Hackman, Gene
Simone Emiliani
Attore cinematografico statunitense, nato a San Bernardino (California) il 30 gennaio 1930. Frequentemente utilizzato dal cinema hollywoodiano in ruoli negativi o ambigui, [...] nella parte di un eremita cieco, in Young Frankenstein (1974; Frankenstein junior) di Mel Brooks, prima che Francis Ford Coppola in The conversation (1974; La conversazione) gli consentisse di interpretare uno dei suoi ruoli migliori e più complessi ...
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Seven Men from Now
Edward Buscombe
(USA 1956, I sette assassini, colore, 77m); regia: Budd Boetticher; produzione: Andrew V. McLaglen, Robert E. Morrison per Batjac; sceneggiatura: Burt Kennedy; fotografia: [...] interessato, così come la Warner Bros. Ma l'attore era troppo occupato con le riprese di The Searchers di John Ford, così la parte del protagonista venne offerta dapprima a Joel McCrea e poi a Robert Preston. Soltanto dopo che entrambi ebbero ...
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Regista e operatore cinematografico statunitense, nato a Pasadena (California) il 23 febbraio 1889 e morto a Cottonwood (Arizona) il 6 gennaio 1949. Attivo fin dai tempi del muto, F. ha costituito un esempio [...] Jean Harlow, protagonista di un trittico fondamentale: Red dust (1932; Lo schiaffo, con Clark Gable, rifatto da John Ford nel 1953 con il titolo di Mogambo), Bombshell (1933; Argento vivo), Reckless (1935; Tentazione bionda). Rispettivamente un ...
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Detstvo Gor′kogo
Peter von Bagh
Detstvo Gor′kogo (URSS 1938, L'infanzia di Gorki, bianco e nero, 101m); V ljudjach (URSS 1939, Tra la gente, bianco e nero, 100m); Moi universitety (URSS 1940, Le mie [...] e sentimentale non meno importante di quanto lo siano la Monument Valley e il deserto dello Utah nel cinema di John Ford. Le immagini fluviali di Donskoj sono, da una parte, rappresentazione degli stati d'animo umani e, dall'altra, l'immagine ...
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Guazzoni, Enrico
Gianluca Farinelli
Regista cinematografico, nato a Roma il 18 settembre 1876 e morto ivi il 24 settembre 1949. Il valore dell'apporto di G. alla storia del cinema (e non solo del cinema [...] 51), o considerandolo "un fenomeno di gigantismo, riprova della smisurata ambizione dei produttori cinematografi romani" (R. Jeanne, Ch. Ford, Histoire du cinéma, 1° vol., 1947, p. 221). Nonostante questi malevoli giudizi, il film, che aveva raccolto ...
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Vitagraph Company of America
Marco Scollo Lavizzari
Società di produzione e distribuzione cinematografica fondata nel marzo del 1897 a New York da James Stuart Blackton e Albert E. Smith (1875-1958).Già [...] di Blackton, girato nel 1915, fu al centro di un grande interesse e di feroci polemiche, mosse anche da Henry Ford, sul suo presunto carattere guerrafondaio. Sempre nel 1915, insieme alle società cinematografiche Lubin, Selig ed Essanay, la American ...
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Elena Dusi
Andrea Adamo
Il creatore di Small Pharma
Il ricercatore italiano del MIT ha inventato una fabbrica per produrre medicine non più grande di un frigo domestico, da usare in zone di crisi e situazioni [...] fase della reazione chimica che porta alla pillola finale deve essere rigidamente pianificata nel calendario. «Noi abbiamo preso Henry Ford e la sua catena di montaggio come modello», spiega Adamo.
Nei tubicini del suo ‘frigo’, spiega il ricercatore ...
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Clarke, T.E.B. (propr. Thomas Ernest Bennett)
Patrick McGilligan
Scrittore e sceneggiatore inglese, nato a Watford (Hertfordshire) il 7 giugno 1907 e morto a Londra l'11 febbraio 1989. Tra il 1943 e [...] con il titolo Gideon's day (1958; 24 ore a Scotland Yard), da un romanzo di J.J. Marric, unico film inglese di John Ford, C. si dedicò a due adattamenti di classici: A tale of two cities (1958; Verso la città del terrore) di Ralph Thomas, dal romanzo ...
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Patroni Griffi, Giuseppe
Francesco Bolzoni
Scrittore, drammaturgo, regista teatrale, cinematografico e sceneggiatore, nato a Napoli il 27 febbraio 1921. Il suo cinema, direttamente derivato dal suo [...] , fratello crudele (1971) ‒ trascrizione di 'Tis pity she's a whore, fosco dramma dell'elisabettiano J. Ford ‒ colpisce l'occhio ghiacciato del regista nel riordinare materiali narrativi brucianti (un amore incestuoso nella Mantova cinquecentesca ...
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fabbrica
Patrizio Bianchi
In senso letterale, il complesso di edifici in cui si svolgono le diverse fasi di uno stesso ciclo di produzione; in senso lato, la stessa organizzazione in grande serie, che [...] scientifica del lavoro (➔ taylorismo), che avrebbe portato alla one best way per ogni tipo di produzione. Fu H. Ford ad applicare queste idee alla grande industria, introducendo nel 1906 il nastro trasportatore, che permetteva agli operai di rimanere ...
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fordismo
s. m. – Sistema di organizzazione e politica industriale, attuato a partire dal 1913 da Henry Ford nella fabbrica di automobili da lui fondata, la Ford Motor Company, che, sulla base dei principî del taylorismo, mirava ad accrescere...
ticket s. m. inv. Programma politico, candidatura politica; con particolare riferimento a una coppia di candidati. ◆ [Al] Gore ha fatto parte del «ticket» presidenziale democratico sia nel ’92 che nel ’96 e non può esser considerato, come [Gerald]...