Subculture
Pier Giorgio Solinas
Cultura e subcultura
Il concetto di subcultura presuppone necessariamente quello, antecedente e più comprensivo, di cultura. Si può dire che la subcultura contenga le [...] di cultura.
Autonomia e gerarchia
Il grado di effettiva autonomia che una subcultura può conseguire rispetto alla cultura di appartenenza è variabile, e variabili essere ricombinata o dismessa in funzione dei mutamenti di gusto, e che, soprattutto, ...
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Insieme di elementi culturali che caratterizza e differenzia rispetto alla società globale di riferimento un dato gruppo o segmento sociale. La s. fornisce sistemi di pensiero, costumi, pratiche e codici di interazione sociale, stili di vita che possono trasformarsi in controcultura, oppure, a seconda ... ...
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Andrea Carocci
I primi accenni all'esistenza delle s. risalgono alle cronache giornalistiche inglesi dell'inizio dell'Ottocento dedicate agli aspetti più pittoreschi e torbidi dei bassifondi delle grandi città abitati dal proletariato (Gelder, Thornton 1997). L'interesse accademico per il fenomeno ... ...
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Anomia
Philippe Besnard
Introduzione
Negli anni sessanta l'anomia acquisisce lo status di concetto sociologico per eccellenza, divenendo il segno dell'autonomia e della specificità della disciplina [...] dipiù, poco elaborato.
Uno dei paradossi di Il suicidio è il contrasto nella maniera di trattare le due variabili fu d'altronde applicata a ogni genere di fenomeni, svolgendo solitamente una funzionepiù estetica che cognitiva. Si può situare ...
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Sessualità
Philippe Brenot
Il termine sessualità indica, in generale, il complesso dei caratteri sessuali e dei fenomeni mediante i quali due organismi della stessa specie riescono a operare tra loro [...] cui apparteniamo e lo fa in funzionedi orientamenti filosofici e religiosi. In di aver dimostrato che i comportamenti sessuali sono profondamente influenzati dalle variabili sociologiche (per es. la masturbazione è più praticata dalle persone più ...
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Gestualità
Gilberto Gobbi e Alberto A. Sobrero
Per gestualità si intende l'insieme dei gesti di una persona considerati come mezzo di espressione e di comunicazione. La comunicazione fra gli uomini [...] più ampio, in cui troverà il suo significato. A questo proposito P. Ekman e W.V. Friesen (1981) rilevano l'esigenza di tener conto di una serie divariabili forme di oggetti, direzioni di movimento ecc.). I gesti regolatori hanno la funzionedi ...
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Il modo in cui un sistema (anche vivente) è strutturato al fine del corretto espletamento delle sue funzioni o associazione di persone e istituzioni volte a un fine comune.
Diritto
Organizzazioni internazionali
Enti [...] un organo a composizione ristretta, con funzioni esecutive; un organo complesso, il hanno permesso lo sviluppo di supporti informatici più adeguati. È nato allora variabili).
Medicina
In patologia, organizzazione di trombo, il processo di ...
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Il complesso delle persone che hanno comunanza di origine, di lingua, di storia e che di tale unità hanno coscienza, anche indipendentemente dalla sua realizzazione in unità politica.
N., nazionalità, [...] il prevalere di un nucleo etnico, via via ridisegnato, manipolato e reso più complesso da successivi e variabili apporti. di Stato nazionale. Di altra opinione è chi ritiene che non possa considerarsi esaurita la funzione integratrice e produttrice di ...
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Alimentazione del bambino, o del nato di un animale, per mezzo del latte.
Medicina
L’a. del bambino si distingue in naturale, in cui il neonato succhia il latte direttamente dal seno della madre; artificiale, [...] i contributi più importanti del latte materno è costituito dai fattori immunologici. Nonostante questi fattori di difesa, il contenuto di fattori proteici di difesa e a funzione ormonale, la biodisponibilità di alcuni minerali, la variabilità nel ...
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SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA
Luciano Gallino
La scienza, dal punto di vista della sociologia, è un ''sistema d'azione sociale'', specializzato nel produrre e accumulare, mediante metodi che pretendono di [...] e combinazioni variabili, reddito, funzione del loro tipo e grado di sviluppo, della loro reciproca differenziazione, della posizione dominante o subordinata dipiù l'attività teoretica, di modo che questa deve spingersi per necessità al di là di ...
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SOCIOMETRIA
Franco Ferrarotti
. La s. si qualifica come scienza che studia la dinamica dell'interazione e della socialità nei gruppi. Il termine s., inizialmente coniato da A. Coste, venne ripreso e [...] organizzazione sociale nella quale convergono variabili filosofiche (Bergson), psicoanalitiche ( funzione del gruppo non secondo i termini di una fusione omogenea con la società, quanto piuttosto di "integrazione" all'interno di uno o più gruppi e di ...
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Leadership
Luciano Cavalli
Il concetto di leadership
La parola e il concetto
Il concetto di leadership viene oggi impiegato, anche in sede scientifica, per un tipo di relazione sociale che ha il più [...] principali: il primo è che l'eletto sia più ligio ai valori e agli interessi del partito che di leadership, data la molteplicità delle variabili che influenzano le relazioni internazionali e la vita sociale dei vari paesi.
Qualità e 'funzioni ...
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funzione
funzióne s. f. [dal lat. functio -onis, der. di fungi «adempiere»]. – 1. Attività svolta abitualmente o temporaneamente in vista di un determinato fine, per lo più considerata nel complesso di un sistema sociale, burocratico, ecc....
variabile
variàbile agg. e s. f. [dal lat. tardo variabĭlis, der. di variare «variare»]. – 1. agg. Che varia, che può variare, che è soggetto a variare: grandezza, valore, norma v.; il prezzo è v. secondo le stagioni e la richiesta; quindi...