La geografia linguistica (o geolinguistica o anche linguistica areale o spaziale) è una disciplina che studia l’estensione nello spazio e la distribuzione geografica dei fenomeni linguistici (fonetici, [...] parola sarebbe risultata *gat, generando confusione tra gatto e gallo. Con il ‘logoramento fonetico’ subìto dalle parole Gilliéron fonetici avutisi nel passaggio dal latino alle lingue romanze (➔ latino e italiano), l’originario termine latino ...
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L’estensione dell’area dialettale comunemente definita lombarda si sovrappone solo parzialmente a quella dell’odierna Lombardia amministrativa. Ciò è certamente in relazione con la storia del territorio, [...] I dialetti lombardo-alpini sono accomunati da una serie di tratti conservativi in cui è ancora viva quell’impronta gallo-romanza che doveva caratterizzare fino a buona parte del medioevo una parte consistente dell’Italia settentrionale. Si tratta di ...
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Per area linguistica s’intende un’area geografica caratterizzata dalla presenza di determinati fenomeni linguistici (dal livello fonologico a quello lessicale). La nozione di area linguistica è una delle [...] articolazione areale (o spaziale o geolinguistica) del dominio italo-romanzo, dopo le prime sistemazioni di ➔ Graziadio Isaia Ascoli ( Elementi che distinguono specificamente i dialetti dell’area gallo-italica rispetto a quelli veneti sono la larga ...
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Lingue, regno d'Arles
AAlberto Varvaro
Nel Duecento, la linea di separazione tra lingue germaniche e lingue romanze non corrispondeva in nessun caso al confine tra Regno di Germania e Impero, a est, [...] in piccola parte di parlata piccarda) rientrava nel Regno di Francia. Tuttavia subito verso sud erano terre d'Impero ma di lingua gallo-romanza lo Hainaut, l'intera regione vallone con Liegi e Cambrai, il ducato di Lorena, con Metz, Toul e Verdun, la ...
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Si definisce posizione post-tonica (o postonica), in particolare in una parola parossitona (➔ accento; ➔ parola italiana, struttura della), la posizione occupata da segmenti che seguono la sillaba in cui [...] oggi città < civitāte o virtù < virtūte, questo processo si è presentato in modo sistematico nella formazione di varietà gallo-romanze, con la caduta della vocale e a volte dell’intera sillaba finale del latino, ed è particolarmente visibile in ...
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Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte [...] base fondamentale da cui si svolgeranno le varie lingue romanze, deve essere seguita e ricostruita attraverso le testimonianze esperienze; si distinguono il cartaginese Nemesiano, e i galli Ausonio e Rutilio Namaziano, poeta della decadenza di Roma ...
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LINGUE, REGNO D'ITALIA
Dal momento che i tempi della storia linguistica, e più in generale culturale, non si possono scandire precisamente su quelli della storia politica, sarà inevitabile in questa [...] lingua della lirica. Accanto alla diglossia latino-volgare occorre considerare il bilinguismo 'orizzontale' tra lingue romanze. In Italia sono impiegate entrambe le varietà gallo-romanze, quella d'oc e quella d'oïl.
A partire dalla fine del sec. XII ...
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LINGUE, REGNO DI SICILIA
MMarcello Barbato
Ricostruire un quadro dei dialetti del Regno in età fridericiana risulta altamente problematico, non solo per i limiti della documentazione, ma anche perché [...] in Gargano, ma essa era stata probabilmente già riassorbita (lasciando tracce lessicali e toponomastiche). Risalgono all'età angioina le colonie gallo-romanze di Celle e Faeto in Puglia e di Guardia Piemontese in Calabria. In compenso l'elemento ...
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LINGUE, REGNO DI GERUSALEMME
LLaura Minervini
La situazione linguistica del Regno di Gerusalemme non si può isolare da quella degli altri stati crociati, cioè, all'epoca di Federico II, il Regno di [...] livello scritto quanto a quello orale. Le ragioni di tale diffusione sono di tipo socio-politico: proviene dall'area gallo-romanza buona parte dell'aristocrazia feudale che regge, in difficile equilibrio con il potere centrale, le sorti politiche dei ...
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uscire
(ant. escire) v. intr. [lat. exīre, comp. di ex «fuori» e ire «andare», raccostato a uscio] (nella coniugazione, si ha il tema usc- quando l’accento cade sulla desinenza, èsc- quando cade sul tema; quindi: indic. pres. èsco, èsci, èsce,...
g, G
(gi, ant. o region. ge ‹ǧé›) s. f. o m. – Settima lettera dell’alfabeto latino, derivata, come la lettera C, dal Γ (gamma) greco. In origine, il segno C rappresentava la consonante occlusiva velare sonora ‹ġ› come in greco il Γ, ma nello...