Con il termine b. dev'essere inteso, nel senso più ampio, qualsiasi processo produttivo che preveda l'utilizzo di agenti biologici, cellule o loro prodotti. Si tratta di una disciplina applicativa, caratterizzata [...] gli acidi nucleici sono costituiti da catene nucleotidiche. Ogni nucleotide è composto da una base azotata e da una molecola di fosfato. Le basi azotate sono: adenina, citosina, guanina e timina per il DNA, mentre nell'RNA la timina è sostituita dall ...
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tetraloop
Stefania Azzolini
Motivi strutturali, formati da quattro nucleotidi, con una tipica forma ad ansa, che svolgono un ruolo determinante nel processo di folding degli acidi nucleici e partecipano [...] errori, ma piuttosto appaiamenti che determinerebbero maggiore stabilità. Questo dimostrerebbe che le proprietà elastiche delle catene zucchero-fosfato abbiano un ruolo determinante nel capire il meccanismo di folding sia del DNA sia dell’RNA.
→ RNA ...
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fungo micorrizico
Paola Bonfante
Silvia Perotto
Fungo che vive in simbiosi con le radici di talune piante, svolgendo compiti essenziali per l’equilibrio degli ecosistemi. Le strutture formate dall’associazione [...] la cui origine si fa risalire a più di 450 milioni di anni fa. Essi posseggono dei trasportatori del fosfato ad alta efficienza, grazie al quale trasferiscono il nutriente alla pianta ospite. Il ruolo dei funghi simbionti nell’equilibrio ...
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zinco Elemento chimico, metallo di colore bianco azzurrastro, che all’aria si ricopre di uno strato sottile di carbonato basico.
Chimica
Caratteri generali
Lo z. appartiene al gruppo II B del sistema [...] z. Polvere bianca, di formula Zn2P2O7; solubile in acidi e alcali, insolubile in acqua. Si ottiene per riscaldamento di una miscela di fosfato ammonico e di un sale di zinco. Si usa come pigmento.
Sali di z. con acidi grassi I più noti sono l’oleato ...
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Sonde molecolari
Maurizio D'Esposito
Può essere definita sonda molecolare una qualsiasi molecola capace di riconoscerne una seconda, che presenti con la prima somiglianze più o meno estese, tramite [...] a carica neutra (Nielsen, Egholm, Berg et al. 1991). In tali molecole la carica negativa dello scheletro di (deossi-) ribosio fosfato è rimpiazzata da una struttura neutra composta di N-2-aminoetil-glicina. La natura neutra di questa molecola è ...
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VARIABILITÀ GENETICA (XXXIV, p. 997; App. I, p. 1111)
Guido Modiano
Ogni specie è costituita da individui con patrimonio genetico molto simile, ma non identico (salvo che nei gemelli monozigoti). Questa [...] esame, di variazioni discrete della loro attività, se sono enzimi (esempio classico: l'enzimopenia per la glucosio-6-fosfato deidrogenasi o G6PD), o della loro quantità, se sono proteine non enzimatiche (esempio: le talassemie, caratterizzate dalla ...
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Acido-base
Pietro Guerrieri
Si definisce acido una specie chimica in grado di cedere ioni idronio. Strettamente correlato al concetto di acido è quello di base, definita come una specie chimica capace [...] eliminazione di varie specie chimiche acide e basiche, mentre il sistema scheletrico costituisce un'importante riserva di sali (fosfati) di calcio che, rispetto al pH plasmatico, sono alcalini. Esistono diverse condizioni patologiche di acidosi e di ...
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Vita, origine della
Renato Fani
Matteo Brilli
Dalla seconda metà degli anni Novanta del 20° sec., gli studi sull'o. della v. sulla Terra hanno ripreso notevole vigore, principalmente grazie all'enorme [...] acquosa dei legami fosfodiesterici fra le unità di desossiribosio, che sono più resistenti all'idrolisi di quelli dello scheletro ribosio-fosfato del RNA. Il passaggio evolutivo dal mondo a RNA a quello a DNA ha reso possibile l'amplificazione dell ...
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RNA
Nancy Maizels
Alan M. Weiner
Per coloro che sono interessati alla conoscenza dei primissimi stadi dell'evoluzione è sempre stata una sfida capire come abbiano avuto origine gli organismi viventi [...] dovuti formare il ribosio e le basi; la condensazione del ribosio con il fosfato deve avvenire sull'idrossile 3′ o 5′ del ribosio, non sul 2′; il fosfato deve essere attivato senza distruggere altri gruppi; e infine lo scheletro fosfoesterico deve ...
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Glicide semplice, ovvero che non può essere decomposto per idrolisi. I m. non sostituiti hanno formula generale (CH2O)n (con n=3, 4, 5, ...); sono molto diffusi in natura sia allo stato libero che in combinazione [...] , cellulosa).
Tra i derivati più importanti dei m. vi sono i corrispondenti esteri fosforici (glucosio-6-fosfato, fruttosio-1,6-difosfato, fosfogliceraldeide ecc.) che sono composti intermedi fondamentali dei più importanti cicli metabolici cellulari ...
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fosfato
s. m. [der. di fosf(orico), col suffisso chim. -ato, attrav. il fr. phosphate]. – In chimica, sale o estere dell’acido fosforico. In partic., f. tribasico, o neutro, o normale, il sale in cui tutti e tre gli atomi di idrogeno dell’acido...
fosfito
s. m. [der. di fosf(oroso), col suffisso chim. -ito]. – In chimica, sale o estere dell’acido fosforoso: f. neutri, f. acidi, secondo che due o uno solo degli atomi d’idrogeno siano stati sostituiti da atomi metallici. Tra gli esteri...