usitato /uzi'tato/ agg. [dal lat. usitatus, propr. part. pass. (con valore passivo) di usitari "usare spesso", frequent. di uti "usare"], lett. - 1. [che è usato con frequenza: locuzione u.] ≈ comune, [...] diffuso, frequente, normale, ricorrente. ↔ desueto, inedito, infrequente, inusitato, raro. 2. [che segue la consuetudine: tutto si svolse nel modo u.] ≈ e ↔ [→ USUALE agg. (1)] ...
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scuola /'skwɔla/ (pop. o poet. scola) s. f. [lat. schŏla, dal gr. skholḗ "tempo libero", poi "luogo dove si attende allo studio"]. - 1. (educ.) [istituzione atta a impartire, attraverso un'attività didattica [...] , di idoneità, di profitto, orale, scritto); esercitazione; esercizio; esonero; espulsione; fascicolo personale; frequenza; gita scolastica; giudizio (di ammissione, globale, individuale); giustificazione; graduatoria; immissione in ruolo; incarico ...
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alto [lat. altus, propr. part. pass. passivo di alĕre "nutrire, far crescere"]. - ■ agg. 1. a. [che si eleva dal suolo con uno sviluppo verticale notevole: un a. monte; alberi d'a. fusto] ≈ elevato. ‖ [...] agg. generici ed equivoci, dal momento che possono rimandare sia all’intensità o volume (parlare a voce a. o bassa), sia alla frequenza o acutezza (emettere note a. o basse) di un suono. Nel primo caso a. ha come sinon. elevato, sonoro o, con senso ...
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amore /a'more/ s. m. [dal lat. amor -ōris]. - 1. [sentimento di viva affezione verso una persona] ≈ ↑ adorazione, culto, idolatria, passione. ↓ affetto, (non com.) affezione, amorevolezza, attaccamento, [...] parte della letteratura, dell’arte, della musica e dello spettacolo contemporanei: non è dunque difficile immaginare l’elevatissima frequenza di queste due parole, che spesso rendono poco rilevanti i loro pur numerosi sinonimi. Più che di vero e ...
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posto² s. m. [lat. pŏsĭtus, part. pass. di pōnĕre "porre"]. - 1. [area disponibile per essere occupata da persone o da cose: non spingete, c'è p. per tutti] ≈ spazio. ● Espressioni: fare posto (a qualcuno) [...] familiarità di p. rispetto a luogo e la sua applicazione a luoghi spesso piccoli e circoscritti rende anche conto della frequenza del diminutivo posticino e della mancanza quasi assoluta di alterati di luogo. Mentre p. è il termine più com. anche ...
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sempre /'sɛmpre/ avv. [lat. semper]. - 1. a. [con continuità ininterrotta, senza termine di tempo, senza fine e, talora, senza principio: Dio è s. stato e s. sarà] ≈ eternamente, in eterno. b. [con continuità [...] ristretti termini di tempo: tuo padre è s. di malumore] ≈ continuamente, costantemente, sistematicamente. ↔ mai. b. [per indicare la frequenza di qualcosa, spec. con riferimento a fatti che si ripetono in modo da dare l'impressione d'una continuità ...
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predominare v. intr. [der. di dominare, col pref. pre-] (io predòmino, ecc.; aus. avere). - 1. [avere maggiore potere o influenza, anche con la prep. su: in lui predomina l'ambizione; è abituato a p. su [...] . ↑ imperare, sovrastare, trionfare. ↔ dipendere (da), sottostare (a). ↑ soccombere (a). 2. [di fatto o fenomeno, presentarsi con maggiore frequenza: una regione in cui predominano i tipi longilinei] ≈ abbondare, emergere, prevalere, spiccare. ...
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In senso relativo, il numero di volte che un fatto si ripete in un dato tempo. Anche, la presenza più o meno numerosa e regolare di cose (meno di persone o animali) in un determinato luogo.
Biologia
Frequenze geniche In genetica, le proporzioni...
frequenza
Numero di volte che un fenomeno si ripete nell’unità di tempo con modalità e intervalli di tempo uguali. Le f. si usano per rappresentare sinteticamente i dati elementari rilevati.
La f. assoluta di un fenomeno o di una sua modalità...