VOLTERRANO
Odoardo Hillyer Giglioli
. Baldassarre Franceschini, detto il V., pittore, nacque a Volterra nel 1611; morì a Firenze nel 1689. Scolaro di Matteo Rosselli, si accostò nei suoi primi lavori [...] I de' Medici, Cosimo I de' Medici che associa il figlio Francesco nel governo dello stato, Cosimo II de' Medicì che sulla scalinata della chiesa dei Cavalieri di S. Stefano in Pisa accoglie i vincitori dell'impresa di Bona. Si può aggiungere ...
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MANIU, Iuliu
Uomo politico romeno, nato l'8 gennaio 1873 a Szilágy-Somlyó (Simleul-Silvaniei, in Transilvania). Dopo aver studiato leggi a Kolozsvár (Cluj), Vienna e Budapest, entrò nella vita politica [...] dei Romeni di Transilvania aveva deciso d'indirizzare a Francesco Giuseppe, per chiedere l'autonomia politica dei Romeni di di Budapest dove, fino al 1910, fu all'opposizione contro Stefano Tisza. Scoppiata la guerra europea, M. combatté nell'esercito ...
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Scultore. Operava già nel 1597 a Genova, ove morì nel 1645. Intagliò, tra l'altro, un gruppo processionale di quindici statue, poi distrutto. per l'oratorio della Santa Croce a Genova, e soprattutto crocefissi [...] Giacomo Maggiore e di S. Maria d'Albaro a Genova. Aggraziata è la sua Madonna del Rosario nella chiesa di S. Stefano di Polcevera. Nel 1608 con Daniele Casella e G.B. Carloni eseguì gli ornamenti marmorei delle nicchie della cappella del Battista in ...
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Comune della provincia di Varese. Aveva 2168 ab. nel 1921 e ora ne ha 2672, perché gli sono stati aggregati i comuni di Caronno Corbellaro e di Gornate Superiore. Il capoluogo (834 ab.), situato sull'Olona, [...] nel mentre le storie di S. Lorenzo e S. Stefano alle pareti appartengono ad altri anonimi pittori fiorentini. Masolino da Panicale, Bergamo 1908; id., Lo scultore del monumento di Francesco Spinola (a Genova), in Scritti di storia, di filologia e ...
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MARTELLI
Roberto Palmarocchi
. Famiglia fiorentina, di cui sembra fosse capostipite Martello, che verso la metà del sec. XIV si recò a Firenze. Si disse che i M. erano fabbricanti o negozianti d'armi, [...] Antonio, Roberto, Bartolommeo, Domenico, Francesco e Ugolino. Antonio di Niccolò del granducato. Anche il ramo di Francesco di Niccolò si estinse nel sec. Dei discendenti di Gianfrancesco è da ricordare Francesco (1633-1717) che fu cardinale. ...
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Nacque nel 1557. Rimasto orfano del padre, che era addetto alla cancelleria dell'imperatore Ferdinando, fu educato alle corti di Vienna e di Praga. Nel 1576 ritornò in Transilvania ed entrò nella vita [...] ), Budapest 1866, II; K. Ráth, Az alkudozások kezdete Bocskay Istvánnal az 1605 dik év nyarán (L'inizio dei compromessi con Stefano B.), in Századok 1867; E. Jakab, Új-adatok Bocskay István életéhez (Nuovi dati sulla vita di B.), in Századok 1894 ...
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Arciduca d'Austria, principe reale d'Ungheria, ex-feldmaresciallo dell'esercito austro-ungarico, vivente. Nato ad Alcsut (Ungheria) il 9 agosto 1872, dall'arciduca Giuseppe Carlo Lodovico e da Clotilde, [...] invito dell'Intesa affidando il governo al gabinetto di Stefano Friedrich. Nominato palatino d'Ungheria dall'imperatore Carlo, , il suo nome, o quello del suo primogenito Giuseppe Francesco, natogli dalla moglie, Augusta, principessa di Baviera, è ...
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METRONOMO (dal gr. μέτρον "misura" e νόμπς "legge")
Francesco Vatielli
Strumento che serve nella pratica musicale a dare indicazione del tempo nel quale si deve eseguire un pezzo. Le generiche indicazioni: [...] che si ricerca.
L'attuale metronomo prende il nome da J. N. Maelzel, ma già sulla fine del sec. XVII, Stefano Loullié aveva ideato uno strumento che chiamò Chronomètre, consistente in una palla sospesa a una cordicella che a piacimento poteva essere ...
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GIROLAMO dai Libri
Giuseppe Fiocco
Pittore e miniatore, nato nel 1474 a Verona, ove mori il 2 luglio 1555. Il padre, Francesco (1451-dopo il 1502), fu un esperto miniatore calligrafico, seguace delle [...] tradizioni gotiche locali, e figlio a sua volta di un altro miniatore, Stefano. G. dai L., uno dei più gentili, faceti e accurati pittori veronesi, fu dapprima dominato anch'egli dai metodi del miniare, che trasmise a Giulio Clovio, come si vede in ...
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MALIPIERO
Giuseppe Pavanello
. Famiglia veneziana. I Malipiero detti un tempo Magistrelli e poi Mastropiero, Maripiero e Malipiero, vennero da Altino, secondo altri dalla Boemia. Ebbero due dogi, Orio [...] Così il dogado del secondo (1457-1462), posto fra quelli di Francesco Foscari e di Cristoforo Moro, risplende di scarsa luce, ma dogi, numerosi altri personaggi degni di menzione: Stefano, provveditore col capitano generale Pietro Mocenigo contro i ...
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draghicidio (Draghicidio) (iron.) s. m. Nel linguaggio politico e mediatico, l’eliminazione di Mario Draghi. ◆ Che [Marco Travaglio] penso tuttavia — leggendone le analisi e i racconti sul suo Fatto Quotidiano — più interessato a scrivere “Il...
Dantedi
Dantedì s. m. Denominazione ufficiale della Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, il 25 marzo di ogni anno. ♦ È giunto il momento di mettersi d’accordo e fissare d’imperio una Giornata da dedicare al Sommo Poeta: «Vuolsi così...