Sociolinguistica
Gaetano Berruto
Oggetto e ambito della sociolinguistica
Pur essendo una facoltà che fa parte del bagaglio di capacità innate degli esseri umani, il linguaggio verbale viene tipicamente [...] linguistico. In linea di principio, il mutamento (almeno ai livelli sintomatici per il sistema linguistico, la fonetica e la fonologia, la morfologia e la sintassi) è costituito dalla trasformazione di un elemento categorico di un sistema in un altro ...
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Basi di conoscenze e banche dati lessicali
Tullio De Mauro
Le relazioni tra conoscenza e parola, tra cognizioni e lessici delle diverse lingue sono state e, giova dir subito, restano tuttora materia [...] prima metà del Seicento da Johannes Baptiste van Helmont, o forse bomba) e, anch’esse, più o meno adattate alla fonologia e alla morfologia della singola lingua.
Scomparsa e, soprattutto, comparsa di nuovi lessemi sono l’aspetto più appariscente dell ...
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SALVIONI, Carlo
Sergio Lubello
– Terzogenito di quattro figli, nacque a Bellinzona il 3 marzo 1858 da Carlo, proprietario di una tipografia e libreria, e da Martina Borsa.
Durante gli anni liceali (si [...] nella direzione.
I lavori di Salvioni riguardano tutti i livelli e gli ambiti dell’analisi linguistica: fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, lessico, etimologia, toponomastica e onomasiologia; varia risulta anche la provenienza e il tipo di ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Angelo Rusconi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Bruno Maderna, Luigi Nono e Luciano Berio, nell’ambito dell’avanguardia internazionale, [...] e non solo delle profezie di ciò che sarebbe accaduto in seguito. Si pensi, ad esempio, alla creazione dello Studio di Fonologia presso la RAI di Milano, che vide Maderna attivo insieme a Berio e a un ristretto gruppo dell’intellighenzia milanese ...
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In pochi casi, come in quello dell’italiano moderno, nel fare la storia di una lingua ci si imbatte in un termine cronologico preciso che abbia segnato un cambiamento netto di situazione ambientale generale [...] da quella tra uso parlato e uso scritto nella stessa persona. Nel parlato le tracce di regionalismo a livello fonologico (il diverso trattamento della s intervocalica sorda o sonora; le incertezze nei timbri vocalici di e e o che interessano ...
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MERLO, Clemente
Sandra Covino
– Nacque a Napoli, il 2 maggio 1879, da Pietro ed Elisabetta (Bettina) Bergonzoli.
La famiglia, originaria di Fossano, aveva fatto parte dell’élite risorgimentale piemontese; [...] , il dialetto sorano (come poi quello di Cervara di Roma, su cui il M. pubblicò un altro importante studio fonologico nel 1922) viene descritto in relazione all’intero sistema dei dialetti mediani e meridionali, del quale egli riuscì a delineare ...
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Pietro da Figino
Eugenio Ragni
Frate francescano, vissuto a cavaliere dei secoli XV-XVI, curatore di alcune edizioni veneziane della Commedia con commento del Landino.
Dai colophon di queste edizioni [...] " disconzate ", " bestionaci ", " non me ne avesse impazato ") appartengono senz'altro, soprattutto se visti in correlazione tra loro, a fonologia e lessico d'area padana.
Si aggiunga poi che il postillatore avverte talora la necessità di spiegare il ...
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Gli allomorfi sono le diverse forme che un morfema assume e che non determinano cambiamenti nel suo significato; il procedimento connesso si chiama allomorfia (➔ morfologia). Un esempio di allomorfo è [...] indicativo (vad-o) e alla prima persona plurale (and-iamo). La loro differenza formale non può essere imputata a motivi fonologici, e il fatto di rappresentare due realizzazioni di uno stesso lessema fa sì che la variazione di forma non possa essere ...
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I monosillabi, cioè le parole costituite da una sola sillaba, sono forme particolari dell’italiano; sono infatti poco numerosi e presentano diverse peculiarità dal punto di vista fonologico.
Se si escludono [...] in posizione finale di frase sono pochi, mentre la maggior parte precede parole lessicali che costituiscono l’elemento fonologicamente prominente del sintagma o dell’enunciato. È questo, infatti, il contesto in cui si trovano generalmente i tipi ...
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La contrazione è un fenomeno fonologico di fusione di vocali adiacenti, che nel caso estremo porta all’➔elisione di una delle due. La fusione infatti può lasciare tracce nella vocale risultante, come nella [...] cui viene preservata nella vocale risultante la posizione prosodica dell’altra vocale elisa: ciò è possibile solo se il tratto fonologico di lunghezza vocalica è distintivo in una certa lingua. In latino, ad esempio, la forma cōgo «costringo» risulta ...
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fonologia
fonologìa s. f. [comp. di fono- e -logia]. – 1. Nella linguistica tradizionale, sinon. di fonetica nella sua accezione più generale, come dottrina dei suoni di cui è costituita la parola, significato precisatosi poi in quelli di...
fonologico
fonològico agg. [der. di fonologia] (pl. m. -ci). – Della fonologia, che ha rapporto con la fonologia: il sistema f. dell’italiano. ◆ Avv. fonologicaménte, dal punto di vista della fonologia.