MARTINETTI, Giovanni Battista.
Anna Chiara Fontana
– Nacque a Bironico, nel Canton Ticino, il 24 dic. 1764 da Giovanni Antonio e da Lucia Leoni, originaria di Locarno (Chierici Stagni, p. 30), secondo [...] cascate delle Marmore.
Soldini e Fabbri segnalano anche i suoi studi su questioni agrarie relative alla necessità di incrementare la coltura dei foraggi (1810) e della patata (1813).
Il M. morì a Bologna il 10 ott. 1830 e fu sepolto nella chiesa di S ...
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LATIFONDO (lat. latifundum)
Raffaele Ciasca
In tema di latifondo, è da avvertire che ve ne sono in ogni parte d'Europa, e non solo in paesi agrariamente meno progrediti dell'Italia, quali l'Ungheria [...] si alterna di solito col maggese, cioè col riposo quasi assoluto della terra, invece che con quella compensatrice dei foraggi, ciò è dovuto soprattutto al fatto che l'aridità del clima costituisce un ostacolo all'impianto dei prati artificiali ...
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Lo Stato continua a reggersi con la costituzione del marzo 1946 (modificata nel luglio 1950). In seguito all'incremento degli abitanti, l'Assemblea popolare è passata da 188 a 214 membri.
Nel 1958 l'A. [...] cereali (62% della superficie nel 1968-69), mentre ancora scarse sono le piante industriali (14%), gli ortaggi (11%) e i foraggi (13%). I principali prodotti sono sempre il mais e il grano, che però negli ultimi quindici anni hanno raddoppiato i loro ...
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TUNISIA (XXXIV, p. 488; App. II, 11, p. 1034)
Onorio GOBBATO
Carlo DELLA VALLE
F.G.
Popolazione. - Da 2.608.313 ab. al censimento 1936 la popolazione era passata, al censimento 1956, a 3.783.324 ab., [...] varia molto da anno ad anno, anche in relazione alle condizioni climatiche, cui non possono rimediare, quando occorra, le scarse superfici a foraggi (30.000 ha). Da 1.729.000 ovini, 370.000 bovini e 1.282.000 caprini del 1946-48 si era passati a ...
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SABINA (A. T., 24-25-26 bis)
Riccardo RICCARDI
Francesco PALMEGGIANI
Regione dell'Italia centrale, che comprende i Monti Sabini, la conca di Rieti, la media e bassa valle del Turano, gran parte delle [...] quello di Lucca) e della vite. Produzione ragguardevole dànno le patate, le barbabietole, gli alberi da frutto e i foraggi. Il bestiame è abbondante, soprattutto quello bovino e quello ovino. L'industria ha conseguito un certo sviluppo soltanto a ...
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STREPTOCOCCO (dal greco σρεπτός "monile" e κόκκος "bacca"; lat. Streptococcus) e affezioni streptococciche
Fernando MARCOLONGO
Nino BABONI
Le varie specie di batterî (v. batterî, VI, p. 383) a forma [...] .
L'infezione insorge per contagio diretto con soggetti ammalati o recentemente guariti, o indiretto per opera di oggetti, foraggi, acque inquinate. Ma può anche insorgere senza nessun apporto esterno di virus, per un'esaltazione di virulenza degli ...
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NOMADISMO (dal gr. νομάς "che pasce greggi")
Renato Biasutti
Designazione comune per i popoli che mutano spesso il luogo della loro dimora. Originariamente, nomadi si dicevano i pastori, che si spostavano [...] del nomadismo. Il nomadismo pastorale è stato in molte regioni abolito con le provviste dei foraggi secchi, e con l'estendersi delle colture foraggiere, mentre anche le sue forme ridotte o attenuate sono quasi dovunque in decadenza.
Del nomadismo ...
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VISCO, Sabato
Tommaso Dell'Era
– Nacque a Copersito, una frazione del comune di Torchiara (Salerno), il 9 aprile 1888 da Vincenzo e da Merope del Mercato.
Terminato il liceo ginnasio Torquato Tasso [...] ; alla fine di quel decennio presidente della Federazione nazionale fascista dei commercianti di cereali, legumi e foraggi, nel 1940 fu commissario della Federazione nazionale fascista dei grossisti dell’alimentazione divenendone poi presidente; alla ...
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PAVESI, Angelo
Marco Ciardi
PAVESI, Angelo. – Nacque a Casalmaiocco (provincia di Milano, circondario di Lodi), l’11 gennaio 1830.
Di famiglia agiata e impegnata politicamente (il padre, Giulio Pavesi, [...] «si occupava dell’esame chimico dei terreni, dei fertilizzanti, dell’allevamento del bestiame, del valore nutritivo dei foraggi. I risultati delle esperienze erano poi diffusi attraverso conferenze e pubblicazioni» (Mantegazza, 2008, p. 203) In molte ...
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CARUSO, Girolamo
Carlo Pazzagli
Nato ad Alcamo (prov. di Trapani), il 18 sett. 1842, compì gli studi secondari a Palermo e si laureò in agraria a Napoli nel 1861. Dopo aver trascorso alcuni anni nell'esercito, [...] dei Georgofili e i saggi pubblicati sull'Agricoltura italiana relativi alla viticultura e alla vinificazione (1878, '92, '98); ai foraggi (1891); ai concimi (1889, '90, 1906, '09); ai parassiti delle piante (1888-90, 1894-'97, 1902, 1915); all ...
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foraggiamento
foraggiaménto s. m. [der. di foraggiare]. – Il far provvista di foraggio e vettovaglie. Si dice anche, in etologia (in ingl. foraging), del comportamento di quegli animali che, nel loro ambiente, vanno muovendosi in continua...
foraggiare
v. intr. e tr. [dal fr. fourrager; v. foraggio] (io foràggio, ecc.). – 1. intr. (aus. avere) Andare per la campagna in cerca di foraggio e di vettovaglie (detto di soldati in guerra e per lo più con riferimento a tempi passati):...