FOSCARI, Francesco
Roberto Cessi
Doge veneziano. Nato nel 1373 da Niccolò (e perciò da non confondersi con l'omonimo contemporaneo di altro ramo della famiglia), sposò in prime nozze nel 1395 Maria [...] beiden Foscari, Berlino 1878; A. medin, La storia della repubblica di Venezia nella poesia, Milano 1904; I. Raulich, La prima guerra fra i Veneziani e Filippo Visconti, in Riv. stor. ital., V, p. 661; B. Belotti, Bartolomeo Colleoni, Bergamo 1923. ...
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Pittore, nato a Ferrara nel 1569, morto ivi nel 1632. Fanciullo, entrò nella bottega del Bastaruolo, e all'influenza di questo primo debole maestro si collega il quadro con S. Tommmso d'Aquino, in San [...] (1610-1611) un'Annunciazione, ora scomparsa, per S. Bartolomeo di Modena, ritornò a Ferrara forse verso il 1615, e varî lavori, ora dispersi, per la chiesa di S. Domenico. Fra il 1624-27 terminava la grande tela col Miracolo della Vergine del Carmine ...
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PIGNA, Giovan Battista
Giulio Bertoni
Nato nel 1530, Giovan Battista Nicolucci ereditò dal padre, speziale in Ferrara, il soprannome di "Pigna" (dall'insegna della spezieria). Educato alla scuola di [...] di Alfonso II, vicino al Tasso, al Giraldi, a Bartolomeo Ricci e ad altri letterati di grido, fu potente e di letterati ferraresi, II, Ferrara 1793, p. 177; V. Santi, La precedenza fra gli Estensi e i Medici e l'istoria de' Principi d'Este di G. B ...
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Cardinale, nato a Ferrara il 25 dicembre 1538 dal duca Ercole II e da Renata di Francia, morto a Roma il 30 dicembre 1586. Destinato dal padre e dallo zio, cardinale Ippolito II, alla carriera ecclesiastica, [...] manifestò subito sotto il suo precettore, l'umanista Bartolomeo Ricci di Lugo, un'indole ribelle e vescovadi di Ferrara, Auch e Narbona, ma la sua vita sregolata lo riduceva sempre fra i debiti. Compì la villa d'Este a Tivoli e, a Ferrara, il ...
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SCHEDONI, Bartolomeo
Giovanni COPERTINI
Pittore, nato a Formigine (Modena) nel 1570 circa, morto a Parma il 23 dicembre 1615. Nel 1597 era già a Parma al servizio dei Farnese, ma due anni dopo fu costretto [...] luministica, ha origine dal Correggio. Più innanzi, pur fra gli esempî dei Carracci e quelli, prepotenti, del Caravaggio Affò, ecc.), cfr. M. Valdrighi, Lettera... intorno al pittore Bartolomeo, ecc., in Indicatore modenese, n. 10, 1851; N. Cionini, ...
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Psichiatra e neuropatologo italiano, nato a S. Bartolomeo in Galdo (Benevento) il 5 aprile 1848, morto a Napoli il 13 febbraio 1927. Laureato in medicina nel 1871, frequentò gl'istituti dello Schrön e [...] che fu la sua attività nel campo dell'igiene psichica, svoltasi con discorsi al parlamento e conferenze. Da ministro, fra l'altro, aumentò le dotazioni dei laboratori scientifici universitarî, e fondò le cattedre di psicologia sperimentale. Creò per ...
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Milanese. Non sappiamo quando sia nato: ma sarebbe stato figlio di tal Andrea Pellanda e di Maddalena Caimi, e, pare, nipote di Bartolomeo (v. sopra). Fu alla scuola di Giorgio Merula, e diventò poi persona [...] è la cura di appurare criticamente i fatti, la onesta e accurata ricerca di documenti: nel qual riguardo egli è certo uno fra i più solerti e sicuri cronisti italiani del Rinascimento. Ma qui anche sono i suoi limiti: ché troppo scarsa è in lui ...
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Pittore e incisore toscano. Sono ignote le date estreme della sua vita. La sua attività si svolse tra il 1603 e il 1635, specialmente a Firenze, ma egli lavorò anche a Sansepolcro e in una stampa dichiara [...] nel 1604, insieme col fratello Antonio, una Ultima cena nel refettorio del convento di S. Bartolomeo, oggi conservatorio, pittura ad olio su tela di scarso valore artistico. Fra le sue stampe sono preferibili la serie dei 12 paesaggi e dei 7 con le ...
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Erudito, nato il 17 maggio 1795 a Levizzano modenese, morto a Modena il 26 novembre 1865. Vestì l'abito ecclesiastico a dodici anni; collaborò, sotto la direzione di F. Schiassi, alla compilazione del [...] paese, godette di fama grandissima. Fu chiamato, primo fra gli archeologi stranieri, a far parte della commissione incaricata da Napoleone III della pubblicazione delle opere di Bartolomeo Borghesi, del quale era stato collaboratore.
Bibl.: Annuaire ...
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Discendente dalla storica famiglia, cui appartiene il celebre Baldassare, nacque in Milano circa il 1480, e fu cavaliere gerosolimitano. Militò a Rodi dal 1505 al 1508, poi si stabilì a Roma, dove giunse [...] . In quest'opera, scritta per uso del nipote Bartolomeo, Sabba tratta il suo argomento in forma piuttosto sentenziosa riguardanti la storia dell'arte e del costume.
Bibl.: I. Massaroli, Fra S. da C. e i suoi ricordi, in Archivio storico lombardo, ...
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notte
nòtte s. f. [lat. nox noctis, da una radice conservatasi nella maggior parte delle lingue indoeuropee]. – 1. a. L’intervallo di tempo che corre fra il tramontare e il successivo sorgere del sole, la cui durata varia con la latitudine...
concludere
conclùdere (meno com. conchiùdere) v. tr. [dal lat. concludĕre, comp. di con- e cludĕre per claudĕre «chiudere»] (pass. rem. io concluṡi o conchiuṡi, tu concludésti o conchiudésti, ecc.; part. pass. concluṡo o conchiuṡo). – 1. a....