CHIARAMONTE (Chiaromonte), Andrea, conte di Modica
Salvatore Fodale
Di, nobile famiglia siciliana, nel marzo del 1391 succedette a Manfredi (III) Chiaramonte nella titolarità delle contee di Modica, [...] beni alle figlie, sia l'ipotesi della nascita di un figlio postumo, sia quella del trasferimento della sua eredità a un nipote maschio, il in quattro vicariati. La compattezza del fronte baronale in funzione anti-aragonese non durò però a lungo. Le ...
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FREDDI, Luigi
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Nacque a Milano da Luigi e da Angela Antonozzi il 12 giugno 1895.
Le modeste condizioni economiche della famiglia non gli permisero di continuare gli studi, ma il giovane F. fu ben [...] primissimi collaboratori de Il Popolo d'Italia, sia pure in funzione subalterna, come aiuto in cronaca. Volontario allo scoppio della guerra macchine e attrezzature di Cinecittà, decise il trasferimento a Venezia di quanto fosse trasportabile ...
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SCALA, Flaminio
Leonardo Spinelli
(detto Flavio e Claudione). – Nacque il 27 settembre 1552 da padre di origini romane.
Le prime notizie sulla sua attività teatrale risalgono al biennio 1597-98 quando, [...] letterari e alla funzione etica degli spettacoli dell’Arte. Nella figura di Scaramuccia la commedia smorzato dalle difficoltà incontrate nel trasferimento del negozio e della residenza, evidente segno di un progressivo declino della sua reputazione ...
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PERSIO, Antonio
Laura Carotti
PERSIO, Antonio. – Nacque a Matera il 17 maggio 1542 da Altobello, scultore, e da Beatrice Goffredo; fu il primo di cinque fratelli.
Trascorse un’infanzia difficile a causa [...] di Persio, il quale costruisce, in funzione antiaristotelica, un vero e proprio mosaico di concetti telesiani e brani delle Scholae physices di il trasferimento a Roma, a seguito della rinuncia alla pieve patavina e di un breve periodo di studio tra ...
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GIOVANNI da Velletri
Sergio Raveggi
Nato a Velletri, presso Roma, presumibilmente verso il 1180, non sono note le sue origini familiari, né si sa quando entrò nella vita ecclesiastica. Priore della [...] Lega toscana - sorta fra le principali città toscane in funzione antimperiale - e per ottenere da lui lumi sulla linea delicata trattativa inerente la sede vescovile di Fiesole, che i Fiorentini volevano venisse trasferita nella loro città e che il ...
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MONTECUCCOLI, Alfonso
Giampiero Brunelli
MONTECUCCOLI, Alfonso. – Nacque nel 1546 da Alfonso, signore di Riva e Montespecchio, sull’Appennino modenese orientale.
Esordì nella carriera militare nelle [...] duca di Biron. Al pari del marchese di Varambon, Montecuccoli cadde prigioniero dei francesi. Trasferito a Parigi al servizio dei granduchi di Toscana, Pisa 1996, ad ind.; f. Simoncini, Feste toscane in funzione medicea: il viaggio di Cosimo II, in ...
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GIFFLENGA, Alessandro de Rege conte di
Piero Crociani
Nacque il 19 ott. 1774 a Tronzano, presso Vercelli, da Carlo Francesco e Chiara Cusani di Sant'Agnese. Stava completando gli studi di giurisprudenza [...] che si stava organizzando nell'Île de Ré. Con il trasferimento allo stato maggiore dell'Armata d'Italia (1806) vennero anche possibile contatto, in funzione antiaustriaca, con la corte di Torino; senonché, invece di lasciarsi coinvolgere in una ...
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ALEMAGNA, Gioachino
Luciano Segreto
Nato a Melegnano (Milano) il 13 maggio 1892 da Francesco e da Luigia Buzzoni, iniziò a lavorare all'età di quattordici anni come garzone pasticcere. Scoppiato il [...] : il trasferimento del negozio in una zona più centrale di Milano. È infatti del 1922 l'apertura di una pasticceria 1937, quando mise in funzione uno stabilimento industriale in via Silva, dopo aver rilevato un opificio di tintoria con l'annesso ...
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SANSONI, Giulio Cesare
Luca Brogioni
SANSONI, Giulio Cesare. – Nacque a Firenze il 20 maggio 1838 da Antonio e da Anna Calenzoli e venne battezzato due giorni dopo nel battistero della città, avendo [...] alla direzione tipografica il figlio Tito, che completò la messa in funzione della nuova macchina da stampa Koenig & Bauer. Questa venne legati al ruolo di capitale nazionale, erano rimasti infruttuosi dopo il trasferimento dell’amministrazione a ...
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UBERTINI
Gian Paolo G. Scharf
– Le origini della famiglia Ubertini (secoli XII-XIV) non sono certe, ma l’ipotesi più probabile è che essa derivi da un consortile, formatosi per aggregazioni di parentele [...] trovò a osteggiare in compagnia di Firenze il progettato trasferimento della sede diocesana fiesolana a (Neri), figlio di Biordo infine, sempre in funzione antitarlatesca, fu nominato nel 1325 primo vescovo della neonata diocesi di Cortona.
Con ...
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trasferimento
trasferiménto s. m. [der. di trasferire]. – L’azione e l’operazione di trasferire, il fatto di venire trasferito. In partic.: 1. Cambiamento di sede, passaggio da una ad altra sede: t. della famiglia da Roma a Milano; il t. della...
memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...