raramente /rara'mente/ avv. [der. di raro, col suff. -mente]. - [con scarsissima frequenza: mi viene a trovare r.] ≈ (fam.) a ogni morte di papa, di rado, (ant.) di raro, infrequentemente, (ant.) raro, [...] sporadicamente. ↑ mai. ↓ occasionalmente, saltuariamente. ↔ frequentemente, spesso. ↑ continuamente, (lett.) ognora, sempre ...
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rarità s. f. [dal lat. raritas -atis, der. di rarus "raro"]. - 1. [la condizione di ciò che avviene raramente: r. di un fenomeno] ≈ infrequenza, (non com.) radità, (non com.) rarezza, sporadicità. ↑ eccezionalità. [...] ↓ saltuarietà. ↔ frequenza, ordinarietà, ripetitività. 2. a. [la condizione e la caratteristica di ciò che è difficile a trovarsi e, di conseguenza, è ricercato, pregiato: una collezione di porcellane notevole per la r. dei pezzi] ≈ pregio, ...
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sporadicità s. f. [der. di sporadico]. - [l'essere sporadico: la s. di una malattia, di un fenomeno] ≈ episodicità, occasionalità, rarità, saltuarietà. ↔ consuetudine, continuatività, costanza, frequenza, [...] regolarità, usualità. ‖ sistematicità ...
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sporadico /spo'radiko/ agg. [dal lat. sporadĭcus, gr. sporadikós "sparso, isolato", der. di sporás-ádos (da spéirō "spargere")] (pl. m. -ci). - 1. [che accade o si manifesta di tanto in tanto: le sue visite [...] . ↔ consueto, continuo, costante, frequente, numeroso, regolare, usuale. ↑ sistematico. 2. (med.) [di malattia, che si manifesta in luoghi e ambienti diversi, in forme di limitata frequenza e diffusione e sim.] ≈ isolato, raro. ↔ endemico, epidemico. ...
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assiduità s. f. [dal lat. assiduitas -atis]. - 1. [l'essere assiduo: a. nello studio] ≈ continuità, costanza, diligenza, perseveranza, regolarità. ↔ discontinuità, incostanza, irregolarità, saltuarietà. [...] 2. [il frequentare abitualmente una persona o un luogo] ≈ (lett.) commercio, frequentazione, frequenza. ...
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regolarità s. f. [der. di regolare¹]. - 1. [conformità alle regole: tutto si è svolto con la massima r.] ≈ ↑ legalità, legittimità. ↔ irregolarità. ↑ illegalità, illegittimità, illiceità. 2. (estens.) [...] normale: r. di lineamenti] ≈ armonia, armoniosità, normalità, proporzione. ↔ disarmonia, irregolarità, spropozione. 3. (estens.) a. [frequenza regolare di una funzione: r. del respiro, del polso] ≈ normalità. ↔ anomalia, anormalità, irregolarità. b ...
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regolarmente /regolar'mente/ avv. [der. di regolare¹, col suff. -mente]. - 1. [secondo le regole: tutto si è svolto r.] ≈ correttamente, legalmente. ↑ ineccepibilmente. ↔ irregolarmente, scorrettamente. [...] ↑ illegalmente. 2. (estens.) [con regolarità, con frequenza regolare: il polso batte r.] ≈ normalmente. ↔ irregolarmente. 3. (estens.) [secondo un certo ordine, in disposizione simmetrica: sedie disposte r. su due file] ≈ ordinatamente, ...
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stare [lat. stare, da una radice indoeuropea] (pres. indic. sto /stɔ/ [radd. sint.], stai, sta [radd. sint.], stiamo, state, stanno; pres. cong. stia [poet. ant. stèa], stia [poet. ant. stie], stia [poet. [...] del rapporto, ancora più accentuata con farsela o intendersela: Gloria se la fa con mio fratello. Data l’estrema genericità e frequenza di s., e come è avvenuto per altri verbi di stato o di moto (essere, andare, venire), s. si è grammaticalizzato ...
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In senso relativo, il numero di volte che un fatto si ripete in un dato tempo. Anche, la presenza più o meno numerosa e regolare di cose (meno di persone o animali) in un determinato luogo.
Biologia
Frequenze geniche In genetica, le proporzioni...
frequenza
Numero di volte che un fenomeno si ripete nell’unità di tempo con modalità e intervalli di tempo uguali. Le f. si usano per rappresentare sinteticamente i dati elementari rilevati.
La f. assoluta di un fenomeno o di una sua modalità...