ATESTINA, Civiltà
G. Fogolari
Con questa espressione si intende la civiltà che ebbe il suo massimo centro ad Este (l'antico nome è Ateste, forse dall'Adige che, fino al 589 d. C., solcava il luogo) [...] , o grigi e di forma più snella che risente del metallo. Infine, per gli ossuarî e per infiniti altri vasetti, diviene 32-73; J. Sundwall, Die aelteren italischen Fibeln, 1943, passim; G. Kaschnitz v. Weinberg, in Handbuch, IV, Monaco 1950, p. 387; ...
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CORNICE
G. Matthiae
W. Ehlich
Architettura. - È la parte terminale di ogni costruzione; costituita da una serie di modanature progressivamente aggettanti assolve il compito di difendere le strutture [...] -80; P. Planat Enciclopédie de l'architecture, Parigi 1888-92.
(G. Matthiae)
La cornice applicata alla pittura. - La pittura greca su tavola era formato da chiodi e borchie di foglia metallica; talora la cornice è arricchita con ornamenti applicati ...
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PEGASO (Πήγασος)
E. Paribeni
Nell'arte figurata della Grecia antica, i due motivi paralleli del cavallo alato e di P. - quest'ultimo è a volte rappresentato senz'ali - si affiancano e si incrociano sino [...] alati tanto nella ceramica cicladica o corinzia, quanto in lamine di metallo sbalzato del VII e VI sec. a. C. Più tardi, è stata infatti riconosciuta come una replica del Mithra di Kriton (v. G. Becatti, Boll. d'Arte, 1957, p. 1 ss.). Più stimolante ...
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MONTEFORTINO di Arcevia
G. Annibaldi
Località delle Marche, a circa 40 km dalla costa adriatica, prossima al fiume Misa che congiunge Arcevia con Senigallia qui costituendo un porto-canale.
In questa [...] ove l'oro era stato anche in passato un metallo pressocché sconosciuto. A parte i pochi esemplari celtici in the Ancona Museum, in Journal Antr. Inst., Londra LXVII, 1937; G. Annibaldi, Fasti Arch., XI, 2842, Trivio di Serrasanquirico; id., in ...
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Vedi NIPPUR dell'anno: 1963 - 1996
NIPPUR (sumerico Nibru; od. Nuffar)
C. A. Pinelli
Città sumerica, fu per circa 2500 anni il centro religioso e culturale della pianura mesopotamica. Essa si trovava [...] ritrovamenti di vasellame, di utensili di uso comune in metallo od in pietra, di monili, di statue e V, 1949; VI, 1950; G. Contenau, La vie quotidienne à Babylone et en Assyrie, Parigi 1950, specialmente p. 253 ss.; G. Cardascia, Les archives des ...
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EFESTO ("Εϕαιστος)
P. E. Arias*
Divinità greca, di origine molto probabilmente licia, e ad ogni modo asiatica, strettamente legata, sia in Asia Minore che in Grecia, col fuoco della terra: considerato [...] tenaglie, il martello e, talora, alcuni pezzi di metallo infiammato, i cosiddetti μύδροι. Per lo più fornito di , p. 217 ss.; L. Malten, in Jahrbuch, XXVII, 1912, p. 232 ss.; L. G. Eldridge, in Am. Journ. Arch., XXI, 1917, p. 38 ss.; F. Brommer, in ...
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PIOMBO (μόλυβδος, μόλιβος; plumbum)
L. Vlad Borrelli
Metallo che, generalmente, non si trova libero in natura, ma è noto fin dalla più remota antichità grazie al suo minerale più importante, la galena [...] C) e di aspetto non gradevole. Che si trattasse di un metallo vile lo attesta anche il prezzo che in Grecia era di cinque Besnier, in Dict. Ant., IV, i, pp. 511-515, s. v. Plumbum; G. Perrot-C. Chipiez, Hist. de l'Art, VIII, Parigi 1904, pp. 183-185 ...
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MALESIA, Culture della
A. Tamburello
Per la sua particolare posizione geografica, la penisola malese costituì sin dall'antichità una regione di smistamento e di irradiazione delle genti e delle culture [...] a lastroni di pietra.
La conoscenza del metallo sembra sia giunta inizialmente in queste regioni intorno Age, in Journ. Royal Asiatic Society, Malayan Branch, XXVII, 1954; G. de G. Sieveking, Gua Cha and the Malayan stone Age (an Account of ...
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CAELATOR
J. Calabi Limentani
Era a Roma, in senso stretto, colui che incideva col cesello (caelum) ogni materiale duro, come pietra, avorio, legno, vetro, ma soprattutto metallo; in senso lato e proprio [...] l'amore per il vasellame e gli oggetti di metallo fu caratteristico di tutta la civiltà antica, ma della E. De Ruggiero, Diz., II, 1922, p. 3 ss., s. v.; G. Ricci, Relazioni artistico-commerciali tra Roma (Italia) e la Grecia negli ultimi secoli ...
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AURIFEX
I. Calabi Limentani
Aurĭftx, o raramente aurarius (faber) era chiamato in Roma sia l'orafo che lavorava l'oro, sia il venditore e il negoziante di oreficerie e di vasellame d'oro. L' a. poteva [...] e solo eccezionalmente vasellame e statue di metallo massiccio, che comunemente venivano invece dorati.
., xii, 4464).
L. Cornelius Optatus (lib., Narbona, I sec. d. C., iscr. fun., G. I. L., xii, 4391).
Crat. (ser. ?, Roma, I sec d. C., iscr. fun., ...
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metallo1
metallo1 s. m. [dal lat. metallum, gr. μέταλλον]. – 1. a. Nome generico degli elementi chimici di una delle due fondamentali categorie in cui essi sono solitamente divisi (l’altra è quella dei non metalli); i metalli sono solidi cristallini,...
giunzione
giunzióne s. f. [dal lat. iunctio -onis, der. di iungĕre «congiungere», part. pass. iunctus]. – 1. letter. Unione, congiunzione; punto di congiunzione o di collegamento. 2. Con accezioni specifiche: a. In anatomia, punto di unione...