Bene giuridico protetto dalle norme disciplinanti i delitti di falso (➔ falsità). È definita pubblica la f. integrante un fenomeno collettivo permanente, un peculiare atteggiamento morale o un costume [...] presente nel De officis di Cicerone e fu accolta nel Digesto, nonché nel diritto comune innalza verso la contemplazione della verità. È Dio ad aver posto nel cuore dell’uomo il desiderio ai principi della f.; esamina i libri che le vengono segnalati, ...
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Sacramento centrale del cristianesimo, che da un lato commemora e, secondo la dottrina cattolica e di altre confessioni cristiane, rinnova il sacrificio di Gesù Cristo, e, dall’altro, attua la comunione [...] spiritualistica dell’e. che parve ad alcuni finire nel puro simbolismo. che l’e. è un sacramento, che fu istituito da Gesù Cristo, che nelle «specie , il Santissimo Sacramento e si generalizzò tra i fedeli il desiderio di vedere l’ostia consacrata ...
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Teologo, filosofo e scienziato (Cues, Treviri, 1400 o 1401 - Todi 1464). N. è la più compiuta personalità filosofica del sec. 15º. Egli aveva assimilato tutto il sapere del suo tempo e nel corso della [...] della supremazia papale. Nel 1437 fu inviato dal papa a Costantinopoli, donde 1440), l'opera più famosa di N.: i tre libri di questo scritto, dedicato al cardinale che è altro da sé. Non per questo rinunciamo ad avere un'idea di Dio; ché anzi, per il ...
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Nome comune delle piante del genere Olea della famiglia Oleacee, ordine Lamiali, e in particolare di Olea europaea, nella sottospecie domestica, albero comunissimo nelle nostre regioni, di grande importanza [...] California e in Australia l’o. fu introdotto più tardi. In Italia le varietà autosterili, accanto ad altre autofertili.
Olivicoltura esempi più noti provengono dall’ebraismo antico (l’o. rappresenta i giusti in Salmi 52, 10, Osea 14, 7), dall’ ...
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Nome (dall’arabo Qubṭ o Qifṭ, Qufṭ, adattamenti della voce copta che è un’alterazione del gr. Aἰγύπτιος «Egiziano») con cui sono designati gli Egiziani cristiani. I C. hanno sviluppato una loro civiltà [...] . Primo esponente della letteratura copto-araba fu Severo di Ashmunein (10° sec.). I manoscritti c. (8°-11° sec.) abiti, tappeti, sudari ecc. Le più antiche sono stoffe ad arazzo, purpuree, con scene mitologiche; scene cristiane compaiono solo ...
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Riformatore religioso della Svizzera (Wildhaus, Toggenburg, 1484 - Kappel 1531), fondatore della Chiesa propriamente detta riformata, l'espansione e il rafforzamento della quale si devono invece all'opera [...] partito francese da lui avversato, fu nominato (1516) pievano al la tregua, mentre la Fidei ratio inviata ad Augusta (1530) non vi veniva neppure Zurighesi si trovarono sulla difensiva contro i cantoni cattolici esasperati dal blocco del grano ...
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(gr. ᾿Ελευσίς) Antica città dell’Attica, famosa per il santuario di Demetra e Kore e per i riti sacri a esso collegati. Alleata di Atene, visse un periodo di sviluppo tra la fine del 7° e l’inizio del [...] quadrata; alla fine del 4° sec. a.C. vi fu aggiunto un portico dorico, rifatto in età imperiale. Pertinente i cosiddetti grandi misteri; ma ogni anno ad Agre presso Atene, si celebravano nel mese di antesterione (febbraio-marzo) i piccoli misteri. I ...
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Chimica
Notazione che utilizza simboli e indici per dare informazioni relative alla composizione atomica e alla struttura di una molecola. Infatti a seconda del grado di dettaglio utilizzato è possibile [...] i termini della lite ed è designata la persona dell’arbitro alla cui decisione i litiganti , divenuto ordinario in età augustea, fu ufficialmente abolito solo alla metà del 4 opportunità di assegnare esclusivamente ad alcuni dei condividenti parti ...
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In generale, la manifestazione del sentimento con cui l’uomo, riconoscendo l’eccellenza di un altro essere, lo onora. Si distingue in c. profano e c. religioso. Quest’ultimo è il più comune e include le [...] santi in genere, delle reliquie. Il c. delle immagini fu combattuto dall’iconoclastia e autorizzato dal Concilio di Nicea (787). beati, a differenza di quello per i santi canonizzati, è soggetto ad alcune limitazioni.
Diritto
L’ordinamento ...
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Filosofo e teologo, detto doctor Universalis (Lauingen, Svevia, forse 1193 o 1200 o 1206 - Colonia 1280). Maestro di Tommaso d'Aquino, si impegnò a far conoscere la filosofia aristotelica con parafrasi [...] 1274); è dubbio che nel 1277 sia tornato a Parigi. Fu dichiarato santo e dottore della chiesa da Pio XI (16 dello pseudo-Dionigi Areopagita; numerosi i sermoni. Dell'autenticità di alcuni de causis che, attribuito ad Aristotele e considerato come l ...
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i, I
s. f. o m. (radd. sint.). – 1. Nona lettera dell’alfabeto latino, che nell’uso ortografico odierno sostituisce anche, per tutte le parole italiane (eccezion fatta per pochi nomi proprî che conservano la grafia tradizionale), il segno...
memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...