SHURUPPAK
A. Bisi
Città di origine preistorica della bassa Mesopotamia, i cui resti sorgono, 20 km a S dell'antica Nippur, presso la moderna località irachena di Tell el-Fārah.
Nell'aprile del 1906 [...] rinvenute dalla missione tedesca mostrano una pianta già evoluta, con una fronte priva di decorazioni e di finestre, una stretta porta aprentesi sulla strada, un grande cortile aperto centrale, approssimativamente quadrato, intorno al quale si ...
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DOLCE
Giovanna Galante Garrone
Al casato di Savigliano (Cuneo), rappresentato da un Matteo Vittorio e da un Francesco nel 1548 nella Società popolare saviglianese accanto alle nobili famiglie emergenti [...] pittore sull'ultimo manierismo di Giovanni Angelo e di C. Arbasia sembra del resto venire dalla decorazione degli sguanci delle finestre nel coro di S. Pietro a Savigliano.
Il Turletti cita anche un altro figlio di Pietro, Simone, vivente nel 1576 ...
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Architetto (Vignola 1507 - Roma 1573). È stato forse l'architetto più noto e più rappresentativo del tardo Rinascimento. Figura centrale nella fase manieristica dell'architettura, V. si caratterizzò per [...] Sangallo; ma è merito del V. l'avervi innestato l'edificio con il motivo esterno delle pareti, animate da finestre e da loggiati impostati sulle scalee e i baluardi e il pittoresco cortile ellittico. Nella seconda (modello dell'architettura religiosa ...
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Architetto (St. James, Louisiana, 1838 - Brookline, Massachusetts, 1886). Nel panorama eclettico dell'architettura statunitense della metà dell'Ottocento R. rappresenta una delle prime posizioni critiche [...] Crane a Quincy dove, nel corpo di fabbrica unitario e di pietra massiccia, compare un'intera gamma di tipologie di finestre, bucature, ampie aperture vetrate. Anche nell'edilizia privata R. ha lasciato opere di notevole interesse legate alla migliore ...
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Andrea di Bartolo
G. Chelazzi Dini
Pittore senese, figlio di Bartolo di Maestro Fredi e di Bartolomea di Cecco, nacque probabilmente tra il 1360 e il 1370 dato che già nel 1389 figurava iscritto nel [...] del santo, ora scomparsi (Milanesi, 1854-1856). Il 18 settembre del 1410 A. veniva pagato per l'esecuzione dei cartoni, perduti, per le finestre del duomo dipinte da fra' Antonio Bindi (Lusini, 1911). Tra il 10 ottobre del 1409 e l'8 marzo del 1410 A ...
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CLARISSE
M.L. de Sanctis
Ordine monastico che, traendo origine da s. Chiara (v.), rappresentò una delle componenti più vitali del vasto movimento religioso femminile sviluppatosi soprattutto nell'Italia [...] navata, applicando un modello di tipo eremitico in cui le celle delle recluse si aprivano sulla chiesa attraverso una finestra munita di grata (Bruzelius, 1992). L'ampliamento della chiesa verso E avrebbe poi reso necessaria la costruzione di un ...
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CAIRO
B. M. Alfieri
(Il Cairo; arabo al-Qāhira)
Capitale dell'od. Repubblica egiziana, il C. è uno dei centri religiosi, politici e culturali più importanti dell'Islam. Sviluppatasi intensivamente nel [...] è scandita da numerose alte nicchie, che le conferiscono un grande slancio verticale. Esse sono aperte da tre file di finestre, rettangolari in basso, piccole e ad arco acuto al centro, bifore con archi a tutto sesto nella parte superiore; queste ...
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TRABEAZIONE
F. Krauss
Generalmente è il complesso orizzontale di travi che getta un ponte sugli spazi racchiusi fra gli elementi portanti- sostegni e muri- di una costruzione, e che sorregge i soffitti [...] alte colonne e all'esterno su di un muro provvisto di finestre, elevato sulla t. dell'ordine più interno delle colonne più cui i triglifi dovrebbero essere considerati come imitazioni di finestre fra le metope, è infatti inammissibile, benché abbia ...
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MAMELUCCHI
D. Behrens-Abouseif
Dinastia islamica, il cui nome deriva da quello dei soldati-schiavi (arabo mamlūk) di origine turca e mongola reclutati in Asia centrale, che governò Egitto e Siria tra [...] , è il primo esempio di questa tipologia conservato al Cairo. La decorazione interna, molto sobria, è limitata alla cornice delle finestre delle celle, mentre il mausoleo è riccamente ornato da mosaici in marmo dello stile del periodo di Qalāwūn. Il ...
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BERNARDUS GELDUINUS
F. Gandolfo
Scultore attivo a Tolosa alla fine dell'11° secolo. Il suo nome è noto solo dalla segnatura posta a conclusione dell'epigrafe che corre lungo il bordo esterno del piano [...] , il santo canonico che, come testimoniano le due redazioni della sua vita, aveva sovrinteso, dalle fondamenta fino al livello delle finestre, alla costruzione delle navate, lungo la cui parete meridionale il portale si apre. Non è chiaro se i tre ...
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finestra
finèstra (ant. fenèstra) s. f. [lat. fenĕstra]. – 1. a. Apertura nei muri esterni di un edificio, destinata a dare luce e aria agli ambienti interni e a consentire la vista da questi ultimi verso l’esterno; è delimitata inferiormente...
finestrato1
finestrato1 (ant. fenestrato) agg. [dal lat. fenestratus, propr. part. pass. di fenestrare «munire di finestre»]. – 1. Fornito di finestre: parete f.; furgone con fiancate e con sportelli posteriori finestrati. In araldica, attributo...