità verso il 1335, a Fabriano, da ser Romano di Benincasa di Pucciolo, notaio e funzionario comunale, come si ricava [...] almeno sette anni, dal 19 apr. 1358 al 15 ag. 1365, la professione notarile, già tramandata nella famiglia da più generazioni. Pure a quel medesimo torno di tempo L. lavorava alle dipendenze della Cancelleria comunale e signorile: parecchi suoi atti ...
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generare
v. tr. [dal lat. generare, der. di genus -nĕris «stirpe, nascita»] (io gènero, ecc.). – 1. Dare vita a un essere della stessa specie, detto di uomini, di animali, e per estens. anche di piante: Abramo generò Isacco; il destrier ......
generativo
agg. [dal lat. tardo generativus]. – 1. Atto a generare, che genera (anche nei sign. estens. del verbo), che concerne la generazione: l’atto g., la funzione g.; virtù, forza, potenza g., dell’uomo, di un animale, di una pianta;...