Filologo (Berlino 1785 - ivi 1871), prof. (dal 1811) all'università di Berlino; editore di importanti autori della letteratura greca classica fra cui Aristotele (primi due voll., 1831-36, dell'edizione [...] in poi è citato secondo la paginatura del B.); gli si devono 25 volumi del Corpus scriptorum historiae byzantinae, ha lasciato anche tre volumi di Anecdota Graeca (1814-21), frutto delle sue ricerche nelle biblioteche di Francia e d'Inghilterra. ...
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TOLKIEN, John Ronald Reuel
Salvatore Rosati
Filologo e scrittore inglese, nato da genitori inglesi a Bloemfontein (Sudafrica) il 3 gennaio 1892, morto a Bournemouth (Hampshire) il 2 settembre 1973. [...] mondiale, tormò a Oxford, dove insegnò prima inglese medievale (1925-45), poi lingua e letteratura inglese (1945-59).
Frutto del suo interesse filologico sono: A middle English vocabulary (1922), Sir Gawain and the Green Knight (1925), Chaucer as ...
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PALÉS MATOS, Luís
Ruggero Jacobbi
Poeta portoricano, nato a Guayama nel 1899, morto a San Juan il 23 febbraio 1959. Come tutti i lirici della sua generazione, esordì sotto l'influsso del modernismo, [...] del folklore antillano, che determinò un andamento popolaresco nei suoi versi, a volte potente e autentico, a volte frutto di semplice riecheggiamento letterario, se pur molto abile ed elegante. La materia linguistica è estremamente complessa, a ...
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Couto, Mia. – Nome con cui è meglio noto lo scrittore mozambicano António Emílio Leite Couto (n. Beira 1955). Autore tra i più conosciuti e apprezzati dell’Africa lusofona, ha maturato le prime esperienze [...] con la raccolta poetica Raiz de orvalho (1983), cui ha fatto seguito il copioso ciclo dei racconti brevi (contos), frutto di una ricerca linguistica capillare e raffinata in cui la lingua portoghese viene ibridata con forme dei vocabolari regionali ...
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MARANA (Marrana), Gian Paolo
Carlo Alberto Girotto
Primo dei quattro figli di Giovanni Agostino, orafo, e di una Maddalena di cui non si conosce il cognome, nacque, probabilmente a Genova, nel 1642.
Scarse [...] data 1685) in due edizioni, una italiana e una francese.
Apparsa anonima, l'opera fu subito riconosciuta come l'ennesimo frutto della pubblicistica antigenovese del M. e di Saint-Olon. L'accostamento delle due città era dovuto alla comune sorte di ...
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Poeta e scrittore italiano (Bari 1890 - Firenze 1963). Insegnante di lettere, per lunghi anni, a Firenze. Dopo una giovanile esperienza nelle file dell'avanguardia poetica (fu collaboratore di Lacerba), [...] a un'ispirazione religiosa, si venne accostando al gusto, e ai modi, dell'ermetismo (Poesie d'amore, 1937; Notturni, 1941; Le poesie, 1952; Celeste affanno, 1956; Il mio giorno s'illumina, 1957; Il più della vita, 1961; Il frutto del tempo, 1962). ...
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Scrittore americano, nato ad Annapolis, Md., il 10 luglio 1892. Laureatosi nel 1917, entrò subito nel giornalismo, in cui è tuttora attivo, e a tale attività si connette il suo primo volume, Our Government [...] hard-boiled messo in grande voga da E. Hemingway e di tonalità caratteristiche della maniera tough di E. Caldwell. Primo frutto di questa influenza fu il breve romanzo The Postman always rings twice, 1934, trad. ital.: Il postino suona sempre due ...
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Arte, tecnica e attività di interpretare il senso di testi antichi, leggi, documenti storici e simili.
Filosofia
Le origini dell’e. risalgono al mondo classico, dove sorse per stabilire l’esatto senso [...] , quando si pose il problema estremamente delicato di interpretare un testo formulato in linguaggio umano, ma considerato frutto di ispirazione divina, assunse grande sviluppo e complessità il principio dell’allegoria, ossia il rintracciare un ...
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SGORLON, Carlo
Serena Andreotti Ravaglioli
Scrittore, nato a Cassacco (Udine) il 26 luglio 1930. Compiuti gli studi universitari alla Scuola Normale Superiore di Pisa, laureandosi in letteratura tedesca [...] alla narrativa e alla saggistica, collaborando anche a quotidiani, riviste e programmi radiotelevisivi.
L'opera di S. è frutto di una forte vocazione narrativa, risposta a un bisogno ritenuto istintivo e primordiale nell'uomo, quello di raccontare e ...
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Poeta spagnolo (Valladolid 1893 - Malaga 1984). Considerato iniziatore della poesia pura o, come egli stesso preferì definirla, simple ("semplice"), assommando le esperienze di J. R. Jiménez, P. Valéry, [...] Di qui le sensazioni contrastanti di un'apparente mancanza di calore emotivo e di una semplicità stilistica che sono invece frutto di una quasi esuberante vitalità affettiva e di un complesso lavorio di sintesi e di scelte linguistiche. La sua opera ...
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frutto
s. m. [lat. frūctus -us, der. di frui «godere»]. – 1. a. In botanica, in senso stretto, è l’ovario delle angiosperme, più o meno modificato e accresciuto, che contiene i semi maturi (derivati dagli ovuli); consta del pericarpo o parete...
frutta
s. f. [lat. mediev. fructa, plur. collettivo di fructum, sostituitosi al lat. class. fructus -us per incrocio con pomum «frutto»] (pl. -a, non com., e più raro -e). – Nome collettivo dei frutti commestibili, soprattutto quelli prodotti...