RENIER, Rodolfo
Vittorio Rossi
Filologo e letterato, nato a Treviso l'11 agosto 1857, morto a Torino l'8 gennaio 1915. Fece gli studî medî nelle Marche, dove a Urbino ebbe maestro Francesco Donati, [...] lo continuò e compì nei tre anni successivi a Torino, dove fu tra i primi discepoli di A. Graf e prese la laurea in storico della letteratura italiana, la grande rivista destinata ad adempiere un'alta missione rinnovatrice nel dominio degli studî ...
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Tredicesimo nella serie dei re di Giuda, figlio e successore di Acaz e della regina Abia, padre di Manasse (II [IV] Re, XVI, 20; II Cron., XXVIII, 27).
Salì sul trono a venticinque anni e ne regnò ventinove: [...] , dal 727 al 698. Gli eventi del suo regno, che fu tra i più caratteristici dal lato religioso e politico, sono riferiti nel testo del popolo una universale distruzione di idoli, di pali sacri ad Astarte (v.), e di alture idolatriche (II Cron., XXXI ...
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INCA
José Imbelloni
Quando, grazie alla documentazione scritta dei cronisti e conquistatori spagnoli, si apre l'era storica dei popoli americani civilizzati, l'organizzazione e il quadro politico del [...] moderni di collegarli ai "Figli di Maui" polinesiani e ad altre energiche aristocrazie migratorie che si nominarono "Figli del Sole civilizzatore, o tesmoforo, come p. es. Bochica lo fu per i Chibcha. Sarebbe un eponimo del clan e della gesta inca ...
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RUFFO, Fabrizio
Niccolò Rodolico
Cardinale. Nacque il 16 settembre 1744 nell'avito castello di S. Lucido in Calabria, morì nel 1827. Ancor fanciullo venne a Roma, dove lo zio, card. Tommaso, decano [...] Ferdinando era vinto e incalzato dai Francesi, che egli avrebbe voluto scacciare da Roma; il R. allora fu tra i pochissimi della corte a sconsigliare il re ad abbandonare Napoli. Seguì quindi la corte a Palermo. Due mesi dopo il R. partiva da Palermo ...
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, Famiglia di scultori napoletani del sec. XVI e XVII. Il più noto dei cinque artisti appartenenti ad essa è il maggiore, Gian Domenico d'Auria, che fu scolaro di Giovanni da Nola, sotto il cui influsso [...] di marmo per la chiesa dell'Annunziata; nel 1576 fuad Anversa dove avrebbe dovuto costruire, nella chiesa di per le prov. nap., XII (1887); id., Indice degli artefici napoletani, I, Napoli 1891; Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, II, Lipsia 1908, s. v ...
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Nacque a Torino nel 1780 dal marchese Lodovico Giuseppe e seguì col padre le fortune napoleoniche. Allievo di Tommaso Valperga di Caluso, ebbe dapprima l'incarico dell'istruzione religiosa nel liceo imperiale [...] non aveva esitato a esprimere all'amico suo Giuseppe Prina e ad altri critiche e dissensi, così, caduto Napoleone, a viso aperto di Sant'Elena, e tra il 1815 e il 1820 fu tra i più fieri avversarî del patriottismo ipocrita, del pedantismo accademico, ...
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POZZO di BORGO, Carlo Andrea, conte
Francesco Lemmi
Uomo politico, nato a Alata (Aiaccio) l'8 marzo 1764, morto a Parigi il 15 febbraio 1842. Studiò all'università di Pisa. Deputato all'assemblea legislativa [...] Ouen. Assistette poi al congresso di Vienna e, dopo i Cento giorni, fu a Gand presso lo stesso Luigi XVIII, col quale allora, come rappresentante dello zar, per circa 20 anni: nel 1818 fuad Aquisgrana, nel 1820 a Troppau, nel 1821 a Lubiana e a ...
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NICOTERA, Giovanni
Mario Menghini
Patriota e uomo politico, nato a Sambiase (Catanzaro) il 9 settembre 1828. Fu discepolo di L. Settembrini nel collegio di Catanzaro, e assai per tempo s'immischiò nelle [...] Salerno. L'anno appresso seguì Garibaldi in Sicilia, ma non fu presente ad Aspromonte, poiché nel frattempo Garibaldi lo aveva incaricato di sollevare i patrioti di Cosenza e Catanzaro. Fu tra i più violenti nell'attaccare alla camera U. Rattazzi per ...
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SASSETTA
Emilio Cecchi
. Stefano di Giovanni, detto il S., pittore senese, nato nel 1392, morto nel 1451. È ricordato in numerosi contratti e documenti del 1428, 1430, 1440, 1442, ecc. Probabilmente [...] la nobile tradizione senese, modificata dal gotico.
Il Berenson, che fu tra i primi e più acuti studiosi del S., indica l'influenza di Paolo avrebbe agito, secondo il van Marle, ad alterarne, temporaneamente, la tipologia; come soprattutto parrebbe ...
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Letterato, nato ad Ala (Trento) il 24 luglio 1798, morto a Roma il 14 marzo 1862. Compiuti in Verona gli studi medi e i teologici, fu ordinato sacerdote nel 1821 e 7 anni dopo entrò fra i gesuiti, rettore [...] da molti stati italiani, egli stette nascosto a lungo in Roma; dopo la restaurazione fu tra i primi redattori della Civiltà Cattolica.
Fu ardente polemista contro il liberalismo in politica e contro il romanticismo in letteratura, poiché in essi ...
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i, I
s. f. o m. (radd. sint.). – 1. Nona lettera dell’alfabeto latino, che nell’uso ortografico odierno sostituisce anche, per tutte le parole italiane (eccezion fatta per pochi nomi proprî che conservano la grafia tradizionale), il segno...
memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...