Vedi NIKERATOS dell'anno: 1963 - 1996
NIKERATOS (Νικέρατος)
B. Conticello
Scultore, figlio di Euktemon, ateniese, attivo tra la fine del III sec. e gli inizî del Il sec. a. C., autore di numerosi gruppi [...] 474; G. Lippold, in Pauly-Wissowa, XVII, i, 1936, c. 314; A. Mahler, Nikeratos, in Jahrbuch, XX, 1905, p. 26 ss.; Ch. Hülsen, Il ForoRomano, 1905, p. 88; G. Leroux, Le Guerrier de Délos, in Bull. Corr. Hell., XXXIV, 1910, p. 478 ss. Per le fonti: J ...
Leggi Tutto
tuba
Raffaello Monterosso
Il latinismo, nel significato di " tromba " (v.), è impiegato solo nel Purgatorio e nel Paradiso, ove tuttavia ha costante valore di traslato, con la sola parziale eccezione [...] lunghezza variabile, ma generalmente superiore a un metro, com'è chiaramente raffigurata nei bassorilievi dell'arco di Tito nel Fororomano (è probabile che il suo ambitus non oltrepassasse i primi sei suoni della scala degli armonici). L'espressione ...
Leggi Tutto
NIBBY, Antonio
P. Pelagatti
Archeologo e studioso di antichità classiche. Il N. nacque a Roma il 4 ottobre 1792; giovanissimo fondò un'Accademia Ellenica, da cui derivò poi quella Tiberina. Scrittore [...] gli studî e gli scavi compiuti in più di un secolo. Altri saggi del N. ebbero per oggetto gli Orti Serviliani, il ForoRomano, il Tempio della Pace (che fu causa di una polemica con il Fea), la Mole Adriana, la Via Portuense, le antichità tiburtine ...
Leggi Tutto
AMPLITUDO
G. Becatti
Corrisponde al greco μέγεϑος e, come il sinonimo magnitudo, esprime un concetto di grandezza, anzitutto materiale, che, specialmente i Romani, consideravano come una delle qualità [...] . Tale concetto affiora nella retorica descrizione che Stazio fa della colossale statua equestre di Domiziano, innalzata nel 91 nel ForoRomano (Silvae, I, 1), nell'ammirazione di Plinio il Vecchio per i colossi, esempio di audacia, e soprattutto per ...
Leggi Tutto
BONI, Giacomo
Red.
Archeologo, nato a Venezia il 25 aprile 1859 morto a Roma il 10 luglio 1925.
Autodidatta in materie architettoniche e in filologia classica, ispettore dal 1888 presso la Direzione [...] Antichità e Belle Arti riuscì ad avere, dieci anni dopo, l'autorizzazione a compiere scavi in profondità nell'area del ForoRomano alla ricerca delle prime vestigia di Roma. La scoperta del lapis niger sotto il quale la tradizione indicava la tomba ...
Leggi Tutto
EUMELOS (Εὔμηλος, Eumelos)
L. Forti
Pittore greco, vissuto probabilmente nella seconda metà del II sec. d. C., poiché il secondo Filostrato (Vit. Sophist., II, 5, i; Imagines, Proem., 3) ne parla come [...] di un contemporaneo. La stessa fonte ricorda di lui un quadro di Elena, che stava nel ForoRomano.
Bibl.: H. Brunn, Gesch. d. gr. Künstl., Stoccarda 1889, II, p. 309; J. Overbeck, Schriftq., n. 2394-2395; O. Rossbach, in Pauly-Wissowa, VI, 1909, c. ...
Leggi Tutto
MARIO, Gaio (C. Marius)
Mario Attilio Levi
Capitano e uomo politico romano. D'origine volsca, nato ad Arpino da famiglia di contadini, non ebbe vera e propria educazione culturale, ma si formò soprattutto [...] la legge per la quale, in nome della maestà del popolo romano, si colpivano gravemente i frequenti scandali politici, e la legge Tornato, visse privatamente nella casa che aveva accanto al Foro, o nella villa di Baia. Malgrado la sopravvenuta ...
Leggi Tutto
Comune della prov. di Napoli (12,4 km2 con 25.755 ab. nel 2008), situato nella piana del fiume Sarno, presso le pendici orientali del Vesuvio. È sorto e si è sviluppato nel 19° sec., dapprima col nome [...] e si ornò di statue onorarie e del suggestum per gli oratori. Il Foro triangolare, con resti di un tempio dorico (6° sec. a.C case, da quello italico del 4°-3° sec. a.C. fino a quello romano del 1° sec. d.C. Le più antiche hanno l’atrio tuscanico e ...
Leggi Tutto
Comune della Lombardia (181,67 km2 con 1.406.242 ab. nel 2020), capoluogo di regione e città metropolitana, è la seconda città in Italia, dopo Roma, e costituisce la massima concentrazione delle forme [...] (NE-SO) in seguito alla conquista romana (222 a.C.): il Foro, sul luogo dell’attuale piazza S. Sepolcro, si trovava all’incrocio di degli assi viari, in contrasto con l’impianto romano. Altri punti di riferimento arricchirono il tessuto insediativo: ...
Leggi Tutto
Comune dell’Emilia (140,86 km2 con 395.416 ab. nel 2020, detti Bolognesi), città metropolitana e capoluogo della regione Emilia-Romagna. È posta sulla Via Emilia, a 54 m s.l.m., allo sbocco della valle [...] del Reno.
La pianta della città mostra l’originario nucleo romano a insulae rettangolari (6 cardini e 7 decumani, 10 porte, foro nell’area di pal. d’Accursio), su cui la città medievale si sviluppò a raggiera. A una prima cinta di mura se ne sostituì ...
Leggi Tutto
sacro1
sacro1 (ant. sagro) agg. [lat. sacer -cra -crum]. – 1. a. In senso stretto, si definisce sacro ciò che è connesso all’esperienza di una realtà totalmente diversa, rispetto alla quale l’uomo si sente radicalmente inferiore, subendone...
traianeo
traianèo agg. – Di Traiano, relativo all’imperatore romano Marco Ulpio Traiano (lat. Marcus Ulpius Traianus), vissuto dall’anno 53 al 117 d. C., e regnante dall’anno 98: i monumenti del periodo t.; in partic., Mercati Traianei, nome...