GALEOTA, Francesco
Giuseppe Fatini
Gentiluomo e poeta napoletano del Quattrocento. Servì gli Aragonesi come soldato, consigliere e diplomatico. Amante dei viaggi, accompagnò come rappresentante della [...] nobiltà napoletana S. Francesco di Paola in Francia presso Luigi XI e imitazione del Petrarca e di Ovidio e gli artifici della lirica , F. G. gentiluomo napol. del Quattrocento e il suo inedito canzoniere, in Giorn. stor. d. lett. ital., XX, pp. 1-190. ...
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PETER, Hermann
Francesco Gabrieli
Filologo tedesco, nato a Meiningen il 7 settembre 1837, morto a Meissen il 16 febbraio 1914. Dal 1874 al 1905 fu rettore della Fürstenschule in quest'ultima città.
Senza [...] reliquiae, voll. 2, Lipsia 1883, 1906, 2ª ed. del primo volume, 1914. Da ricordare anche i due volumi sulla storiografia imperiale (1894), il notevole commento ai Fasti di Ovidio (1874), e lo studio Der Brief in der römischen Literatur (in Abhandl ...
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GUIDO da Pisa
Arianna Terzi
Nacque a Pisa nella seconda metà del XIII secolo.
I documenti emersi dalle ricerche archivistiche su G. non offrono la certezza dell'identificazione data l'alta concentrazione [...] dei beni di Vannuccia moglie del fu Francesco della cappella di S. Lorenzo a se sia stato o meno frate carmelitano (cfr. A. D'Ancona - O. Bacci, Manuale di letteratura italiana, I tra i classici latini (i principali: Ovidio, Seneca, Livio - di cui G. ...
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MITO
Cosimo Damiano Fonseca
È ben chiaro, se non addirittura ovvio, che disquisendo del 'mito di Federico II', si intende riferirsi a quello che gli epistemologi classificano come 'mito storico', nel [...] dato a lui, quale erede del fulgore dei Cesari, d'illustrare ai romani i motivi profondi del tripudio per la mito che avevano avuto in Ovidio il suo cantore esemplare e frate siciliano dell'Ordine di s. Francesco, raccoltosi in preghiera sulla riva del ...
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ROMA (Rüma; ῾Ρώμη)
Red.
F. Castagnoli,L. Cozza
G. Lugli
L. Franchi
R. A. Staccioli
N. Neuerburg
A. M. Sagripanti
J. B. Ward Perkins
A. M. Sagripanti
A. Terenzio
F. Magi
F. Magi
J. Ruysschaert
F. [...] l'origine al re Numa e Ovidio ci rappresenta il primitivo tempio come ?, in Röm. Mitt., LXX, 1963, p. 147 ss.
(L. Franchi)
VII. - E d i f i c i p e r l o s p e t t a c o l della facciata della chiesa di S. Francesca Romana. Si apriva su un vestibolo, ...
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Dal manoscritto al libro
Marino Zorzi
Produzione e commercio del libro prima della stampa
Nel primo Quattrocento Venezia è una metropoli cosmopolita, ricca, in piena espansione. Le merci vi abbondano, [...] sono annotati il prestito di "roxoni et sonaie d'argento" a ser Francesco Sanudo, fratello di Leonardo e padre di Marco, 1473 aveva dovuto associarsi a Smerio Querini per stampare un voluminoso Ovidio: impresa che si era risolta in una lite tra i ...
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Le rappresentazioni della comunità
André Jean
Marc Loechel
Introduzione
Questo lavoro si propone di analizzare in che modo la città veneziana rappresentasse se stessa, ai propri occhi e agli occhi [...] gestione dei retaggi politici rivendicati, ché d'altronde un Francesco de' Alegris collegava chiaramente la Prudenza dei, Torino 19902. A proposito della Vergine di Giustizia, Ovidio nel primo libro delle Metamorfosi attingeva a fonti greche, e ...
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Lirici del Settecento - Introduzione
Mario Fubini
Due poeti che il lettore cercherà invano in questo volume vanno considerati quasi i poli della nostra raccolta: Metastasio e Parini. Ne son rimasti [...] verso, e a un tempo si rifà all'elegia di Ovidio sulla partenza da Roma, quasi volesse tradurre la situazione ovidiana Francesco Torti: «La sua anima più viva che tenera, più fantastica che sensibile, cerca sempre d'abbellire senza curarsi d' ...
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La cultura: contenuti e forme
Gino Benzoni
Un'identità culturalmente rilanciata
Drasticamente ridimensionata sul piano dei rapporti di forza in un quadro generale che non recepisce più i suoi medievali [...] disinvoltamente la relativa metrica. Letture obbligatorie Virgilio, Ovidio, Orazio, Lucrezio, Lucano, Terenzio, Plauto, postuma dei suoi Discorsi, da essi dedicata al patriarca d'Aquileia Francesco Barbaro, vale a dire al prelato (veneziano di ...
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La produzione e la circolazione del libro
Marino Zorzi
L'industria tipografica nel Seicento: capacità produttiva e organizzazione corporativa
Negli ultimi anni del Cinquecento e nel primo Seicento [...] anche la produzione di libretti d'opera, in cui si distingue, come già si è accennato, Francesco Nicolini (136).
Vivace anche della China", qualche classico (Esopo, Marco Aurelio, Ovidio), e "la dottrina dell'Arminio", forse una confutazione ...
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