Arabo musulmano di Spagna, illustre filosofo, giurista e medico, cultore anche d'astronomia teorica, nato a Cordova nel 520 èg., 1126 d. C., morto a Marrākush nel Marocco nel 595 èg., 10 dicembre 1198, [...] teologi filosofantidella scuola ash‛arita, depravatori della sana filosofia. Ma delle cause seconde. Quanto alla scienza di Dio, essa esiste dall'eternità ed è la causa delle cose, al contrario dellascienza umana che dalle cose è causata; la scienza ...
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GEOLOGIA (dal gr. γῆ "terra" e λόγος "discorso")
Michele Gortani
Nome e concetto. - Per i geologi oggetto della geologia è l'investigazione delle vicende e dei mutamenti attuali e passati della superficie [...] e il V a. C., nella fioritura del pensiero filosofico greco, troviamo rilevati o intuiti concetti geologici di valore l'indole e assai vario l'effetto di questi molteplici rami dellascienza geologica, così è vario dall'uno all'altro il metodo ...
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Semiologia
Gian Paolo Caprettini
(App. IV, iii, p. 301; v. semiotica, III, ii, p. 697)
Semiologia del testo letterario
La s. (o semiotica) negli ultimi decenni è stata spesso al centro di interrogativi [...] Buttitta, U. Eco), ha indicato un preciso statuto dellascienza dei segni, la quale si fonda proprio sull' della letteratura, Palermo 1980.
R. Scholes, Semiotic and interpretation, New Haven 1982 (trad. it. Bologna 1985).
U. Eco, Semiotica e filosofia ...
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. Dopo la promulgazione, da parte del Concilio Vaticano II, del decreto sull'e. Unitatis redintegratio nel 1964, il movimento ecumenico si è trovato a dover affrontare le prove difficili di un periodo [...] un così grande rilievo.
Tuttavia, l'interpretazione della società tecnologica e dellascienza sociale che ha prevalso nel decennio 1960-70, si collegava ai vecchi concetti positivistici di scienza e di filosofia, con tutto il loro strumentalismo e ...
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Rispetto a tutto ciò che la c. prometteva negli anni Quaranta e Cinquanta, gli sviluppi realizzati in seguito da questa nuova scienza risultano in parte superiori e in parte inferiori all'aspettativa.
I [...] riguardanti la programmazione (software) e non semplicemente la struttura e i componenti della macchina (hardware).
Le prolungate discussioni tra scienziati e filosofi intorno alla possibilità o meno che l'automa eguagli o superi l'intelligenza ...
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NICCOLÒ da Cusa (Cusano)
Raymund KLIBANSKY
Nacque tra l'11 agosto 1400 e il 1° agosto 1401 nel villaggio di Cues (Treviri) presso la Mosella. Era figlio del battelliere benestante Henne Chrypffs (Krebs, [...] scritti matematici minori, fu fatta a Basilea nel 1565. Per incarico dell'Accademia dellescienze di Heidelberg è in corso un'edizione critica degli scritti di filosofia e di teoria dello stato; sono stati pubblicati finora due volumi (I: De docta ...
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Filosofo francese, nato a Parigi il 18 ottobre 1859, da famiglia israelitica irlandese. Uscito dall'École normale nel 1881, nello stesso anno divenne agrégé de philosophie. Insegnò successivamente nei [...] a quella ripetizione identica o perfetta omogeneità spaziale che la scienza, proseguendo la tendenza del senso comune, pretende, ai espressione il neospiritualismo del Ravaisson e la filosofiadella contingenza del Boutroux, non senza riseritire l ...
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Storico, nato a Lucera (Foggia) il 29 marzo 1784, morto a Napoli il 7 agosto 1872. Avviato alla carriera delle armi, compì i suoi studî nell'Accademia militare della Nunziatella in Napoli. Dovette uscirne [...] opera in una serie di discorsi Dellascienza militare considerata nei suoi rapporti colle altre scienze e col sistema sociale (1832 della cultura meridionale della prima metà dell'Ottocento; ma che egli, mancando dello spirito sistematico del filosofo ...
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Dottrina filosofica che afferma che la realtà consiste nei dati dei sensi e nelle loro immagini, posti nel tempo e nello spazio, e che riduce pertanto la materia a sensazioni, lo spirito ad avvenimenti [...] della riduzione dell'empirismo della realtà a esperienza sensibile del soggetto empirico, è, per le conseguenze scettiche, critico di essa.
Nella filosofia fondamento della coscienza particolare, l'unità della conoscenza, l'oggettività dellascienza e ...
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Nacque a S. Germano Vercellese, il 4 settembre 1830; conseguì nell'università di Torino la laurea in filosofia (1853), e poi l'aggregazione alla facoltà di filosofia e lettere (1858). Dopo alcuni anni [...] personalità, Torino 1904; Il concetto antropologico principale informatore dellascienza pedagogica, in Atti della R. Accad. dellescienze, Torino 1907.
Ai problemi più generali dellafilosofia l'Allievo dedicò dopo il 1869 soltanto un'opera organica ...
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filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si...
scienza
sciènza s. f. [dal lat. scientia, der. di sciens scientis, part. pres. di scire «sapere»]. – 1. Il fatto di sapere, di conoscere qualche cosa; notizia, conoscenza: come ’l mio corpo stea Nel mondo sù, nulla scïenza porto (Dante); siccome...