GUCCI, Giorgio
Renzo Nelli
Nacque a Firenze, forse primogenito degli otto figli di Guccio di Dino e di Francesca di Lippo Spini. La sua data di nascita è da porre prima del 1350: sappiamo infatti che [...] , sia per l'ambizione del Gambacorta (peraltro sempre fedele alleato di Firenze) di porsi come ago della bilancia ristabilirono dopo una lunga convalescenza, Andrea Rinuccini fu invece meno fortunato e morì.
Di questa esperienza il G. - come pure ...
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GALLUZZI, Comazzo (Comacio)
Giuliano Milani
Nacque verosimilmente a Bologna intorno al 1240 da Gerardo di Alberto Gallo. Fratello di Antonio, fu sicuramente padre di Lambertino o Bittino, Gerarduccio, [...] le due partes - richiese al Comune di Bologna un podestà fedele alla Chiesa romana, ma imparziale: il G. venne scelto per all'intervento del vescovo, a riparare nel convento di S. Fortunato, da cui assistette alla nomina a capitano del Popolo di uno ...
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SUSINI, Pietro
Salomé Vuelta García
SUSINI, Pietro. – Nacque a Firenze il 3 maggio 1629, dallo scultore Giovanni Francesco e da Lucrezia Marmi, cugina dell’architetto e scenografo granducale Alfonso [...] di Girolamo Barbieri, Venezia 1678, Bologna s.d.); Il traditor fortunato (adespota Bologna 1678; a nome di Susini: Bologna, 1685); La orizzonte di attesa dei propri spettatori, spaziando dall’adattamento fedele (Il giudice di sua causa, Di male in ...
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TONINO, Rodolfo (Rodolfo De Angelis, familiarmente Rodò). – Nacque a Napoli, quartiere di San Ferdinando, il 27 febbraio 1893, da Pietro, ex ufficiale di fanteria, e da Adele (Adelina)
Roberto Cuppone
Prisco; [...] Gill, vedetta del varietà, i pittori Enrico Prampolini e Fortunato Depero per gli scenari, i musicisti Silvio Mix e frutto anche la sua competenza storica e giornalistica: nel 1953 Fedele d’Amico lo chiamò a coordinare il settore ‘caffè concerto ...
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PORTA, Giovanni (Giovanni Battista). – Compositore, nato intorno al 1685, è indicato come «veneziano» in un documento d’archivio del 1710 (Mantese, 1956, pp. 110 s.), sul frontespizio di una cantata del [...] 1725 e il 1726 opere sue furono date a Napoli: in ottobre Amore e Fortuna (Francesco Passarini; poi entrata nel giro dei teatri italiani), a carnevale La Lucinda fedele (Zeno), in estate Siroe, re di Persia (Metastasio). Alla Pergola di Firenze diede ...
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VIATORE da Coccaglio
Mario Rosa
VIATORE da Coccaglio (al secolo Vincenzo Bianchi). – Nato a Coccaglio (Brescia) il 20 aprile 1706, da Giacomo e da Maddalena Personelli, ebbe come fratello minore Paolo [...] distinguere la dottrina agostiniana dall’interpretazione di Giansenio, come la polemica con il padre Fortunato da Brescia sta a confermare, e dall’altro fedele alla S. Sede, negli spazi dottrinali e istituzionali che i dibattiti coevi consentivano, e ...
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GRASSI, Ernesto
Carlo D'Alessio
Nacque a Napoli, il 24 sett. 1900, da Luigi e da Orestina Gallo.
Il padre, commerciante di preziosi, a seguito della crisi economica tra le due guerre fu costretto a [...] Taranto, da V. De Sica a Tina Pica), di cui fu cronista fedele sia sulle pagine del Roma, sia su quelle de Il Dramma, cui cui, attraverso la sostenuta eloquenza dell'avvocato Fortunato Cappa, personaggio che coniuga pirandellianamente umorismo e ...
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CARRON, Giuseppe Gaetano Giacinto, marchese di San Tommaso
Enrico Stumpo
Da famiglia di origine borghese, che aveva raggiunto con Giovanni la nobiltà e le alte cariche dello Stato durante il regno di [...] primo segretario di Stato, carica che mantenne, con alterne fortune, finoal 1717. Tuttavia egli non conquistò mai presso Vittorio III, egli veniva indicato come l'unico ministro rimasto fedele al vecchio sovrano; dall'altro lo stesso Vittorio Amedeo, ...
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SIBONI, Giuseppe Vincenzo Antonio
Saverio Lamacchia
SIBONI, Giuseppe Vincenzo Antonio. – Nacque a Forlì il 27 gennaio 1780 da Francesco, agiato borghese della città, e da Domenica Maria Grandi, ultimo [...] per la sua attività antiaustriaca in Italia (ebbe maggior fortuna di Maroncelli, che scontò una lunga condanna nella fortezza dello che per tutta la vita egli si presentò come suddito fedele e devoto ovunque si recasse: ad esempio, a Vienna aveva ...
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SUPINO, Camillo.
Stefano Perri
– Nacque a Pisa il 24 settembre 1860 in una illustre famiglia israelita, da Moise, commerciante di tessuti e collezionista d’arte, e da Ottavia Levi, sposata in seconde [...] definito marshalliano.
Si considerò comunque sempre un fedele seguace dell’economia classica anglosassone, rispetto alla di P. Barucci, Firenze 2003, ad ind.; S. Perri, Un fortunato manuale non ‘ortodosso’: i Principi di economia politica di C. S., ...
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santo
agg. e s. m. (f. -a) [lat. sanctus, propr. part. pass. di sancire «sancire, rendere sacro», in rapporto etimologico con sacer «sacro», essendo anche questo connesso con sancire]. – 1. agg. a. In origine, equivalente di sacro, riferito...
portare
v. tr. [lat. pŏrtare, affine a porta «porta1» e a portŏs -us «porto3»] (io pòrto, ecc.). – 1. a. Reggere, sostenere su di sé un oggetto (o un peso qualsiasi), di solito mentre si compie un movimento, e quindi spostando o trasferendo...