Diaz, Lav
Regista, attore, produttore e montatore filippino (n. Datu Paglas 1958). Tra i registi di più potente innovazione del cinema contemporaneo, il suo cinema ha varcato i confini delle Filippine [...] (in primo luogo espandendo considerevolmente la durata dei film), la costruzione di un universo visivo, fotografato in vicende di un venditore ambulante, coinvolto tragicamente in un viaggio collettivo dal sapore di un esodo biblico, e di un poeta ...
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Sorrentino, Paolo
Sorrentino, Paolo. – Regista cinematografico (n. Napoli 1970). Autore ricco di talento e dallo stile molto personale, ha saputo conciliare il racconto di storie particolarmente originali [...] nel 2008 Il divo viene nuovamente presentato a Venezia: il film, sulla figura del politico Giulio Andreotti, ancora interpretato da . non ha mai smesso di realizzare, tra cui il collettivo La primavera del 2002. L'Italia protesta, l'Italia si ...
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Archibugi, Francesca
Archibugi, Francesca. – Regista cinematografica (n. Roma 1960). Dopo il Centro sperimentale di cinematografia e Ipotesi cinema, scuola diretta da Ermanno Olmi, nel 1988 esordisce [...] il suo misurato percorso artistico firmando solo tre lungometraggi e un film per la televisione: Domani (2001), Renzo e Lucia (tv 2009). Se in Domani l’attenzione è sul dramma collettivo e individuale provocato dal terremoto in un paese dell’Italia ...
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De Seta, Vittorio
De Séta, Vittorio. – Regista e sceneggiatore (Palermo 1923 - Sellia Marina 2011). Grande artefice di un cinema ‘della realtà’, espresso sia con la forma del documentario, ma con forti [...] e la grande fedeltà al proprio dettato più personale. Un film più prettamente narrativo, Lettere dal Sahara (2006), due documentari della civiltà contadina. L’altro fa parte di un progetto collettivo dal titolo All human rights for all, è girato in ...
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Ishiguro, Kazuo
Ishiguro, Kazuo. – Scrittore giapponese (n. Nagasaki 1954) naturalizzato britannico. Ha frequentato le scuole in Inghilterra, si è laureato in filosofia e letteratura alla University [...] . 1990), vincitore del Booker Prize nel 1989 e dal quale è stato tratto un film da J. Ivory nel 1993. La rievocazione di un passato irrecuperabile, che sia individuale o collettivo, è il tema dominante di tutta l’opera di I., caratterizzata anche da ...
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Moore, Michael
Moore, Michael. – Regista, sceneggiatore, attore, scrittore statunitense (n. Flint 1954). È una delle figure di maggiore rilievo della scena artistica statunitense e anche internazionale, [...] atto d’accusa nei confronti dell’industria delle armi, realizzato sull’onda dello shock collettivo suscitato dalla strage compiuta da due giovani in un liceo del Colorado. Questo film è valso a M. nel 2003 l’Oscar per il miglior documentario. Non ...
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Eugenides, Jeffrey
Eugenides, Jeffrey. – Scrittore statunitense (n. Detroit 1960). Nato da una famiglia di origine greca, si trasferì a New York dove, a partire dagli anni Ottanta del 20° sec., pubblicò [...] (trad. it. 1999), singolare racconto dall’io narrante collettivo costituito dagli antichi spasimanti di cinque giovani sorelle, oggetto un anno: dal libro è stato tratto nel 1999 il film d’esordio della regista statunitense S. Coppola. L’affermazione ...
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Pincio, Tommaso
Pìncio, Tommaso. – Nome d’arte dello scrittore Marco Colapietro (n. Roma 1963). Formatosi all’Accademia di belle arti di Roma, fumettista e gallerista, esordisce nel 1999 con M, firmandosi [...] postmoderna ecletticità si ispira questa riscrittura distopica e discronica del film di R. Scott Blade Runner (a sua volta tratto un’ironica manipolazione di secondo grado dell’immaginario collettivo: una riscrittura di topoi letterari e leggende pop ...
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Hellman, Monte
Hellman, Monte. – Regista, sceneggiatore, montatore e produttore statunitense (n. Greenpoint 1932). Figura di spicco del cinema indipendente sviluppatosi in seno alla factory di Roger [...] assenza, nel nuovo millennio H. ha ricominciato la sua attività partecipando con un cortometraggio, Stanley’s girlfriend, a un film horror collettivo, Trapped ashes (2006), realizzato, tra gli altri, con Joe Dante e Ken Russell. Ha poi dedicato a due ...
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spionàggio, film di Genere cinematografico derivato dall'omonimo genere letterario (contemporaneo alla formazione della letteratura di massa) e poi rielaborato fino a raggiungere standard di grande spettacolarità. [...] e alla promozione dello star system, ha trasformato la figura dell'agente segreto, misterioso e impeccabile, in un'icona dell'immaginario collettivo. Tra tutte, la serie più fortunata rimane quella dell'agente 007, James Bond, che ha dato il via a un ...
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arte
s. f. [lat. ars artis]. – 1. a. In senso lato, capacità di agire e di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, e quindi anche l’insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere...
mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...