amplificatore
amplificatóre [s.m. e agg. (f. -trice) Der. del lat. amplificator -oris, da amplificare "rendere più ampio, aumentare", comp. di amplus "ampio" e facere "fare"] [FTC] Dispositivo che amplifica, [...] dalla curva di risposta, diagramma dell'amplificazione in funzione della frequenza della grandezza d'entrata). ◆ un solo elemento attivo: v. amplificazione di segnali elettrici: I 117 f sgg. ◆ [ELT] A. elettrico cascode: v. amplificazione di segnali ...
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dinamica
dinàmica [Der. del gr. dy´namis "potenza"] [MCC] Studio dei movimenti di un sistema in relazione alle cause che li determinano, e i movimenti stessi: v. dinamica. ◆ [FML] D. computazionale dei [...] τ→0 gli errori di approssimazione si annullino. Per es., l'equazione x✄=f(x), x(0)=x₀ può essere discretizzata dalla trasformazione x'=x+τf(x di rispettare la struttura canonica delle equazioni. Se la funzione hamiltoniana ha la forma H=Σi=li=1 (pi2/ ...
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Fermi, Enrico
Férmi, Enrico (Roma 1901, nat. SUA - Chicago 1954) Prof. di fisica teorica nell'univ. di Roma (1926), poi (1938) nella Columbia Univ., New York, e infine (1946) nell'Institute of nuclear [...] a impulso k vale 1 se |k|<pF e zero altrimenti; e il momento di F. può essere definito come il luogo dei punti in cui questa funzione ha una discontinuità. In un gas in cui è presente interazione invariante per rotazione, la definizione ...
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prisma
prisma (Lat. prisma, dal gr. prísma -atos, a sua volta da prízo "segare"] [ALG] Poliedro avente per facce due poligoni uguali (basi) posti su piani paralleli e un numero di parallelogrammi (facce [...] l'indice di rifrazione n del vetro del p. (che è una funzione della frequenza della luce, ed è pertanto la causa della dispersione stessa); C (rossa, lunghezza d'onda di 656.3 nm) e F (blu, 486.1 nm), detta angolo di dispersione prismatica e che ...
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ARZELÀ, Cesare
Nicola Virgopia
Nacque a S. Stefano di Magra (La Spezia) il 6 marzo 1847, da modesta famiglia. Compì i primi studi al ginnasio di Sarzana e poi, come borsista, al liceo di Pisa. Allievo [...] scienze di Bologna,n. s., 1 (1897), pp. 71-84; Sulle serie di funzioni,in Mem. d. Accad. d. scienze di Bologna, s. 5, VIII (1899), , s. 5, vol. XXI (1912), 2, pp. 879-884; F. Sibariani, Commemoraz. di C.A., in Periodico di matematica,XXVIII(1913), ...
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funzioni
Luca Dell'Aglio
Come mettere le grandezze in relazione tra loro
Una funzione matematica è un modo comodo e valido in generale per rappresentare la dipendenza di una certa grandezza dalle altre: [...] per x, ma come un modo, del tutto convenzionale, di esprimere ciò che la funzione 'produce'.
L'idea è che la funzione, che si indica con la lettera f, 'opera' su x per dare f(x), cioè y. Per questo motivo, quest'ultima è chiamata immagine di x, come ...
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macchina
màcchina [Der. del lat. machina, dal gr. machaná o mechané] [LSF] Dispositivo costituito da un complesso di parti collegate in modo da ottenere un certo scopo, che spesso è la produzione di [...] (robot). ◆ [FTC] M. alternativa: quella il cui funzionamento è ciclico e in cui l'organo principale è un pistone , non sequenziale e universale: v. automi, teoria degli: I 330 e, f. ◆ [FTC] [TRM] M. termica: quella nella quale l'energia utilizzata ...
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fase
fase [Der. del gr. phásis "apparizione", dal tema di phaínomai "apparire, mostrarsi"] [LSF] (a) Apparenza di un qualche stato, e anche lo stato medesimo. (b) Relativ. a un fenomeno che si presenta [...] rapidamente oscillanti nel piano complesso, cioè di integrali del tipo I=∫g(z) exp[iRf(z)]dz, dove g(z) e f(z) sono funzioni analitiche, quando R va all'infinito. Tale metodo, introdotto da Lord Kelvin e perfezionato da S.N. Watson (1918), ha ...
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stato
stato [Der. del lat. status -us "posizione stabile", da stare "stare fermo"] [LSF] Modo di essere, condizione nella quale si trova una sostanza, un corpo, un sistema: s. di quiete o di moto, s. [...] , equazione di: V 610 a. ◆ [ELT] Evoluzione dello s.: v. sistemi, teoria dei: V 317 b. ◆ [ELT] Funzione di s.: v. sistemi, teoria dei: V 316 f. ◆ [TRM] Funzioni, o grandezze, di s.: lo stesso che variabili di s. (v. oltre). ◆ [ANM] Miscela di s.: v ...
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attrito
attrito [Der. del part. pass. attritus del lat. atterere "sfregare"] [MCC] Forza resistente che si desta nel contatto fra due corpi premuti uno contro l'altro e che ostacola il movimento dell'uno [...] deprecabile: essi, per es., hanno una funzione utile, determinando l'indispensabile aderenza (←), : A. radente. ◆ [FTC] [MCC] [MCF] Fattore di a.: v. lubrificazione: III 490 f. ◆ [MCC] Resistenza di a.: lo stesso che forza di a.: v. sopra: [MCC]. ...
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f, F
(èffe) s. f. o m. – Sesta lettera dell’alfabeto latino, la cui forma maiuscola deriva dal segno Ϝ (digamma) dell’alfabeto greco primitivo, segno ch’era usato per indicare la semivocale u̯, conservatasi fino ai tempi storici in varî dialetti;...
funzione
funzióne s. f. [dal lat. functio -onis, der. di fungi «adempiere»]. – 1. Attività svolta abitualmente o temporaneamente in vista di un determinato fine, per lo più considerata nel complesso di un sistema sociale, burocratico, ecc....