S'intende con questo nome la rivoluzione che, nel febbraio 1848, rovesciò in Francia la dinastia degli Orléans e proclamò la seconda repubblica. Fu la prima rivoluzione socialista nel senso moderno della [...] d'una serie di convulsioni politiche e sociali che dalla Francia si propagarono oltre le Alpi e oltre il Reno, agitando l'Italia e gran parte dell'Europa centrale. Causa ultima dello scoppio rivoluzionario fu l'irriducibile opposizione che il governo ...
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. I partiti conservatori sono quelli che rispondono alla tendenza umana a mantenere gli ordinamenti trasmessi dalla tradizione; come tali si alimentano del senso della storia e della concretezza realistica [...] altri, che sono i padri della mentalità reazionaria di tutta la Francia dopo il 1789 fino a noi. Ma la grossa borghesia che da preoccupazioni sociali, corrono tutto il periodo rivoluzionario del 1848: esse formano nel decennio cavourriano la ...
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Figlio di Ottavio e di Margherita d'Austria, figlia di Carlo V, nato a Roma il 27 agosto 1545. Nel nome riviveva il bisnonno Alessandro Farnese, divenuto papa Paolo III. La sorte non gli riserbò grande [...] toltogli in parte da Carlo V, si era appoggiato prevalentemente alla Francia, A., come del resto aveva già cominciato a far suo . Il governatore, di fronte alla rinnovata energia rivoluzionaria dei Fiamminghi, si sentiva ormai impari all'arduo ...
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Uomo di stato, scienziato, poeta, l'Andrada è tra le massime figure della storia brasiliana. Nacque a Santos nella allora provincia di San Paolo, il 13 giugno nel 1763; di lì, compiuti i primi studî, si [...] della dinastia, una delle più liberali del mondo.
Andrada passò in Francia il tempo del suo esilio. Colà scrisse gran parte delle sue i servizî da lui resi alla grande opera rivoluzionaria e costruttrice della emancipazione del Brasile. Meritamente, ...
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Figlio di John A., nacque l'11 luglio 1767, a Braintree, poi Quincy. Giovinetto, accompagnò suo padre in Europa e lo assistette nelle missioni che questi ebbe. Nel 1784 fu inviato ministro degli Stati [...] sua politica, che riaffermava, nelle linee della tradizione rivoluzionaria, il programma dell'eliminazione degli stati europei dal continente tutti gli stati transatlantici e desiderosa di sbarrare alla Francia le vie dell'America del Sud - a quelle ...
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MALI (App. III, 11, p. 21)
Pasquale Coppola
Salvatore Bono
Stato (1.240.142 km2 con 6.035.272 ab. nel 1976; cap. Bamako) dell'Africa occidentale, indipendente dal 1960. Il M., che faceva parte in precedenza [...] dall'area del franco), per l'apertura di relazioni diplomatiche e l'avvio di accordi di cooperazione tecnico-economica anche con paesi socialisti, per l'adesione al gruppo di Casablanca (gli stati della cosiddetta Africa rivoluzionaria). Il governo ...
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(IV, p. 445; App. II, i, p. 253; III, i, p. 132; v. urss, XXXIV, p. 816; App. I, p. 1098; II, ii, p. 1065; III, ii, p. 1043; IV, iii, p. 754; V, v, p. 697)
Geografia umana ed economica
Popolazione
Nel [...] Iran, nonché in vari paesi dell'Europa occidentale (in particolare in Francia) e negli Stati Uniti. Nella capitale, Erevan, che da sola bando nove partiti, fra cui la Federazione rivoluzionaria armena, la principale formazione d'opposizione ( ...
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Corrente politica che mira a conciliare l'unione dei singoli stati con la loro reciproca autonomia e che ha avuto una funzione storica notevole in varî tempi e in varî paesi (v. federazione). Particolare [...] dal'51 al'59 esautorò il federalismo repubblicano e rivoluzionario, perché Cavour seppe far proprî i due elementi vitali e la tesi dell'alleanza diplomatico-militare con la Francia del secondo. Il federalismo sembrò affermarsi concretamente solo ...
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Città della Francia, capoluogo di circondario del dipartimento di Finistère e del secondo distretto marittimo; è sede della scuola navale, a bordo della nave da guerra Duguay-Trouin, ancorata nella rada; [...] marina, con gli equipaggi guadagnati alla causa rivoluzionaria. Durante l'impero napoleonico, Brest fu trascurata più che Tolone, riprese il suo posto di grande centro navale militare della Francia.
Bibl.: P. Levot, Hist. de Brest, voll. 5, Brest 1864 ...
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di Italo Pantani
La fortuna del D. come categoria critico-letteraria è un fenomeno soprattutto italiano, a fronte di una presenza assai modesta nel panorama storiografico delle altre letterature europee. [...] In Francia, per es., il termine Décadence designa esclusivamente il movimento nato ed esauritosi nel ventennio finale del 19° sec., e le prime a superare, con la loro vocazione rivoluzionaria, l'"acquiescenza" decadente.
Del resto, a interpretazioni ...
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comitato2
comitato2 s. m. [dal fr. comité, e questo dall’ingl. committee, der. del lat. committĕre «affidare»]. – 1. Gruppo di persone delegate a rappresentare gli interessi di una comunità, a risolvere o studiare problemi di varia natura,...
coalizione
coalizióne s. f. [dall’ingl. e fr. coalition, che è dal lat. mediev. coalitio -onis «riunione», der. di coalescĕre «unirsi insieme»]. – Accordo, unione, intesa, più o meno temporanea, fra uomini politici, e spec. fra gruppi o partiti...