Operazione industriale e di laboratorio che viene condotta allo scopo di separare una miscela liquida costituita da due o più componenti in due o più frazioni in cui i componenti sono distribuiti in rapporti [...] discontinua, che prende anche il nome di d. differenziale, nella quale la miscela viene caricata in un su corpi di riempimento introdotti nell’interno della colonna e di forma atta ad assicurare una grande superficie per unità di volume.
Altre ...
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triangolazione In geodesia e topografia, metodo di rilievo per la determinazione delle coordinate planimetriche di punti del terreno.
Metodo generale
Nel 1617 il geodeta olandese W. Snellius ideò il metodo [...] della rete è quella che ha triangoli di forma equilatera; pertanto, per quanto possibile, all’impianto disporre di due ricevitori collocati agli estremi della baseline. La tecnica differenziale si basa sulla misura di ‘fase’ con cui si riesce a ...
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Fenomeno in virtù del quale una sostanza, detta catalizzatore, presente anche in piccola quantità, modifica la velocità di una reazione chimica, senza entrare a far parte della composizione dei prodotti [...] fase vapore di composti termolabili, e infine soprattutto sotto forma di dispersioni di piccole particelle cristalline su opportuni supporti, , ricavata attraverso l’integrazione dell’equazione differenziale che esprime la competizione fra la velocità ...
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Nel linguaggio scientifico, l’insieme delle modalità di svolgimento di un fenomeno complesso, descritto (anche in forma ipotetica) come riconducibile a diverse fasi o al concorso di più fattori. Nel linguaggio [...] , una o più reazioni di propagazione in cui si formano i prodotti, una o più reazioni terminali in cui : a) molti ruotismi epicicloidali, tra i quali di notevole importanza il differenziale; b) i regolatori di velocità; c) il pantografo e l’integrafo ...
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Fenomeno chimico che provoca il graduale deterioramento di una sostanza solida, per lo più un metallo, per effetto di agenti esterni.
Il processo di corrosione
Quasi tutti i metalli esistono in natura [...] metallo base è più nobile dell’impurezza. Poiché nella pila che si forma il metallo più nobile è protetto a danno di quello meno nobile con impurezze di zinco.
Il fenomeno dell’ aerazione differenziale consiste nel fatto che se due pezzi di metallo ...
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Fisico e matematico (Roma 1608 - Firenze 1647). Succeduto a G. Galilei nell'incarico di matematico e filosofo del granduca di Toscana (1641), dimostrò la possibilità del vuoto in natura, scoprì e misurò [...] moto) lo portarono a notevoli risultati di calcolo differenziale: intuì il concetto di derivata e riconobbe implicitamente proiettili di Galilei a lanci obliqui qualunque; dimostrò in forma generale un'osservazione incidentale di Galilei, che cioè se ...
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imprinting genètico (o genomico) Forma di eredità epigenetica nella quale, durante la formazione dei gameti, viene modificato il livello di espressione di un gene o di un cromosoma.
Caratteri generali
Le [...] e se ne può inserire un altro di origine materna. Si formano così embrioni con genomi solo materni, detti ginogenetici, che si accrescono materni.
Numerose evidenze dimostrano che l’espressione differenziale dei geni nel fenomeno dell’i. è ...
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Parte della geofisica che considera le teorie e i metodi di osservazione destinati allo studio del campo gravitazionale terrestre e alla misurazione dell’accelerazione di gravità. L’accelerazione di gravità [...] stati sostituiti dai gravimetri, in particolare dal gravimetro differenziale portatile; il tipo originario di gravimetro (gravimetro del campo gravitazionale terrestre, ossia la reale forma e distribuzione delle masse e quindi delle disomogeneità ...
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In psichiatria, grave processo di deterioramento delle facoltà intellettive; di solito coinvolge le capacità mnesiche, le facoltà propriamente creatrici dell’intelligenza e i processi di sintesi del pensiero. [...] neurochirurgico mirante a rimuovere l’effetto dell’occlusione liquorale può condurre a risultati molto favorevoli. La diagnosi differenziale delle forme di d. si fonda sui caratteri della sintomatologia e sull’età di insorgenza di questa, talora sui ...
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Matematico (Dolomieu, Isère, 1869 - Parigi 1951). Professore nelle univ. di Montpellier, Lione, Nancy, fu chiamato nel 1909 a quella di Parigi, dove insegnò calcolo differenziale e integrale, poi (1920) [...] continui finiti di trasformazioni, iniziata da W. Killing, ha stabilito una teoria completamente nuova dei sistemi differenziali, concepiti sotto forma pfaffiana (vale a dire intrinseca), con la quale è riuscito a costruire una teoria della struttura ...
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differenziale
agg. e s. m. [der. di differenza]. – 1. agg. a. Delle differenze, che tien conto delle differenze, che stabilisce o intende stabilire una differenza: pretendere, ottenere, concedere un trattamento d.; pedagogia d., che distingue...
geometria
geometrìa s. f. [dal lat. geometrĭa, gr. γεωμετρία, comp. di γῆ «terra» (v. geo-) e -μετρία «misurazione» (v. -metria)]. – 1. In senso ampio e generico, lo studio dello spazio e delle figure spaziali, originariamente sviluppatosi...