FALOPPI (Falloppi), Giovanni di Pietro (Giovanni da Modena)
Andrea De Marchi
La prima menzione sicura di questo pittore, nativo diModena e attivo prevalentemente a Bologna, risale al 17 luglio 1409, [...] Francesco il 16 novembre (Zucchini, 1948). Il 13 febbraio dello stesso anno Giovanni Alcherio, agente del duca di Berry, avrebbe dato a copiare alcune ricette tratte "a quodam libello magistri Johannis de ModenaIV, p. 95); C. Ricci, Guida di Bologna ...
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CORBARELLI (Corberelli, Corborelli Coribelli)
Renata Massa
Famiglia fiorentina di intarsiatori di pietre dure operosi a Padova, Vicenza, Modena, Bologna, Brescia e nel Bergamasco nel corso dei secoli [...] p. 92; Arslan, 1950). Nell'assunzione da parte diFrancesco e di Domenico, nel 1681, dei lavori intrapresi da Benedetto è un chiaro indizio del trasferimento di quest'ultimo al servizio del duca diModena (Campori, 1879), che lo chiamò a dirigere un ...
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LUTERI, Giovanni (Giovanni Francesco), detto Dosso Dossi
Alessandro Serafini
Non c'è certezza sul luogo e sulla data di nascita del L., ma la documentazione finora scoperta suggerisce di collocare quest'ultima [...] -1512) and the art patronage of Francesco II Gonzaga, fourth marquis of Mantua, in Gazette des beaux-arts, s. 6, CXXIX (1997), pp. 131-180; C. Cremonini, La pala dell'Immacolata Concezione. Dossi nel duomo diModena: contributo per la cronologia, in ...
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Acquasantiera
E. Bassan
La definizione di a., come recipiente destinato a contenere l'acqua santa, si chiarisce in relazione alle caratteristiche sia d'uso, sia tipologiche.
L'impiego rituale dell'acqua, [...] 'a. della chiesa di S. Francesco a Piediluco: Wehrhahn-Stauch 1923:I, pp. 219, 225-226, 247, 249; IV, tav. 511; VIII, tavv. 1153-1156; IX, tavv A.C. Quintavalle, La cattedrale diModena. Problemi di Romanico emiliano, I, Modena 1964-1965, pp. 151-152 ...
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GENESI
M.V. Marini Clarelli
Il primo libro del Pentateuco, che la traduzione greca detta dei Settanta e la patristica designano con il nome di G., narra la creazione del mondo, la storia dell'Eden, [...] di Noè, è offerta dai rilievi di Wiligelmo sulla facciata della cattedrale diModena . van der Meulen, s.v. Schöpfer, Schöpfung, in LCI, IV, 1972, coll. 99-123; B.A. Al Hamdani, The del Vecchio Testamento in San Francesco d'Assisi, Tokio 1983; ...
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ERRI (de heris, de leher, delero, del R)
Andrea De Marchi
Nella famiglia degli E., attestata a Modena a partire dal '300, il primo ad esercitare la pittura fu Bartolomeo, figlio del maestro di legname [...] , p. 12), che sarebbe stato allievo diFrancesco Francia e Lorenzo Costa (C. C. Malvasia, Felsina pittrice [1678], Bologna 1841, I, p. 56).
Nella Galleria Estense diModena si conserva una copia del S. Giovannino di Raffaello, già nella chiesa dei Ss ...
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CIPPER (Cipri, Zipper), Giacomo Francesco, detto il Todeschini
Rose Wishnevsky
Le diverse varianti della firma di questo pittore, nato molto probabilmente nell'ottavo decennio del sec. XVII e documentato [...] che reca la firma "G.mo Francesco Cipri tedesco pinxit, 1705" (fig. di Leningrado; la Scena di bevitori nel Museo civico di Soletta; tre quadri nella Galleria comunale Campori diModena G. F. C., in Acta historiae artium, IV(1956), pp. 77-98; M. G. ...
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PERUZZINI
Rachele Ragnetti
– Famiglia originaria di Pesaro, che comprende i pittori Domenico e i figli Giovanni, Antonio Francesco e Paolo, attivi in ambito marchigiano e in città italiane come Roma, [...] il pittore era impegnato anche a Venezia, Modena, Parma, Casale Monferrato e Torino (ibid., pp. 78, 129 s.).
Dal principio degli anni Novanta iniziò il lungo legame artistico di Antonio Francesco con Alessandro Magnasco; il loro incontro avvenne ...
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LURAGO (Luraghi, Loraghi, de Lurago)
Benedetta Pinto
Sotto questo cognome, da mettere verosimilmente in relazione a un toponimo, sono noti alcuni architetti, stuccatori e lapicidi - appartenenti a una [...] , ricorda anche altri lavori condotti da Tommaso a Modena e dintorni. Tra questi, l'altare, ricco di marmi e di preziose lamine d'argento lavorate, della cappella dedicata a S. Francescodi Paola nella chiesa di S. Barnaba e l'altare maggiore della ...
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BARBIERI, Giovanni Francesco detto il Guercino
Dwight C. Miller
Nacque a Cento (Ferrara) l'8 febbr. 1591 da Andrea e da Elena Ghisellini. Il soprannome "Guercino", con il quale egli fu ed ègeneralmente [...] che cadde in uno stato di profonda malinconia. Il duca diModena, Francesco I, venuto a conoscenza del IV, Firenze 1846, pp. 650-659; G. Campori, Gli artisti italiani e stranieri negli stati estensi, Modena 1855, pp. 33 ss.; A. Bosi, Archivio di ...
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leoncino
s. m. [dim. di leone]. – 1. Leone piccolo, giovane. 2. Tallero coniato nel sec. 17° da Francesco I e Alfonso IV d’Este duchi di Modena, così chiamato per somiglianza col «tallero al leone» dei Paesi Bassi (oland. Leuwendaalder), che...