Tutte le storie della lingua latina portano una sezione, un capitolo, se non altro un cenno, all’influenza esercitata dal cristianesimo (assai sinteticamente Meillet 19333: 276; più estesamente Devoto [...] stoici del I secolo, e si ebbe captivus diaboli «prigioniero del diavolo», da cui si passò al significato di «malvagio» in italiano che laudi provenienti dall’Italia centrale si diffusero fra XIV e XVI secolo nell’Italia settentrionale presso ...
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Alessandro Magno
C. Frugoni
Re di Macedonia (356-323 a.C.), Alessandro III, detto Magno, nacque da Filippo II di Macedonia e Olimpiade. La sua nascita fu ben presto circondata da notizie misteriose, [...] d.C.), che si valse di fonti scritte e orali abilmente fuse fra loro: una traduzione latina, la prima, fu quella di Giulio Valerio raffigurazione del perfetto cristiano, Antioco divenne quella del diavolo e dell'Anticristo; A. nei commenti medievali a ...
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FILIPPO II, duca di Savoia (detto Filippo Senza Terra)
Renata Crotti Pasi
Nacque il 15 nov. 1443 nel castello di Thonon in Savoia, quintogenito di Ludovico duca di Savoia e di Anna di Lusignano, sorella [...] il sangue di un bambino e l'aver avuto a suo servizio un diavolo, fu condannato a morte: la sentenza fu subito eseguita, ed il in tal modo alla composita alleanza creata dal duca di Borgogna fra i più alti feudatari ostili al re di Francia: la sua ...
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POUSSIN, Nicolas
Olivier Bonfait
– Nacque il 15 giugno 1594 in una famiglia della piccola nobiltà nei pressi di Les Andelys (Rouen), in Normandia, da Jean e da Marie de Laisement.
Il soggiorno del [...] , gli diede amicizia e protezione. Riconoscendo la «furia del diavolo» del giovane artista, Marino lo incoraggiò a partire per Roma dal Pozzo commissionò a Poussin soltanto due paesaggi (fra i quali un’impressionante meditazione sulla calma e la ...
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FONTANA, Ferdinando
Rossano Pisano
Nacque a Milano il 30 genn. 1850 da Carlo.
Il padre, pittore scenografo di comprovata maestria, si era votato ben presto a un'esistenza errabonda per esercitare il [...] Per questa rivista si produsse anche in note ironiche, a metà strada fra cronaca e autobiografia (In platea, I [1884], 1, pp. 7 poesia musicata da N. Massa), Milano 1878; Il violino del diavolo, Bologna 1878; Il convento (poemetto), ibid. 1879; Il ...
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I numerali sono considerati l’espressione simbolica dei numeri (ovvero delle entità che si usano per contare, classificare, accumulare, raggruppare) nel linguaggio (Pannain 2000; Gvozdanović 20062: 736). [...] quattro: fare quattro passi, fare quattro chiacchiere, fare il diavolo a quattro, parlarsi a quattr’occhi, dirne quattro, in l’uso di numeri piccoli, in particolare di due: ci vediamo fra due o tre giorni (= tra pochi giorni), vengo tra due minuti ...
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Favola
Pasquale Stoppelli
Titolo dato da M. all’unica sua opera narrativa in prosa, più nota come Novella di Belfagor, dal nome del diavolo che ne è protagonista. Lo scrittore la vergò in quello che [...] qualche cambiamento non sostanziale (a fare il patto con il diavolo è davvero un medico) e con particolari ampliati, la versione la Favola.
Tornando alla storia del diavolo male ammogliato, essa, fra riscritture e falsificazioni, non esaurisce con ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Tommaso Braccini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Le trasformazioni sociali ed economiche dell’Europa nel corso del Seicento contribuiscono [...] a una gonna femminile che a un paio di brache da uomo. Pensai fra me: “Se è un uomo, dovrebbe avere anche una barba come si lasciami il mio libretto di preghiere!”
“Pazzo” mi rispose lui “chi diavolo ti ha detto che mi chiamo Ermanno?”
H.J.C. von ...
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Posta al centro del bacino occidentale del Mediterraneo, la Sardegna trae dalla posizione geografica e dall’accentuata diversificazione interna del territorio i fattori che caratterizzano la sua storia [...] trova giustificazione anche nel diffuso sentimento di distanza linguistica fra i gruppi dialettali: al prestigio di lingua ufficiale o folletto» che soffoca, le diverse incarnazioni del diavolo, gli spauracchi. Tali personaggi sono presenti anche ...
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THAYAHT, Ernesto (Ernesto Michahelles)
Mauro Pratesi
Nacque a Firenze il 21 agosto 1893 dal tedesco Karl Heinrich, alto dirigente bancario, e da Mary Florence Ibbotson, anglo-americana. Il padre [...] pittore americano Julius Rolshoven, nel cosiddetto 'Castello del diavolo' a Firenze, dove ebbe modo di approfondire In tal senso, l’invenzione di Thayaht è da considerarsi fra le più brillanti realizzazione del tempo, anche se ad appropriarsene ...
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patto s. m. [lat. pactum, der. di pacisci «patteggiare» (che ha la stessa radice di pax pacis «pace»), part. pass. pactus]. – 1. a. In genere, convenzione, accordo fra due persone o fra due parti: fare, concludere, stringere un p. con qualcuno...
ponte
pónte s. m. [lat. pōns pŏntis]. – 1. a. Manufatto di legno, di ferro, di muratura o di cemento armato che serve per assicurare la continuità del corpo stradale o ferroviario nell’attraversamento di un corso d’acqua, di un braccio di...