BELLONI, Antonio
Carmine Jannaco
Figlio di Gio. Battista e di Marina Maggioni, nacque il 19 dic. 1868 a Padova, ove si i laureò in lettere nel 1891. Ordinario di materie letterarie dal 1892 nelginnasio [...] belle arti fiorite in quel periodo.
Tra le due edizioni del Seicento il B. aveva scritto, per la vallardiana "Storia dei generi letterari", un'altra opera di vasto argomento, Il poema epico e mitologico (fasc. 1-6, Milano 1908-1911), del quale il ...
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GROSSON (Grosson de Guentry), Paola
Carlo D'Alessio
Nacque a Bergamo l'11 genn. 1866 da Francesco Claudio, militare di carriera, e da Margherita Trolli.
Come era prassi nelle famiglie agiate dell'epoca, [...] , La voce che è in lei, Milano 1980, pp. 22, 241-246, 394; P. Di Cori, Il doppio sguardo. Visibilità dei generi sessuali nella rappresentazione fotografica (1908-1918), in La Grande Guerra. Esperienza, memoria, immagini, a cura di D. Leoni - C. Zadra ...
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LUNELLI (Lunelli Spinola), Benedetta Clotilde
Allegra Alacevich
Nacque il 6 ott. 1700 a Cherasco dal conte Giovanni Francesco Lunelli (Lunel) di Cortemilia e da Maria Teresa Tapparelli di Lagnasco. [...] G.F. Lunelli apparteneva a un'antica famiglia della nobiltà civile di Cherasco, entrata nella feudalità sabauda solo nella generazione precedente con suo padre, Ottavio, un avvocato che aveva ottenuto nel 1659 parte del feudo di Cortemilia come dote ...
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BRACCI, Pietro
Piero Treves
Nato a Roma, pronipote dell'omonimo scultore settecentesco, da Andrea e Faustina Righetti il 29 maggio 1864, benché si laureasse in giurisprudenza e nella pratica della vita [...] scritto sulla Rassegna nazionale del 16 dic. 1896 "la necessità di averlo abbattuto".
La critica del B. parve alla generazione carducciana mero frutto di risentimento, di vanità e di partigianeria, ma è facile scorgervi oggi ben altro: tanto la voce ...
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BRANDA, Paolo Onofrio
GG. B. Salinari
Nacque in Milano l'11 ott. 1710. Studiò grammatica e umanità nelle scuole di S. Alessandro dirette dai barnabiti, nel cui Ordine entrò, dopo un breve noviziato [...] , due autori, il Casa e il Caro, l'uno fiorentino, l'altro educato a Firenze, che nei loro generi rispettivi di prosa si avvicinarono maggiormente all'uso. Alcune affermazioni polemiche, per non dire ingiuriose, contenute nel dialogo suscitarono ...
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Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, [...] applicò la stampa romana del 1532: Il Principe. La prima parte dell'opuscolo (capitoli I-XI) spiega quali siano i generi dei principati: ereditarî, nuovi, misti di una parte antica e di una nuovamente acquisita; quali i modi di tale acquisto: virtù ...
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Identità fonetica nella terminazione di due o più parole, a partire dalla vocale tonica, particolarmente percepibile qualora tali parole si trovino a breve distanza in un testo in prosa o in fine di verso [...] questo aspetto arricchita di senso.
Al di fuori della poesia la r. è diffusissima, talora da lunga data, in altri generi testuali, come nei proverbi, nelle canzoni folcloriche e popolari, nei testi composti per il melodramma o, più recentemente, per ...
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Scienza e letteratura
Carlo D'Amicis
Nel saggio Filosofia e letteratura, pubblicato nel 1967 sulla Fiera letteraria, I. Calvino scriveva che "la scienza si trova di fronte a problemi non dissimili da [...] tutto sconosciuto". Dall'altra confina la scienza, o per meglio dire quella corsa tecnologica che la scienza è diventata, a generi rassicuranti e assai poco innovativi come il romanzo d'avventura e soprattutto quello giallo, che nei primi anni del 21 ...
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DE AMICIS, Edmondo
Lucia Strappini
Nacque a Oneglia (Imperia Levante) il 21 ott. 1846 da Francesco, "banchiere regio dei sali" e Teresa Busseti. A Cuneo, dove la famiglia si era trasferita nel 1848, [...] anche nei libri di viaggio, il D. si dimostra abilissimo nel mescolare. quasi a collage, diversi generi letterari; i bozzetti comprendono racconti, apologhi, descrizioni quasi cronachistiche, appunti, memorie autobiografiche, in un impasto che ...
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CESAROTTI, Melchiorre
Giorgio Patrizi
Nacque a Padova il 15 maggio 1730, da una famiglia nobile di origine, ma oramai borghese (il padre era un funzionario statale) e non molto agiata. Fin da giovane [...] (poi in Opere, XXXIII).
Uno dei dibattiti culturali più intensi del Settecento riguardò la revisione dei generi letterari, che, codificati dall'estetica rinascimentale, a seguito della rilettura della poetica aristotelica, sembravano rivelare fino ...
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generare
v. tr. [dal lat. generare, der. di genus -nĕris «stirpe, nascita»] (io gènero, ecc.). – 1. Dare vita a un essere della stessa specie, detto di uomini, di animali, e per estens. anche di piante: Abramo generò Isacco; il destrier ......
generativo
agg. [dal lat. tardo generativus]. – 1. Atto a generare, che genera (anche nei sign. estens. del verbo), che concerne la generazione: l’atto g., la funzione g.; virtù, forza, potenza g., dell’uomo, di un animale, di una pianta;...