L'umanesimo
Vittore Branca
La stella polare dell'impegno unitariamente politico-religioso-civile sembra guidare a Venezia anche le scelte culturali: e particolarmente quella umanistica, in senso [...] , aveva quali attori non maestri e pedagoghi, segretari e cancellieri - come in generale nelle altre città - ma i e a Zaccaria Trevisan e soprattutto a Leonardo Giustiniani e a Francesco Barbaro, v'è chiara la presenza del Barzizza che inaugurò a ...
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La cancelleria ducale fra culto della "legalitas" e nuova cultura umanistica
Girolamo Arnaldi
Il 4 settembre 1362 il maggior consiglio approvò la convenzione con la quale Francesco Petrarca si impegnava [...] (la lunetta in questione andrebbe datata al 1330 circa e, quindi, il doge sarebbe Francesco Dandolo e l'altra figura maschile rappresenterebbe il cancellier grande Nicolò Pistorino) (63), la lettura, che può dirsi tradizionale, è sempre da ...
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La musica sacra come luogo di trasmissione della fede
Mauro Casadei Turroni Monti
Introduzione
Fin nelle più disparate direzioni musicali, l’ecclesia è sempre stata comodo piedistallo antropologico [...] «buon cattolico» e wagneriano convinto, che avvicinava «ministri, cancellieri, ambasciatori e nunzi»79.
È tuttavia il confronto tra del musical (come il progetto Nuova civiltà dell’Ordine francescano secolare) o del melodismo a presa immediata (nel ...
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Vita e opere
Giorgio Inglese
Nascita e famiglia
Niccolò Machiavelli nacque a Firenze il 3 maggio 1469, nel ‘popolo’ di S. Trinita. Era figlio di Bernardo (→), dottore in legge di modesta condizione [...] sia pure con la funzione ufficiale di «mero cancellieri» di Vettori: era infatti troppo importante che dell’ora cercò aiuto in amici potenti, come i fratelli Paolo e Francesco Vettori, e soprattutto in Giuliano de’ Medici (cui inviò due sonetti: ...
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La cancelleria
Marco Pozza
L'istituzione del cancellier grande
Il 7 aprile del 1261, con una parte il cui testo non è pervenuto nella sua interezza, il maggior consiglio del comune di Venezia nominava [...] il divieto era ribadito, rivolgendosi questa volta solo al cancellier grande e ai notai de super palacio, con la pena consiglio, poi fu trasferita al secondo piano: cf. per questo Francesco Zanotto, Il Palazzo Ducale di Venezia, I-V, Venezia 1840- ...
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Le "temporali calamità"
Alberto Tenenti
Introduzione
Vergando il prologo della sua Cronica, all'indomani della Peste Nera e delle sue sequele, sin dalle prime righe Matteo Villani evocava quella che [...] defunti li presentasse entro quindici giorni ai cancellieri pubblici: avrebbe ricevuto un premio chi pericolo di morte?"; cf. ibid., 1. II della nuova edizione a cura di Francesco Furlan, Torino 1994, pp. 149-151, righe 1422-1431 e 1446-1464.
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scrittura (escrittura)
Antonio Lanci
Vincent Truijen
Vincent Truijen
Guy Dominique Sixdenier
Usato con una certa frequenza anche nella Commedia, ricorre soprattutto nel Convivio.
Il senso proprio [...] XII 125 il termine indica invece la regola di s. Francesco, in quanto documento scritto degno di venerazione; l'uso , ma non diversamente da tanti uomini di scuola e da tanti cancellieri ecclesiastici; la Commedia, invece, ci mostra un D. che vive ...
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Le accademie e l'istruzione
Gino Benzoni
Fattore indispensabile dell'umana convivenza e sua precipua espressione la conversazione. "Conversare, per praticare insieme". Così, ne La fabrica del mondo [...] che lo stesso Trattato di terra santa e dell'oriente di Francesco Surian è risolto nella conversazione in proposito tra un frate, ossia , tra il 1443 e il 1446, perché i futuri cancellieri sappiano "bene scribere", la Scuola di S. Marco mette ...
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La cancelleria
Marco Pozza
La cancelleria
L'anonimo autore della più recente redazione del Chronicon Altinate, scrivendo nell'ultimo scorcio del XII secolo, rammenta fra i vescovi di Olivolo un "Grausus [...] ducalisque aule cancellarius".
14. A partire da Francesco Sansovino, Venetia città nobilissima et singolare descritta in è pervenuto il testo integrale, creava la figura del cancellier grande nella persona di "Conradus" ricordato ancora nel 1265 ...
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Innocenzo IX
Giovanni Pizzorusso
Giovanni Antonio Facchinetti nacque a Bologna il 20 luglio 1519 da una famiglia di origine ossolana, i Nocetti o della Noce. Il padre Antonio proveniva da Cravegna (valle [...] il quale intervenne in favore del nunzio il cardinale Giovanni Francesco Gambara, cui Facchinetti aveva fatto in precedenza dei favori […] descritte da Onofrio Panvinio, Venezia 1730.
F. Cancellieri, Storia de' solenni possessi de' sommi pontefici, ...
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