quantità (quantitade; quantitate)
Il termine, adoperato soltanto nel Convivio (con l'unica eccezione di Pg XXI 133), indica la proprietà delle cose per cui queste diventano misurabili.
La q. può essere [...] discreta quantitas, alia vero continua, ea quae discreta est in minimo quidem finita est, in infinitum vero modus pluralitatis augetur, ut numerus, qui, cum a finita incipiat unitate, crescendi non habet finem. Rursus quae est continua, tota quidem ...
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downgradare
v. tr. Ribassare, declassare, retrocedere nelle stime.
• Anche nel suo comunicato, Moody’s aveva detto che «il deteriorarsi dell’ambiente macroeconomico e finanziario stanno rendendo considerevolmente [...] ». Peraltro, Moody’s aveva già «downgradato» la Grecia nel dicembre scorso, abbassandola da A1 ad A2. Né potrebbe essere finita qui: l’outlook rimane negativo, il che, ci hanno confermato ancora ieri dagli uffici di Londra di Moody’s, implica ...
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Rappresentazione grafica delle forme. È un modo di esprimersi universale, le cui prime manifestazioni precedettero la parola scritta e vennero via via sviluppandosi verso scopi utilitarî da un lato, e [...] sentirà di aver tradotto con efficacia la sua idea in linee e valori, lasci il lavoro: l'opera è finita indipendentemente dalla maggiore o minore compiutezza dei particolari.
L'insegnamento del disegno dovette avere origine nella più remota antichità ...
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GRIFFINI, Paolo
Cesare Cesari
Generale, nato a Lodi il 22 gennaio 1811, morto a Roma il 20 giugno 1878. Iniziò la sua carriera militare come volontario del reggimento cavalleggeri imperiali dell'esercito [...] di volontarî. Poco dopo era nominato tenente colonnello e destinato al comando del 4° reggimento di linea delle truppe lombarde. Finita la campagna del '48 entrò nell'esercito sardo col grado di maggiore di cavalleria e fu assegnato al reggimento ...
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investment grade
loc. s.le m. inv. Indicatore dell’affidabilità di un investimento finanziario.
• Come dimenticare, per esempio, lo scandalo americano di Lehman Brothers o ancora peggio, almeno per noi [...] aveva attribuito all’azienda di Collecchio un rating «investment grade», cioè di qualità medio alta. La stessa agenzia è anche finita, ma per motivi diversi, nel mirino della procura di Trani insieme alle «sorelle» Fitch e Moody’s. (Giuseppe Vespo ...
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Von Neumann Johann Ludwig
Von Neumann (o von Neumann) 〈fòn nòüman〉 Johann Ludwig [STF] (Budapest 1903, nat. SUA - Washington 1957) Prof. di matematica nell'univ. di Princeton (1930), poi membro dell'Institute [...] I 97 e. ◆ [ALG] Algebre di V. abeliane: v. algebre di operatori: I 98 c. ◆ [ALG] Algebre di V. approssimativamente di dimensione finita (AFD): v. algebre di operatori: I 100 b. ◆ [ALG] Algebre di V. iniettive: v. algebre di operatori: I 100 d. ◆ [INF ...
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parabolico
parabolico aggettivo riferito a configurazioni che hanno all’infinito due punti reali coincidenti, proprietà che distingue la parabola dalle altre coniche. Per estensione, l’aggettivo caratterizza [...] qui un punto doppio con tangenti coincidenti (→ quadrica). Nella geometria del piano l’aggettivo è utilizzato per indicare la regione finita di piano delimitata da una parabola e da una sua corda, detta appunto segmento parabolico. Nel piano si parla ...
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Sierpinski, curva di
Sierpiński, curva di denominazione di alcune curve frattali piane, continue, definite per ricorrenza, che, al tendere all’infinito del numero dei passi, riempiono il quadrato unitario. [...] delle curve Sn crescono esponenzialmente con n e pertanto S, pur racchiudendo una superficie di area finita, non ha lunghezza finita. La curva di Sierpiński trova applicazione nel problema del → commesso viaggiatore, consistente nell’individuare il ...
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Scrittore inglese (Ottery St. Mary, Devonshire, 1772 - Highgate, Londra, 1834). Studò a Cambridge, dove si entusiasmò per le idee rivoluzionarie francesi; lasciata l'università (1793), per debiti o dispiaceri [...] (1795) Sara Fricker, cognata di Southey, e tentò di vivere tenendo conferenze e dirigendo una rivista politica, The watchman, finita dopo 10 numeri (1796). Stabilitosi a Nether Stowey, cominciò a far uso dell'oppio; conobbe (1797) W. Wordsworth con ...
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GALIZIA (XVI, p. 280)
Riccardo RICCARDI
Pietro MARAVIGNA
In seguito all'accordo del 22 settembre 1939 tra la Germania e l'Unione Sovietica e alla conseguente spartizione del territorio della Polonia, [...] 'occupazione di tutti i territorî ex-polacchi da parte della Germania, la regione fu annessa al cosiddetto Governatorato generale. Finita la seconda Guerra mondiale, in base agli accordi di Jalta, la Galizia orientale è stata nuovamente annessa all ...
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finita
s. f. [der. di finire], ant. – Fine: mise mano in altre novelle, e quella che cominciata avea e mal seguita, senza f. lasciò stare (Boccaccio); anche nel senso di morte: Però forse v’aggrada mia f. (Cino da Pistoia).
finita
finità s. f. [dal lat. mediev. finitas, foggiato su infinĭtas «infinità»]. – Nel linguaggio filos., lo stesso che finitezza, nel sign. 2: all’essere finito è essenziale la f., e all’essere infinito la infinità (Rosmini).