L'Ottocento: biologia. Zoologia e tassonomia animale
Ilse Jahn
Zoologia e tassonomia animale
Agli inizi dell'Ottocento la zoologia non godeva ancora, in ambito accademico, di un pieno riconoscimento; [...] dopo le modifiche di Richard Owen (1804-1892).
Anche Lamarck, in seguito agli studi condotti sulle conchiglie fossili delle collezioni parigine, si convinse dell'esistenza di una continuità lineare nelle forme dagli strati geologici più antichi ...
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Astronomia
E. stellare Condizione fisica di una stella (➔), in cui tutta l’energia generata nella parte centrale sia trasmessa agli strati superficiali e da questi irradiata all’esterno. Nello studio della [...] rapido e in un’area geografica così localizzata che soltanto raramente potrà essere ben documentata dai reperti fossili. Questa nuova unità, geneticamente isolata, può coesistere con la specie originaria e non necessariamente sostituirla. Raggiunto l ...
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Botanica
Impregnazione della parete cellulare con sostanze minerali, come silice o carbonato di calcio (processo di calcarizzazione, molto vistoso, per es., in certe Dasicladacee e nelle Corallinacee), [...] nativo a opera di batteri che ossidano l’idrogeno solforato a zolfo. L’opera dei microrganismi è stata accertata anche per la deposizione degli ossidi di ferro e manganese ed è inoltre rilevante per la formazione del petrolio e dei carboni fossili. ...
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Genetica. Razze e differenze etniche
Race
Ethnicity and Genetics Working Group
Bethesda
La diffusione globale, negli ultimi 100.000 anni, dell'uomo anatomicamente moderno ha prodotto un insieme di [...] anatomica sono il cranio elevato e arrotondato, la ritrazione facciale e l'apparato scheletrico leggero e gracile. I primi fossili con tali caratteristiche furono ritrovati in Africa Orientale e datati intorno a 200.000-160.000 anni fa. A quell ...
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Astronomia
E. interstellare Indebolimento della radiazione proveniente da un astro, per effetto dell’assorbimento e della diffusione dovute alla polvere interstellare. L’e. dipende dalla lunghezza d’onda: [...] animali o vegetali. È un fenomeno che si è prodotto molte volte nel corso della storia della Terra, come attestano i resti fossili di numerose specie (o di più vasti gruppi sistematici) oggi non più esistenti. L’e. può essere dovuta a varie cause ...
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radiazione adattativa
Alessandra Magistrelli
Tante specie da un solo antenato
Radiazione adattativa è l’espressione usata per indicare la rapida diversificazione in nuove specie dei discendenti di uno [...] tempo. Il grande paleontologo americano George Simpson, attivo nel secolo scorso, sosteneva che, stando ai reperti fossili, la radiazione adattativa sembra essere il principale modello seguito dall’evoluzione. Simpson ipotizzava, per esempio, che ...
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Evoluzione, coevoluzione e biodiversità
Anselm Kratochwil
(Fachgebiet Ökologie, FB Biologie/Chemie Universität Osnabrück, Osnabrück, Germania)
Angelica Schwabe
(Institut für Botanik / Abt. Geobotanik [...] un andamento segmentale (metamerico) in parti boccali e arti nell'embrione di insetto (fig. 1).
2) Comparando forme viventi o fossili strettamente imparentate. Ne è un esempio la riduzione delle dita che si osserva attraverso il tempo nelle serie ...
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Specie e speciazione
MMichael J. D. White
di Michael J. D. White
sommario: 1. Introduzione: a) concetti di specie e speciazione; b) variazioni delle specie. 2. Il processo di speciazione: a) meccanismi [...] una specie sfumi in un'altra, sebbene in qualche caso un'improvvisa trasformazione morfologica venga documentata da resti fossili.
L'altra situazione in cui il concetto di specie biologica, basato sulla riproduzione sessuale, è inapplicabile è quella ...
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Paleonutrizione
Gabriella Spedini
Il tipo di alimentazione degli antenati dell'uomo attuale ha subito continue variazioni, che hanno comportato notevoli modificazioni dell'apparato masticatorio e sono [...] informazioni sulla fauna, mentre la flora viene investigata dalla paleobotanica, anche attraverso lo studio del polline e delle spore fossili. A loro volta, la paleofauna e la paleoflora danno indicazioni sul clima del passato. La composizione e l ...
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Flusso energetico e produzione primaria
Riccardo Valentini
(Dipartimento di Scienze dell'Ambiente Forestale e delle sue Risorse, Università della Tuscia, Viterbo, Italia)
In questo saggio analizzeremo [...] del carbonio nelle sue componenti (fig. 6) si può notare come le maggiori riserve di questo elemento si trovino nei sedimenti fossili, dove sono contenute circa 40.000 Gt (1 Gt = 10⁹ t) di carbonio, di cui circa 4000 utilizzabili come combustibili ...
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fossile
fòssile agg. e s. m. [dal lat. fossĭlis «ottenuto scavando», der. di fodĕre «scavare», part. pass. fossus]. – 1. agg. a. In origine, di materiale in genere che si estrae dalla crosta terrestre: il salnitro pareggia la forza del sal...
decarbonizzarsi v. intr. pron. Rinunciare all’impiego di combustibili fossili. ◆ [tit.] Glasgow, la città post industriale che vuole ‘decarbonizzarsi’ (Qualenergia.it, 5 giugno 2013, Città sostenibili) • «[…] Visto che le risorse non sono infinite,...