Botanico russo (n. 1840 - m. 1870); studiò anche in Francia e Germania; si occupò del laboratorio di fisiologia vegetale e dell'Orto botanico di Pietroburgo. I suoi lavori più significativi riguardano [...] l'istologia. Osservò e descrisse cristalli di ossalato di calcio che si trovano, per es., nelle Leguminose e nelle Rosacee, avvolti da una sottilissima membrana cellulosica, spesso congiunta alla parete ...
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Medico e naturalista olandese (Breda 1730 - Bowood, Londra, 1799), medico di corte a Vienna. Compì ricerche di fisiologia vegetale, distinguendo nelle piante il fenomeno della "purificazione" dell'aria [...] (cioè dell'emissione di ossigeno in conseguenza della sintesi clorofilliana) che si produce alla luce, da quello della sua "contaminazione" (cioè dell'emissione di anidride carbonica, conseguenza della ...
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Forma latinizzata del nome del botanico e medico August Quirinus Bachmann (Lipsia 1625 - ivi 1723). Prof. di fisiologia e botanica, poi di patologia e terapia, si dedicò soprattutto allo studio dell'anatomia [...] dell'organo dell'udito e delle ghiandole salivari: sono detti canali di R. i dotti escretori delle ghiandole sottolinguali. R. scrisse anche di botanica: propose un nuovo sistema di classificazione dei ...
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Anatomista e fisiologo (Bližkovice, Moravia, 1749 - Vienna 1820). Prof. di anatomia a Praga e poi di anatomia, fisiologia e malattie oculari a Vienna; autore, tra l'altro, del trattato Institutiones physiologicae [...] humanae, ... (1805-06). Con le sue osservazioni e intuizioni sull'attività riflessa, con l'attribuzione di un preciso significato funzionale al vecchio concetto di sensorio comune, contribuì notevolmente ...
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La grande scienza. Cronologia scientifica: 1961-1970
1961-1970
1961
Famiglia universale. Il giapponese Masatake Kuranishi mostra che esiste sempre un certo tipo di famiglia olomorfa di strutture complesse [...] è conseguito da Robert W. Holley, della Cornell Medical School di New York, che riceverà il premio Nobel 1968 per la medicina o la fisiologia. Sono 77 i nucleotidi del tRNA per l'analina, del quale Holley riesce in 3 anni a ottenere 1 mg da ben 90 kg ...
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Biologo francese (n. Nancy 1920 - m. 2013). Vincitore con A. Lwoff e J. Monod del premio Nobel per la fisiologia o la medicina (1965), compì pionieristiche ricerche volte allo studio dell'analisi genetica [...] . di genetica cellulare al Collège de France dal 1964. Nel 1965 gli fu attribuito il premio Nobel per la medicina o la fisiologia, insieme con A. Lwoff e J. Monod. Ha studiato in collab. con E. Wollman i meccanismi genetici dei batterî e dei virus ...
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Biologo (Coblenza 1801 - Berlino 1858); la più grande personalità della biologia tedesca nella prima metà dell'Ottocento. È ritenuto il creatore della fisiologia moderna e il più grande fisiologo di tutti [...] ; nel 1826 fu nominato professore straordinario, e nel 1830 ordinario. Nel 1833 successe a Rudolphi sulla cattedra di anatomia e fisiologia di Berlino, e nella direzione del teatro e del museo anatomico.
Opere e Attività
Nel 1824 ebbe inizio per M ...
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Budge, Julius Ludwig
Fisiologo tedesco (Wetzlar 1811 - Greifswald 1888). Professore (1855) e direttore (1856) dell’Istituto di fisiologia e anatomia di Greifswald. Autore di ricerche fondamentali sul [...] sistema neurovegetativo (ortosimpatico) spinale. Centro cilio-spinale di B.: centro del sistema simpatico cervicale regolatore del tono dell’iride. La sua lesione dà luogo alla sindrome di Bernard-Horner ...
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cocainizzazione
Tecnica con cui si sottopone all’effetto della cocaina un organo di senso: è usata in fisiologia sperimentale, per dimostrare, attraverso la sua soppressione temporanea, la distribuzione [...] topografica di una funzione sensitiva. La c. del ganglio pterigopalatino si è dimostrata efficace nello stroncare gli attacchi in corso di cefalea a grappolo, una particolare forma di cefalea ...
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Medico e zoologo (Stoccolma 1771 - Berlino 1832); prof. di medicina a Greifswald e dal 1810 prof. di anatomia e fisiologia all'univ. di Berlino. Si occupò di molteplici argomenti di scienze naturali: mineralogia, [...] botanica, anatomia, fisiologia e patologia comparata; ma le sue ricerche più importanti riguardano l'elmintologia: a lui infatti si deve il merito di aver gettato le basi per una classificazione scientifica degli Elminti. ...
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fisiologia
fiṡiologìa s. f. [dal lat. physiologĭa, gr. ϕυσιολογία «scienza della natura», comp. di ϕυσιο- «fisio-» e -λογία «-logia»]. – 1. Scienza che studia le funzioni degli organismi viventi, animali e vegetali, e mira a conoscere le cause,...
fisiologico
fiṡiològico agg. [dal lat. tardo physiologĭcus, gr. tardo ϕυσιολογικός «proprio delle ricerche sulla natura»] (pl. m. -ci). – 1. Relativo alla fisiologia come scienza che studia le funzioni organiche degli esseri viventi: leggi...