VYSOCKIJ, Vladimir Semenovič
Nicoletta Marcialis
Poeta, cantautore e attore russo, nato a Mosca il 25 gennaio 1938, morto ivi il 25 luglio 1980. Trascorsi alcuni anni con il padre vicino a Berlino, [...] diffusero per tutto il paese, cantate a memoria da un'intera generazione di giovani sovietici, copiate e ricopiate su nastri in un giro dopo la sua morte, che ha provocato una manifestazione di piazza spontanea e, per l'URSS, inaudita, le opere di V. ...
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MACHADO y RUIZ, Antonio
Poeta spagnolo, nato a Siviglia il 26 maggio 1875. Era tradizionale nella sua famiglia il gusto per l'arte e la cultura: il padre Antonio (v.) fu studioso di folklore, il fratello [...] forme schiette e brevi, si è saputa trasferire con spontanea aderenza all'antico romance, ai motivi della vecchia Spagna della sua intimità, è stato sentito poco per volta dalla nuova generazione come maestro di vita e di poesia.
Opere: La raccolta di ...
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tronco encefalico
Porzione del nevrasse che congiunge il cervello in senso stretto (telencefalo e diencefalo) al midollo spinale. Risiede nella fossa cranica posteriore, anteriormente al cervelletto, [...] , nella regolazione dell’attività globale del cervello durante il ciclo sonno/veglia, e nella generazione dell’attività respiratoria. La mancanza del respiro spontaneo e dei riflessi mediati dal tronco dell’encefalo è l’indice più diretto della morte ...
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PROVINCIE ROMANE
S. Rinaldi Tufi
E. De Miro
C. Tronchetti,Ph. Pergola
P. Gros
M.-Th Raepsaet-Charlier - G. Raepsaet - J. Mertens
M. Renzetti
J.-P. Bost
E. KÜNZL
A. Balil
M. Bendala Galán
J. [...] ancora una volta a invocare protezione per la caccia o una più generica fertilità e fecondità dei campi e delle greggi. I gesti, tradizionale di una profonda romanizzazione, in gran parte spontanea, anche se rispettosa dei particolarismi. Su questo ...
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Vedi ROMANA, Arte dell'anno: 1965 - 1997
ROMANA, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Red.
H. J. Eggers
F. Coarelli
I. I problemi dell'arte romana. La sua importanza storica. - II. Dalle origini a circa il [...] le tendenze ad una rozza, ma vivace e spontanea, espressione artistica, la quale di volta in volta più logica delle forme nelle arti figurative (e soltanto la nostra generazione, che ha avuto il privilegio di vivere l'esperienza dell'arte ...
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Le frontiere navali
Giuseppe Gullino
Introduzione
Il diaframma Italia-Tunisia divide il Mediterraneo in due parti diseguali, di cui quella orientale un tempo infinitamente più importante e ricca - [...] fatta di reciproci apporti quasi sempre avvertiti come spontanei e naturali: la Dalmazia assorbì la cultura veneta tempo una flotta turca non avrebbe rappresentato alcun pericolo, generò entusiasmo: in fondo era la prima battaglia navale vinta ...
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Lirici del Settecento - Introduzione
Mario Fubini
Due poeti che il lettore cercherà invano in questo volume vanno considerati quasi i poli della nostra raccolta: Metastasio e Parini. Ne son rimasti [...] dimidiata, se pur in grazia di ciò cara a più di una generazione del secolo, che nella poesia pregiava sopra ogni altra qualità, ne è di un linguaggio non ancora divenuto cosa intima e spontanea, e le novità linguistiche, veri e propri neologismi ...
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Il ducato e la "civitas Rivoalti": tra carolingi, bizantini e sassoni
Gherardo Ortalli
Il progetto carolingio e il ritorno bizantino (774-836)
Dopo i longobardi: le inquietudini interne al dogado
Gli [...] risolvere la questione nei termini di una conquista, spontanea o autorizzata che fosse, pare tuttavia plausibile 119. Si data di solito l'evento all'867; credo più sicuro collocarlo genericamente fra 1'867 e 1'871.
90. Ibid., pp. I18, 123, I25 ...
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La fine della Repubblica aristocratica
Piero Del Negro
"Una Repubblica che già conoscono essere sull'orlo della caduta". Lineamenti della crisi strutturale dello Stato veneto
Nel tardo autunno del [...] si deve riferire non tanto ad un destino tuttofare, ad un generico ῾padrone' delle "umane cose" e, in particolare, della sorte questo territorio da Francesi, facesse il Maggior Consiglio spontaneo e senza ombra di forza il suo cambiamento di ...
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Lavoratrici
Maria Teresa Sega
Zanze era di Cannaregio e faceva l'infilaperle. Passava lunghe ore seduta in circolo con le vicine in calle, la sessola di legno sulle ginocchia, ridendo talvolta con [...] le sale da lavoro "si porge la mano alla donna della generazione presente e la si aiuta a superare la distanza che passa tra contatti tra questi e le donne, la cui protesta nasce spontanea come reazione alla decisione del titolare di una ditta di ...
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generazione
generazióne s. f. [dal lat. generatio -onis]. – 1. L’atto del generare, il processo per cui esseri viventi producono esseri viventi della stessa specie, e il risultato di tale processo: la g. dell’uomo, degli animali, delle piante....
spontaneo
spontàneo agg. [dal lat. tardo spontaneus, der. dell’avv. sponte (v.)]. – 1. a. Detto di atto, gesto, comportamento fatto per libera scelta e decisione di chi lo compie, senza imposizione né coercizione da parte di altri: una s....