Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Maria Conforti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
In senso lato, il programma di Hilbert consiste nel progetto di codificare tutta la [...] di regole d’inferenza per derivare teoremi dagli assiomi.
Così, una dimostrazione matematica non è altro che una successione finita di formule ben formate ciascuna delle quali è un assioma oppure è derivata per mezzo di regole d’inferenza dalle ...
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Curie, Marie e Pierre
Francesca Turco
La celebre coppia che scoprì la radioattività
Marie e Pierre Curie furono due grandi scienziati. La loro scoperta più importante fu la radioattività e per tali [...] una delle prime donne scienziato.
L'infanzia di Pierre Curie fu molto meno avventurosa: nacque a Parigi nel 1859, si dimostrò fin da bambino molto portato per lo studio delle scienze e si laureò in fisica.
I due scienziati si sposarono nel 1895 ...
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Matematico (Shrewsbury 1734 - Plealey, Shrewsbury, 1798), prof. a Cambridge (1760), dottore in medicina (1767), esercitò la professione in un ospedale di Cambridge (1770), ma dopo alcuni anni dovette abbandonarla [...] sua opera principale è Miscellanea analytica, pubblicata nel 1762 e in terza edizione ampliata nel 1782, in cui sono trattate l'analisi finita, l'algebra e la teoria dei numeri. Oltre alle formule che portano il suo nome, gli si debbono alcuni studî ...
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TARCHEZIO (Ταρχέτιος, Tarchetius)
Luisa Banti
Secondo una leggenda narrata da Plutarco (Romul., 2) nel focolare del mitico tiranno di Alba, T., apparve per varî giorni un fallo misterioso. Consultato [...] irato, voleva uccidere ambedue, ma, consigliato in sogno dalla dea Vesta, obbligò le due fanciulle a tessere una tela, finita la quale le avrebbe maritate; ma altre serve disfacevano il tessuto durante la notte. Nacquero alla serva due gemelli, che ...
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SCHIFANO, Mario
Giorgia Gastaldon
– Nacque il 20 settembre 1934 da Rosa Paganini e Giuseppe Schifano a Homs (Libia), dove il padre, archeologo restauratore, era impegnato negli scavi di Leptis Magna [...] a Roma, dove visse in due diversi campi profughi, prima a Cinecittà e poi a Trastevere, nella caserma Lamarmora. Finita la guerra, riprese a frequentare la scuola, abbandonandola però per insofferenza già alla fine della seconda media: fu così ...
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MASSARANI, Renzo
Lara Sonja Uras
– Nacque a Mantova il 26 marzo 1898 da Giulio e Gina Colorni. Dopo i primi studi privati di pianoforte, si dedicò a quelli di armonia sotto la guida di E. Bossi. Partecipò [...] e pianoforte Per la donna del sogno, pubblicata nel numero di agosto del foglio pro Croce rossa Le Fiamme. Nel 1918, finita la guerra, prese lezioni da F. Schalk a Vienna e si aggiornò sulle innovazioni del linguaggio compositivo. L’anno seguente si ...
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FRANCESCHINI, Ezio
Claudio Leonardi
Nacque a Villa (dal 1926 Villa Agnedo), in Valsugana nel Trentino, il 25 luglio 1906 da Mario e da Maria Martinelli. Nel corso della prima guerra mondiale, nel 1915 [...] Veneto (poi Bassano del Grappa), e successivamente, nel 1916, a Bergamo, dove il F. frequentò i primi anni di ginnasio. Finita la guerra, si stabilì a Rovereto, dove il F. conseguì nel 1924 la maturità classica. Iscrittosi alla facoltà di lettere di ...
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ARMA/ARIMA, modelli di
Samantha Leorato
Il modello ARMA (acronimo di Autoregressive Moving Average, «autoregressivo e a media mobile») estende il modello autoregressivo considerandone gli errori come [...] dove gli errori ut sono un rumore bianco, cioè una successione di variabili aleatorie incorrelate a media zero e varianza finita. Il modello ARMA può essere considerato come un modo per approssimare le autocovarianze di yt. La ragione è che qualunque ...
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uoma
s. f. e agg. Donna che ha tratti del carattere fortemente maschili; che ha tratti interiori simili a quelli di un uomo.
• «Sì, ho avuto degli esempi femminili molto più forti di quelli maschili. [...] figliolo, un po’ con la curiosità della perfidia frocia, mi ha detto solo “Ovvia Paolo, ci si lava ed è bell’e finita”. Una vera “uoma”» (Paolo Poli riportato da Irene Bignardi, Foglio, 25 agosto 2008, p. 2) • Quando si sveglia la mattina si sente ...
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RAFFAELE
Giuseppe Ricciotti
. È un nome personale ebraico, Rĕphā'el, dal significato etimologico "guarì-Dio", portato da Israeliti (cfr. I Cron., XXVI, 7); ma esso è specialmente noto come nome dell'angelo [...] significato etimologico del nome (nei Settanta ‛Ραϕαήλ; la Volgata Raphaël), con il quale egli si fece conoscere quando, a missione finita, svelò il suo vero essere: a principio della missione, invece, si era presentato come Azaria (v. azaria, 5). L ...
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finita
s. f. [der. di finire], ant. – Fine: mise mano in altre novelle, e quella che cominciata avea e mal seguita, senza f. lasciò stare (Boccaccio); anche nel senso di morte: Però forse v’aggrada mia f. (Cino da Pistoia).
finita
finità s. f. [dal lat. mediev. finitas, foggiato su infinĭtas «infinità»]. – Nel linguaggio filos., lo stesso che finitezza, nel sign. 2: all’essere finito è essenziale la f., e all’essere infinito la infinità (Rosmini).