Generale, uomo politico e matematico, nato a Nolay (Cote-d'Or) il 13 maggio 1753, morto a Magdeburgo il 3 agosto 1823. Nel 1771 entrò nella scuola di Mézières, come sottotenente allievo del genio. Le cure [...] Danton, nel Comitato di salute pubblica dell'anno II, che governò la Francia dal 10 luglio 1793 al 27 luglio 1794 e che era dominato politicamente fece così decretare la costituzione dell'armata rivoluzionaria di Parigi, la requisizione di tutte le ...
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Stato dell'Africa equatoriale (342.000 km2 e 1.300.100 ab. nel 1974) indipendente dal 1960 e associato alla CEE, già colonia francese col nome di Moyen Congo, diventato poi uno dei quattro Territori d'Oltremare [...] manifatturati e alimentari, e si svolge per oltre metà con la Francia, cui seguono Rep. Fed. di Germania e Stati Uniti.
presero il potere, esercitato attraverso un Consiglio nazionale rivoluzionario, nel quale emerse il comandante Marien Ngouabi ( ...
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(VI, p. 643; App. IV, I, p. 250)
Nel 1988 le stime anagrafiche indicavano una popolazione di 4.444.000 ab. (erano 3.331.200 al censimento del 1979), corrispondenti a una densità media pari a 40 ab. per [...] Costituzione fu varata nel 1977. Nel 1979 venne formata l'Assemblea rivoluzionaria nazionale, di 336 membri, scesi a 196 nel 1984, tutti . Si è avuto di pari passo il riavvicinamento alla Francia e alle potenze occidentali. Al di là del possibile ...
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FRONTI POPOLARI
Arturo CODIGNOLA
. Nome dato, a partire dal 1934, in varî paesi europei ed extraeuropei, a una costellazione politica, non del tutto nuova per la qualità dei componenti, ma sì per i [...] del potere politico non mediante l'insurrezione rivoluzionaria, ma attraverso i mezzi offerti dalla democrazia le persone e le cose del culto; ma nemmeno l'insurrezione di Franco (18 luglio 1936), l'estendersi della guerra civile in tutta la Spagna ...
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Nato a Ribemont in Piccardia il 17 settembre 1741, morto a Bourgla-Reine il 29 marzo 1794. Studiò a Reims e al collegio di Navarra. A sedici anni discuteva una tesi di matematica; a ventisette un volume [...] Parigi 1904; V. Giraud, Pascal, C. et l'Encyclopédie, in Revue d'histoire litt. de la France, 1906; Fabre, De Bayle à C., Parigi 1910; E. Codignola, La pedagogia rivoluzionaria, Milano 1919, 2ª ed., Firenze 1925; L. Liard, L'enseignement supérieur en ...
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Nacque il 19 aprile 1818 dallo zar Nicolò I (della casa di Holstein Gottorp) e dalla zarina Alessandra (che era la principessa Carlotta di Prussia). Riluttante all'educazione militare che aveva voluto [...] dei cattolici romani. La reazione esasperò gli elementi rivoluzionarî che, a lungo diretti dal profugo Herzen, Prussia aveva coperto le spalle all'esercito tedesco durante la guerra con la Francia negli anni 1870-71; già nel 1872, e poi nel 1875, lo ...
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Pensatore, nato a Cosnac (Corrèze) il 5 giugno 1757, morto a Rueil il 5 maggio 1808. Compiuti gli studî a Parigi, fu a Wilno in Polonia, entrò, al suo ritorno in Francia, nei circoli intellettuali del [...] storia della medicina. Fervido sostenitore della causa rivoluzionaria, fece poi parte del consiglio dei Cinquecento, Ph. Damiron, Essai sur l'histoire de la philosophie en France au dix-neuvième siècle, Bruxelles 1832; Ginguené, in Biographie ...
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Nato a Montpellier il 25 dicembre 1753, si segnalò negli ultimi anni dell'antico regime tra i fautori delle riforme: nell'estate 1788 pubblicò una memoria sugli Stati generali e l'anno seguente fu designato [...] pace fra la Spagna e la Francia, lo fece aggregare alla legazione russa di Venezia. Dall'Italia, l'A. teneva le fila di trattative con monarchici rimasti sul suolo francese ed anche con taluni rivoluzionarî ormai pentiti. Si adoprò efficacemente per ...
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Nato a Parigi nel 1797, aveva prestato servizio militare nell'esercito napoleonico e durante i Cento giorni fu aiutante di campo del generale Merlin. Riparato a Ginevra per sfuggire alle conseguenze di [...] debiti contratti in Francia e dedicatosi alla musica, vi annodò intime relazioni con Filippo Buonarroti che, iniziatolo , avesse potuto dedurre l'impossibilità di svolgere una propaganda rivoluzionaria in quel momento, tenne presso di sé le istruzioni ...
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Uomo politico siriano, vivente. Poco note le vicende della sua gioventù; si sa che nacque a Ḥamāh, che studiò per un breve periodo in Francia e che insegnò, forse storia, dapprima a Ḥamāh e poi a Damasco. [...] , da attuarsi risvegliando il potenziale di progressismo insito nella Nazione araba, per sua struttura la più rivoluzionaria del mondo. Nazionalismo progressista e socialismo, inseparabili in quanto si completano a vicenda finendo per identificarsi ...
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comitato2
comitato2 s. m. [dal fr. comité, e questo dall’ingl. committee, der. del lat. committĕre «affidare»]. – 1. Gruppo di persone delegate a rappresentare gli interessi di una comunità, a risolvere o studiare problemi di varia natura,...
coalizione
coalizióne s. f. [dall’ingl. e fr. coalition, che è dal lat. mediev. coalitio -onis «riunione», der. di coalescĕre «unirsi insieme»]. – Accordo, unione, intesa, più o meno temporanea, fra uomini politici, e spec. fra gruppi o partiti...